La didattica al lavoro. Analisi delle pratiche educative nell'Istruzione e formazione professionale
Autori e curatori
Contributi
Luigina Mortari
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 336,   5a ristampa 2017,    1a edizione  2011   (Codice editore 316.6)
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In breve
La ricerca mette in evidenza, sia dal punto di vista metodologico che dei risultati, la possibilità di accompagnare riflessivamente l’esperienza del lavoro e di allargare il concetto di formazione professionale alla formazione personale dei soggetti in essa coinvolti. L’esperienza lavorativa si può configurare come luogo pregno di saperi e generativo di conoscenze sempre nuove.
Utili Link
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Presentazione del volume

La didattica che il libro mette a fuoco è "al lavoro" in molteplici sensi: lo è innanzitutto in quanto azione di insegnamento che valorizza l'esperienza lavorativa come fonte di apprendimenti rilevanti e significativi; lo è poi come pratica rappresentata nel vivo del suo svolgersi, "al lavoro" appunto.
Le pratiche che la presente ricerca analizza sono quelle di circa un centinaio di formatori e formatrici che operano nell'area degli "assi culturali", nei Centri di formazione professionale di diverse regioni italiane. Ciò che la ricerca mette in evidenza, sia dal punto di vista metodologico che dal punto di vista dei risultati, assume però un valore che va ben oltre le realtà indagate, perché illumina la possibilità di accompagnare riflessivamente l'esperienza del lavoro e di allargare il concetto di formazione professionale alla formazione personale dei soggetti in essa coinvolti.
L'esperienza lavorativa - sia quella dei docenti che hanno partecipato alla ricerca, sia quella degli allievi dei percorsi di Istruzione e formazione professionale - si può dunque configurare come luogo pregno di saperi e generativo di conoscenze sempre nuove.

Giuseppe Tacconi , ricercatore in Didattica generale e membro del Centro di ricerca educativa e didattica del Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia all'Università di Verona, analizza da anni le pratiche di docenti e formatori e fa parte del comitato scientifico della rivista "Rassegna-Cnos", su temi e problemi dell'Istruzione e formazione professionale.

Indice


Prefazione
Luigina Mortari, Introduzione. La ricerca... al lavoro
(Il principio di utilità; Il principio di realtà; Il principio dell'ascolto; Il principio del rispetto; Riferimenti bibliografici)
Parte I. Fare ricerca sulle pratiche formative
Il senso di una ricerca
(L'oggetto e gli obiettivi della ricerca; L'epistemologia di riferimento; L'approccio metodologico; La valenza formativa della ricerca)
Il percorso di una ricerca
(I partecipanti; Il gruppo di ricerca; Le fasi della ricerca)
Parte II. I risultati della ricerca
Creare le condizioni relazionali per lavorare bene
(Aver cura della relazione, in particolare con chi si trova in difficoltà; Prevedere regole e confini; Organizzare lo spazio)
Strutturare la lezione in modo efficace (dieci passi)
(Curare l'avvio; Esplorare il punto di vista degli allievi dando loro la parola; Offrire e far scoprire ragioni per impegnarsi; Rendere vitali i contenuti; Esporre (e far esporre) con chiarezza; Giocarsi diverse carte, variando attività; Differenziare il lavoro all'interno del gruppo classe; Far apprendere in/il gruppo; Guidare discussioni lavorando sulle domande; Concludere tirando le somme e raccogliendo eventuali lavori)
Valorizzare l'esperienza
(Far toccare con mano gli oggetti di apprendimento; Fare riferimento alle conoscenze incarnate nella vita quotidiana; Lavorare per problemi in matematica; Far vivere il leggere e lo scrivere come esperienze piacevoli; Dare spazio ad esperienze basate su immagini, musica e teatro; Orientare a mettere in parola l'esperienza di ogni giorno)
Regalare intelligenza all'attività lavorativa
(Frequentare il laboratorio per interagire con gli allievi mentre sono all'opera; Creare situazioni in cui scrivere e parlare siano percepiti; Agganciare i concetti matematici o scientifici a problemi; Assegnare compiti autentici legati a contesti lavorativi)
Valutare per far imparare
(Monitorare continuamente l'andamento del percorso; Incoraggiare; Comunicare previamente i criteri di valutazione; Gestire efficacemente le prove strutturate e semistrutturate; Utilizzare i compiti autentici nelle prove di valutazione; Stimolare l'autovalutazione e la valutazione tra pari; Far "uscire" alla lavagna in matematica)
Conclusione
(Un sapere vivo e utile; Una didattica sensibile al lavoro; Una professionalità in formazione; Tra pratiche e politiche)
Bibliografia.




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