Misterbianco contemporanea

Enrico Iachello

Misterbianco contemporanea

Una storia politica

Il libro racconta la storia del comune etneo di Misterbianco, dallo tsunami demografico che negli anni ’70 e ’80 stravolse il suo territorio, creando squilibri territoriali, sociali ed economici, alla ripresa degli anni ’90, favorita dall’affermarsi di una nuova classe dirigente, che tentò di riorganizzare l’assetto territoriale e impiantare servizi e spazi di raccordo urbano e di socialità. Una storia che ci permette di comprendere la nostra contemporaneità, ma anche l’occasione per riaprire il cantiere della storia politica, per saggiarne nuovi percorsi e verificarne le potenzialità.

Edizione a stampa

23,00

Pagine: 168

ISBN: 9788835138365

Edizione: 1a edizione 2022

Codice editore: 1501.177

Disponibilità: Discreta

Pagine: 168

ISBN: 9788835144403

Edizione:1a edizione 2022

Codice editore: 1501.177

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Il libro racconta la storia di Misterbianco come case study. Il comune etneo negli anni '70 e '80 del secolo scorso subisce lo tsunami demografico prodotto dall'invasione della periferia catanese nel suo territorio. Un caotico agglomerato abusivo vi si insedia contrapponendosi al vecchio centro, con squilibri territoriali, sociali ed economici che si traducono in uno terremoto politico: l'amministrazione locale è paralizzata e subisce i terribili attacchi della criminalità mafiosa. Negli anni '90 la politica riesce, tuttavia, a riprendere in mano la situazione e a riequilibrarla con interventi mirati a riorganizzare l'assetto territoriale e a impiantare servizi e spazi di raccordo urbano e di socialità. L'autore, facendo perno sulla dimensione politica, ricostruisce i processi che hanno reso possibile tutto questo nella stagione dell'elezione diretta dei sindaci, che sembrò favorire la formazione di una nuova classe dirigente. Emergono gli intrecci tra i percorsi politici locali e nazionali creatisi in quegli anni: dal giustizialismo al mito fragile della società civile, al populismo, al riformismo. Sono temi che si offrono alla ricerca storica come terreno privilegiato per comprendere la nostra contemporaneità, ma possono rappresentare anche l'occasione per riaprire il cantiere della storia politica, per saggiarne nuovi percorsi e verificarne le potenzialità.

Enrico Iachello, già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania, insegna Metodologia della ricerca storica e Storia della città presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dello stesso Ateneo. Tra le sue pubblicazioni Il Mediterraneo delle città (a cura di, con P. Militello), Milano 2011; Il territorio della Sicilia e le sue rappresentazioni, Roma 2010; Le mappe della storia (a cura di, con G. Giarrizzo), Milano 2002; La politica della calamità, Catania 2000; Immagini della città, idee della città. Città della Sicilia (XVIII-XIX), Catania 1999.

Introduzione
Ringraziamenti
Nota tecnica
La grande trasformazione
("Catania, verso cui gravita in tutte le sue manifestazioni la vita di questo centro"; L'"invasione" della periferia catanese; L'insediamento abusivo. "'Ppi 'n tumminu di terra a Menzucampu, tri di sciara e' Lineri")
La politica "in loco"
(L'identità locale; Ideologia e politica; L'amministrazione: finanze e programmi. Il logoramento della politica locale)
La mafia in politica
(Gli omicidi come retorica politica; Beatificare o denunciare; "La libera determinazione dei consiglieri del comune di Misterbianco è seriamente compromessa")
Il nuovo modello amministrativo
(La riforma e la diarchia politica; Il mito infranto della società civile e il giustizialismo. La "solitudine" del sindaco; Lo "Schema di massima" del Prg: il vecchio centro e le frazioni; La zona commerciale e le "paure" delle élites locali; La guerra del Prg, abusivismo e "sanatorie"; I grandi progetti, le grandi realizzazioni)
Considerazioni finali
Mappe
Indice dei nomi.

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