Una casa è una casa. Scritti sul pensiero e sull'opera di Giorgio Grassi
Autori e curatori
Contributi
Elio Aimola, Juan Añon, Carmen Aranegui, Carlos Martí Arís, Antonio Armesto, Salvatore Bisogni, Rosaldo Bonicalzi, Ivan Brambilla, Annegret Burg, Michele Caja, Renato Capozzi, Antonio Celenza, Nicola Cimarosti, Francesco Collotti, Riccardo Compagnola, Sandro Curcio Valentini, Simonetta D’Alessandro, Tommaso Di Biase, Antonio Di Chiaccio, Valerio Di Ruscio, Juan José Estellés, Ermano Flacco, Alfredo Forenza, Kenneth Frampton, Hartmut Frank, Jacopo Gardella, Martino Giuseppe, Vittorio Gregotti, Edoardo Guazzoni, Giovanni Iacometti, Manuel Iñiguez, Juan José Lahuerta, Martina Landsberger, Ignacio Linazasoro, Vittorio Magnano Lampugnani, Lukas Meyer, Giorgio Muratore, Werner Oechsiln, Luca Ortelli, Antonio Paolucci, Luciano Patetta, Alexander Pellnitz, Mario Penitente, Valeria Pezza, Manuel Portaceli, Franco Purini, Lucio Rosato, Peter Rumpf, Luciano Semerani, Giovanni Spalla, Hans Stimmann, Vittorio Uccelli, Alberto Ustarroz, Nicola Zinni
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 352,      1a edizione  2011   (Codice editore 80.52)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 42.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856839579

In breve
Un omaggio alla carriera di Giorgio Grassi da parte di allievi, colleghi e critici di architettura, ma soprattutto un primo necessario momento di riflessione critica allargata sul pensiero e sull’opera di un architetto che ha portato avanti con perseveranza e ostinazione, a costo di scelte impopolari, un’idea “civile” di architettura.
Utili Link
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Presentazione del volume

Giorgio Grassi (Milano, 27 ottobre 1935) rappresenta nel panorama dell'architettura italiana contemporanea una personalità d'eccezione per la continuità e la coerenza della ricerca rigorosa, indissolubilmente legata, nella teoria e nella pratica, a una idea di architettura come disciplina razionale e a un interesse specifico e scientifico per la città della storia e per i suoi caratteri strutturali fondanti come elementi per il progetto.
Formatosi al Politecnico di Milano, dove si è laureato nel 1960, si considera allievo di Ernesto Nathan Rogers ("era l'unico a parlarci di architettura"), con il quale ha collaborato dal 1961 al 1964 al corso di "Caratteri Stilistici" e alla redazione della rivista Casabella-continuità, insieme, tra gli altri, ad Aldo Rossi, con il quale ha condiviso il primo studio professionale e gli esordi nell'insegnamento universitario a Milano. Dal 1965, negli anni della contestazione, ha insegnato alla neonata Facoltà di Architettura di Pescara ("una scuola tutta da inventare ") e dal 1977 al 2010 è stato professore ordinario di Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Nel momento di grande tensione culturale che caratterizza gli anni Sessanta in Italia, la ricerca teorico-progettuale di Grassi si propone come una vera e propria rifondazione disciplinare, a partire da una idea di architettura come esperienza unitaria fondata su elementi costanti e generali e dall'eredità del Movimento Moderno come momento imprescindibile di riflessione e parte di questa esperienza. A entrambi questi aspetti Grassi ha dato un contributo originale, pubblicando nel 1967 La costruzione logica dell'architettura (un "piccolo libro, che sembra un manuale ma non lo è, anche se forse avrebbe voluto diventarlo"), e facendo conoscere in Italia il pensiero e l'opera di architetti "dimenticati" dalla storia ufficiale del Moderno, come J. J. P. Oud (1961), Ludwig Hilberseimer (1964), Adolf Loos (1972), Ernst May (1974) e Heinrich Tessenow (1974).
Il suo insegnamento e il suo lavoro hanno avuto grande influenza in Europa, in particolare in Spagna, in Olanda e in Germania, dove ha ricevuto riconoscimenti e premi e realizzato alcune opere che rappresentano dei punti fermi nella discussione contemporanea sull'architettura: il teatro romano di Sagunto (1985-1992), le biblioteche di Groningen (1989-1992) e Valencia (1990-1998) e il complesso ABB Roland Ernst in Potsdamer Platz a Berlino (1993-2001). La sua prima importante realizzazione in Italia è la nuova sede della Cassa di Risparmio di Firenze (2004-2008).
Questo libro, che riunisce le testimonianze e i contributi dei suoi allievi, di coloro che hanno lavorato insieme a lui e anche di alcuni illustri colleghi e critici di architettura, nasce come un omaggio alla carriera del "maestro" ma anche soprattutto come un primo necessario momento di riflessione critica allargata sul pensiero e sull'opera di un architetto che ha portato avanti con perseveranza e ostinazione, a costo di scelte impopolari, una idea "civile" di architettura.

