La Lombardia cooperativa.

Mattia Granata

La Lombardia cooperativa.

La Lega nazionale cooperative e mutue nel secondo dopoguerra

Edizione a stampa

31,50

Pagine: 240

ISBN: 9788846436108

Edizione: 1a edizione 2002

Codice editore: 1573.302

Disponibilità: Esaurito

"Il libro che qui si presenta al lettore costituisce una felice eccezione nel panorama storiografico in generale e in quello degli studi cooperativi in particolare", afferma nella prefazione Giulio Sapelli, rilevando come questo lavoro riesca a porre "il movimento cooperativo al centro della fitta rete di relazioni sociali che sono tanto più differenziate e complesse in una realtà così modernamente caratterizzata qual era ed è il cuore economico dell'Italia".

Nel torno di tempo qui considerato il movimento cooperativo faticò ad uscire da uno stadio di debolezza strutturale, che si è definito della "minorità". Oltre ad affrontare il percorso evolutivo della cooperazione, si sono individuate e messe in evidenza delle costanti di questo periodo ricercate approfondendo il legame di interconnessione tra sistema politico e di rappresentanza del movimento, che hanno portato ad evidenziare la predominanza del rapporto cooperazione-politica, caratteristico di una fase di "difesa", e quindi la predominanza dell'aspetto di movimento sociale e la debolezza della cooperazione dal lato economico e quindi del suo essere impresa operante nei mercati economici.

Va considerato, però, che l'evoluzione avvenuta nel periodo in esame fu segnata dalla maturazione di prerequisiti presenti e agenti in tutto il dopoguerra che rappresentarono la costruzione del movimento, la sua strutturazione, il suo perfezionamento in fieri .

Ma perché ricostruire un periodo della "minorità"?

Ricostruire un periodo di minorità della cooperazione significa ricostruire il percorso da essa attuato per uscirne e gli strumenti in quel periodo creati affinché il passaggio alla maturità divenisse possibile.

Dallo studio del periodo della minorità, infine, in cui l'aspetto sociale-solidale della cooperazione - che, con le dovute precauzioni, va ricordato essere il reale fine -, era preponderante sull'aspetto economico - lo strumento nelle mani dei cooperatori -, possono evincersi delle categorie interpretative ora più che mai utili alla comprensione del fenomeno e all'azione, contribuendo alla definizione di quel quid motivazionale che, allora troppo presente, sembra oggi sempre più sfumato.

Mattia Granata (Milano, 1976) si è occupato prevalentemente di storia economica e dell'impresa con una particolare attenzione alla storia dell'impresa cooperativa e alle sue implicazioni teoriche, pubblicando interventi su varie riviste specializzate. Ha ricoperto incarichi di consulenza e studio per conto di Enti operanti nel campo del lavoro e della cooperazione.


Giulio Sapelli , La cooperazione tra economia e responsabilità sociale
Introduzione. La cooperazione di ieri e di oggi
Gli antefatti
(La cooperazione e il fascismo; La cooperazione e l'antifascismo)
La "minorità cooperativa"
(Cooperazione e politica nella minorità; Le fasi della minorità; Le fasi della minorità lombarda: "disinteresse", "disinteresse attivo" e "interesse relativo"; La geografia del movimento cooperativo lombardo: appunti di metodo; La federazione come soggetto storico)
Le nuove origini
("L'odioso istinto del mangiare e del vestire"; L'Azienda consorziale di Milano: "dalla produzione consumo"; La cooperazione nel periodo della gestione riformista; Dal disinteresse al disinteresse attivo)
Cooperazione e masse nella fase del disinteresse attivo
(Il disinteresse attivo: tra speranza e disillusione)
Gli anni '50: dalla minorità alla maturità
(Il difficile compito di "eliminare baracche e tuguri"; Dal tramonto dell'Acc all'alleanza con i "bottegai")

Collana: Storia/studi e ricerche

Argomenti: Storia economica

Livello: Studi, ricerche

Potrebbero interessarti anche