La libertà possibile. Sociologia dell'autonomia umana
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 156,      1a edizione  2016   (Codice editore 1551.8)
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In breve
Il volume affronta la questione della libertà umana da un versante poco esplorato, quello della biologia, delle neuroscienze, della sociologia della cultura e della sociologia tout court, muovendo da una ricognizione dei contributi più significativi delle scienze della realtà e mirando a integrarli in una lettura unitaria. Alla fine della ricognizione dei vari condizionamenti biologici e culturali, il libro affronta il nodo della “libertà possibile” dell’essere umano.
Presentazione del volume

Nella letteratura che affronta la questione della libertà umana si registra un grande squilibrio. Su un versante c'è una produzione abbondante, che attraversa i secoli, in chiave teologica, filosofica e giuridica; secondo questo approccio tradizionale il concetto viene declinato come libero arbitrio, libertà degli antichi e dei moderni, libertà politicamente definita e garantita. Su un altro versante, quello della biologia, delle neuroscienze, della sociologia della cultura e della sociologia tout court, i contributi sono invece ancora limitati e, soprattutto, di taglio settoriale e poco integrati.
Questo testo si pone decisamente nella seconda prospettiva, muovendo da una ricognizione dei contributi più significativi delle scienze della realtà e mirando a integrarli in una lettura unitaria.
La metafora scelta per rappresentare il tutto è quella che associa l'essere umano a un marinaio che naviga su un mare caratterizzato da profondi condizionamenti semistrutturali. Il mare profondo corrisponde così ai vincoli del corpo, che includono la genetica e le caratteristiche del cervello, la mente e la coscienza, senza trascurare l'incidenza delle cosiddette protesi tecnologiche. Il mare di mezzo richiama il linguaggio, le forme epistemiche, i paradigmi scientifici, i grandi benchmark culturali. Il mare di superficie è fatto di senso comune, rappresentazioni sociali e stereotipi. Prima di arrivare a cogliere le effettive chances di libertà del marinaio, ci sono ancora le strutture del regime delle acque, ovvero le istituzioni politiche e l'ordinamento giuridico, nonché i differenti mezzi di navigazione, storicamente costituiti dalle classi e dai ceti sociali.
Alla fine della ricognizione dei vari condizionamenti biologici e culturali, il libro affronta il nodo della "libertà possibile" dell'essere umano. La conclusione è che la libertà non consiste nella liberazione totale e improponibile dai vincoli strutturali, ma nell'assunzione della tensione tra il dentro e l'oltre delle forme storicamente determinate delle stesse strutture, ovvero nel sentiero stretto dell'essere qui e ora, e contemporaneamente nel sapere/volere/potere essere altrove. Una condizione che, non a caso, è bene illustrata dal paradosso della vecchiaia e del fine vita.

Roberto Segatori insegna Sociologia dei fenomeni politici all'Università di Perugia. Tra le sue pubblicazioni, Sociologia dei fenomeni politici (Laterza, 2012), I Sindaci. Storia e sociologia dell'amministrazione locale in Italia dall'Unità ad oggi (Donzelli, 2003), L'ambiguità del potere. Necessità, ossessione, libertà (Donzelli, 1999). Per i nostri tipi ha pubblicato Popolazioni mobili e spazi pubblici. Perugia in trasformazione (2014).

Indice
Introduzione
Il mare profondo: la macchina biologica
(Il corpo; L'ambiente; La coscienza; Le protesi e il processo di ibridazione)
Il mare di mezzo: il linguaggio, l'epistème, i paradigmi scientifici e i grandi benchmark culturali
(Il linguaggio; L'epistème e i paradigmi scientifici; I grandi benchmark culturali e gli habitus)
Il mare di superficie: il senso comune, le rappresentazioni sociali e gli stereotipi
(Il senso comune e le rappresentazioni sociali; Gli stereotipi e i pregiudizi)
Il regime delle acque e i mezzi di navigazione: la politica, il diritto, le classi e i ceti sociali
(La politica; L'ordinamento giuridico; Le classi e i ceti sociali)
La libertà possibile del marinaio e l'ambivalenza dell'esperienza della fine
(Le condizioni della libertà; Il paradosso della vecchiaia e del fine vita)
Riferimenti bibliografici.