Indice
Silvia Malcovati, Introduzione. Una casa è una casa
Parte I. Elementi per la costruzione di una biografia
Genealogie (Maestri antichi e nuovi)
Luciano Patetta, Leon Battista Alberti
Francesco Collotti, Karl Friedrich Schinkel
Valeria Pezza, Adolf Loos
Hartmut Frank, Heinrich Tessenow
Salvatore Bisogni, Ludwig Hilberseimer
Renato Capozzi, Mies van der Rohe
Martina Landsberger, Thomas Bernhard
Inclinazioni (La scuola e l'insegnamento dell'architettura)
Tommaso Di Biase, La politica e l'architettura
Ermano Flacco, La Cooperativa Libraria dell'Università Abruzzese 1973/1983: l'impegno di un decennio
Nicola Zinni, Giorgio Grassi e la "Tendenza" a Pescara
Alfredo Forenza, Dall'eskimo al loden
Giuseppe Martino, Lo "studio preliminare"
Sandro Curcio Valentini, Oltre l'esperienza didattica
Simonetta D'Alessandro, Insegnare con rigore imparare con passione
Antonio Di Chiaccio, Arti e attrezzi
Elio Aimola, Valerio Di Ruscio, Il mestiere dell'architetto
Antonio Paolucci, La "Torre di Smitt"
Mario Penitente, Giorgio Grassi alla Facoltà di Architettura di Pescara
Antonio Celenza, La cultura del sassolino
Lúcio Rosato, La mia prima lezione con Giorgio Grassi
Riccardo Campagnola, Un'idea di scuola di architettura (Relevés d'Apprentis)
Giovanni Iacometti, Progetto a più mani: testimonianza
Nicola Cimarosti, "Un modello di metodo": il Palazzo Ducale di Mantova
Lukas Meyer, Milano-Zurigo
Occasioni (Incontri, amicizie, opportunità)
Carmen Aranegui, Un teatro è un teatro
Juan José Estellés, Restauro e riabilitazione del teatro romano di Sagunto
Juan Añon, La biblioteca di Scienze Sociali a Valencia
Annegret Burg, Considerazioni tardive: 1980-1985
Peter Rumpf, Giorgio Grassi e Josef Paul Kleihues: una esperienza istruttiva
Hans Stimmann, Tentativi di un orientamento nell'epoca dell'arbitrarietà
Michele Caja, Giorgio Grassi, architetto tedesco
Parte II. Questioni di metodo: teoria, disegno, progetto
Scritture (I libri e la teoria dell'architettura)
Ivan Brambilla, Tipo e modello: due paradigmi possibili
Carlos Martí Arís, "La costruzione logica dell'architettura" come una cronaca sentimentale
Alexander Pellnitz, L'esperienza della ratio e le forme della vita
Werner Oechslin, "Instauratio". Giorgio Grassi, Adolf Loos e Alberti
Kenneth Frampton, Tipo, contesto e mestiere
Franco Purini, Un libro come un prisma (un prisma a tre facce)
Luca Ortelli, Una vita da architetto
Prefigurazioni (La rappresentazione, il progetto, il luogo)
Edoardo Guazzoni, Disegni di Giorgio Grassi
Juan José Lahuerta, Architettura tessuta e sfilata
Luciano Semerani, Dopo una visita
Manuel Iñiguez, Lezioni di architettura: il muro
Vittorio Uccelli, Lo spettacolo dei libri: il progetto della biblioteca
Jacopo Gardella, Le opere fanno l'autore
Giovanni Spalla, L'idea civile di città
Alberto Ustarroz, La ri-costruzione del luogo
Espressioni (L'architetto e il suo tempo)
Giorgio Muratore, Contro il logorio dell'architettura moderna...
Rosaldo Bonicalzi, La regola del gioco
Antonio Armesto, Da o verso l'oggettività?
Manuel Portaceli, Un angolo di osservazione plausibile
Ignacio Linazasoro, Giorgio Grassi e l'architettura essenziale
Vittorio Magnano Lampugnani, Architetto, generalista, intellettuale, maestro
Vittorio Gregotti, Il sentimento della ragione.