L'altra globalizzazione

Marco Canesi

L'altra globalizzazione

Una nuova offerta produttiva nell'area del mediterraneo

Edizione a stampa

24,50

Pagine: 278

ISBN: 9788846457295

Edizione: 3a ristampa 2008, 1a edizione 2004

Codice editore: 380.247

Disponibilità: Discreta

La tesi sostenuta in questo libro è che la globalizzazione non è semplicemente un processo di progressiva integrazione dei mercati internazionali, al quale le scelte liberiste degli ultimi vent'anni hanno impresso una forte accelerazione. È piuttosto un nuovo modo di sviluppo capitalistico in cui le più importanti imprese multinazionali si sono organizzate in reti transnazionali nel tentativo di ottenere la flessibilità richiesta dal cambiamento senza rinunciare ai vantaggi che la grande dimensione consente nel controllo oligopolistico dei mercati, a livello mondiale.

Ma tale scelta ha implicato un coordinamento intra-interaziendale attuato su vasta scala territoriale, congeniale solo alla realizzazione di prodotti standardizzati, oppure caratterizzati da una personalizzazione più apparente che reale.

L'effetto è stato la semplificazione e l'appiattimento dei prodotti e dei processi, con la rinuncia ad un allargamento stabile e qualificato della domanda che, invece, la rivoluzione tecnologica in atto consentirebbe.

La globalizzazione, di conseguenza, non sarebbe un inevitabile processo di modernizzazione, bensì una risposta inadeguata del capitale al cambiamento che lo sviluppo delle forze produttive ha determinato.

Un'alternativa è necessaria. Può essere identificata nell'anomalia dei distretti industriali, primi fra tutti quelli del made in Italy .

Le loro piccole e medie imprese, contraddistinte da una produzione realmente personalizzata, avrebbero la possibilità di convertire l'attuale proprio ruolo di sussidiarietà alla globalizzazione in un ruolo egemone su ampie fasce del mercato mondiale, purché perseguissero una strategia di sviluppo appropriata alle loro peculiarità produttive. Entro tale prospettiva il Mezzogiorno sarebbe un'ideale base logistica per la costruzione di una nuova area del Mediterraneo.


Lanfranco Senn, Introduzione
Una straordinaria opportunità mancata
L'industrializzazione del Mezzogiorno negli anni Cinquanta e Sessanta
(Le promesse ingannevoli dei poli di sviluppo; La rinuncia al Mezzogiorno come potenziale per un salto di qualità nella specializzazione produttiva nazionale; Siderurgia e petrolio: una crescita condizionata da distorsive e prevaricanti logiche aziendali)
Le mutazioni nel processo di accumulazione mondiale
(La fine del fordismo e la necessità di un nuovo modo di sviluppo; La globalizzazione: potere di mercato e reti transnazionali; Un declino del Paese mascherato ma progressivo; I limiti della struttura produttiva nazionale si evidenziano negli anni Novanta; Il Mezzogiorno: debolezza produttiva e crescita delle piccole e medie imprese)
Una nuova offerta produttiva
Il ruolo produttivo dell'Italia nell'attuale scenario mondiale
(Le crescenti difficoltà dei distretti industriali; Il quarto capitalismo: il made in Italy e la concorrenza delle multinazionali; Una politica economica nazionale senza prospettive)
Un'alternativa
(Tre posizioni a confronto; È possibile una quarta posizione; Esigenza di una nuova forma di governo pura: la rete stretta; L'area del Mediterraneo: apertura a un socialismo di mercato; Massa di soluzioni e delocalizzazione al Sud; Gli immigrati come risorsa in un mercato alternativo)
Una grande crescita industriale al Sud
(Il valore aggiunto e la popolazione residente; Gli investimenti fissi lordi e i vincoli di bilancio; L'occupabile; La matrice delle coerenze dei rami di produzione; Appendice. La stima di alcuni valori macroeconomici)
Il completamento delle filiere produttive del sud
Una città policentrica con baricentro in Basilicata
(L'ipotesi macrourbanistica: un nucleo urbano ad anello con direttrici a stella; Il semianello ferroviario meridionale e i primi interventi sulla viabilità; Il semianello ferroviario settentrionale; L'anello viario; La nuova città policentrica e le sue relazioni nel Mediterraneo; Appendice. La stima dei tempi di spostamento e degli investimenti ferroviari)
Le nuove opportunità per la produzione
(Lo sviluppo in atto: una crescita senza adeguato incremento occupazionale; La formazione di un articolato e diversificato bacino produttivo; Le nuove attività strategiche del terziario avanzato; Le specializzazioni produttive nei poli del Servizio ferroviario regionale)
Una nuova dimensione per una nuova struttura
(Una crescita coerente con quella del Sud; Gli obiettivi di riequilibrio interno; Il riproporzionamento delle produzioni per una struttura produttiva autocentrata; Appendice. La stima di alcuni valori macroeconomici)
Sostenibilità del Servizio ferroviario regionale
(La domanda del Servizio ferroviario regionale a breve termine; La domanda del Servizio ferroviario regionale a medio e a lungo termine; L'offerta del Servizio ferroviario regionale e la sua sostenibilità economica; Appendice. La costruzione della matrice degli spostamenti pendolari)
Prime iniziative autoinnescanti nell'area industriale di Ferrandina e Pisticci
Un ruolo propulsivo nella costruzione delle relazioni intersettoriali
(Speciali economie esterne per cruciali attività di fase; Il dimensionamento; L'accessibilità; Ruolo dello scalo merci)
Le attività di fase della filiera dell'abbigliamento
(Un nucleo di imprese di tintoria e finissaggio; Una produzione di seconda trasformazione della petrolchimica; Un polo di consumo del vapore; Appendice. La petrolchimica e le fibre sintetiche, in Italia)
Le attività della carpenteria metallica
(Ai produttori della carpenteria metallica nel Nord occorrono soci; Una allettante opportunità; La prevenzione antisismica e il mercato alternativo)
Rappresentazioni cartografiche
Glossario delle grandezze impiegate nel modello macroeconomico

Contributi: Lanfranco Sem

Collana: Economia e politica industriale

Argomenti: Economia europea e internazionale

Livello: Studi, ricerche

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