L'equilibrio di genere negli organi politici. Misure promozionali e principi costituzionali
Autori e curatori
Contributi
Marilisa D'Amico
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  2013   (Codice editore 320.65)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21.00
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Codice ISBN: 9788820454791
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In breve
Ancora oggi una forte sproporzione di genere si registra nelle istituzioni politiche. A questo problema si è tentato di porre rimedio attraverso l’adozione di strumenti giuridici incidenti sul procedimento elettorale, ma anche sulla formazione di organi politici non elettivi quali le Giunte regionali e degli enti locali. Il volume intende analizzare le questioni di ordine costituzionale sottese a questo tipo di misure.
Presentazione del volume

Il nostro Paese registra ancora oggi una forte sproporzione di genere nelle Istituzioni politiche.
Negli anni, a questo problema si è tentato di porre rimedio attraverso l'adozione di strumenti giuridici incidenti sul procedimento elettorale, ma anche sulla formazione di organi politici non elettivi quali le Giunte regionali e degli enti locali. Da ultimo il legislatore è intervenuto in materia con la legge n. 215 del 2012.
Il volume intende analizzare le questioni di ordine costituzionale sottese a questo tipo di misure; misure che meritano specifica valutazione, proprio perché riguardanti l'accesso a collegi di natura politica, settore nel quale assumono rilievo una molteplicità di principi (quelli concernenti il concetto di rappresentanza, la competizione elettorale, il voto, la discrezionalità dei partiti politici e dei vertici degli organi esecutivi).
Questo approccio consente di valutare quali siano gli strumenti idonei per rispondere all'esigenza - che con le riforme costituzionali del 2001 e del 2003 ha ricevuto rinnovato impulso - di promuovere una presenza più equilibrata dei sessi nelle Assemblee rappresentative e negli uffici pubblici.

Stefania Leone è dottore di ricerca in Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale dell'Università degli Studi di Milano e Avvocato del Foro di Milano. È autrice di diversi saggi sul tema delle discriminazioni di genere e delle pari opportunità. Nella propria attività di ricerca si è altresì occupata di forma di governo e di magistratura.

Indice


Marilisa D'Amico, Presentazione
Introduzione
La parità di genere tra resistenze e conquiste: il quadro generale
(Una premessa; La parità di genere sancita in Costituzione: un punto d'arrivo e un punto di partenza (il dibattito sulla formulazione dell'art. 51, primo comma, Cost.); Dalla prima lettura svalutativa dell'art. 51 Cost. da parte della Corte costituzionale alla sentenza n. 33 del 1960; Dal divieto di discriminazione indiretta all'azione positiva; Un raffronto con l'esperienza statunitense delle affirmative actions; Tornando all'Italia: alcune riflessioni sui limiti delle azioni positive (in relazione al settore di intervento, ai principi costituzionali coinvolti, alle caratteristiche della misura))
Pari opportunità e rappresentanza politica
(Le "ragioni" delle misure elettorali orientate al genere e i principi costituzionali posti in tensione; Il giudizio della Corte costituzionale sulle norme introdotte negli anni '90 per garantire una presenza congrua di entrambi i sessi nelle liste elettorali (la sentenza n. 422 del 1995); Le modifiche costituzionali del 2001 e del 2003: obiettivi e dubbi interpretativi; Le quote di lista di nuovo al vaglio della Corte (la sentenza n. 49 del 2003); La prima misura ad intervenire sulle modalità di espressione del voto: la c.d. doppia preferenza di genere e la sentenza n. 4 del 2010; Attuazioni (e "inattuazioni") dell'art. 51 Cost. da parte dello Stato: l'assenza di misure promozionali nella legge elettorale nazionale; L'azione regionale nel perseguimento della parità di accesso alle cariche elettive; Il ruolo ("chiave") dei partiti politici)
Le nomine nei collegi politici non elettivi: il caso delle Giunte regionali e degli enti locali
(Una premessa sulla specificità della tematica; Il quadro normativo: l'art. 51 Cost. e le Giunte; La violazione delle norme sulle pari opportunità nella costituzione delle Giunte e la giurisprudenza formatasi in materia: le prime decisioni relative agli organi degli enti locali; La nomina degli assessori regionali e le previsioni statutarie che mirano all'"equilibrio di genere"; L'interpretazione giudiziaria delle disposizioni sulle pari opportunità: alcune riflessioni (e interrogativi) a conclusione)
Le pari opportunità, oggi
(Il coinvolgimento delle donne nei processi decisionali quale obiettivo della più recente legislazione in tema di pari opportunità; Un quadro conclusivo sulle tipologie di azioni positive ammesse dalla Costituzione per favorire l'accesso delle donne nelle istituzioni politiche e negli altri centri decisionali)
Conclusioni
Bibliografia.