Milano 2007

Rapporto sulla città

Contributi
Piermarco Aroldi, Giampio Bracchi, Stefano Caneppele, Stefania Cerea, Matteo Colleoni, Marco Garzonio, Monica Martinelli, Alessandro Panighetti, Augusto Piergallini, Costanzo Ranci, Maria Cristina Treu, Andrea Villani
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,   figg. 20,     1a edizione  2007   (Codice editore 1260.62)

Milano 2007. Rapporto sulla città
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846488305

In breve

Il Rapporto 2007 riprende il tema del futuro della città, avendo come orizzonte i sentieri dello sviluppo urbano e i processi di ridefinizione degli attuali equilibri della metropoli milanese. Vengono indagati aspetti quali: il disegno urbanistico, le politiche abitative e la ristrutturazione delle periferie; i flussi della mobilità e la rete dei trasporti; gli assetti economico-produttivi e il ruolo della comunicazione; i problemi di coesione sociale e la questione della sicurezza.

Presentazione del volume

In questo Rapporto 2007 riprendiamo e rilanciamo il tema del futuro della città, avendo come orizzonte i sentieri dello sviluppo urbano e i processi di ridefinizione degli attuali equilibri della metropoli milanese. Vengono indagati aspetti quali il disegno urbanistico, le politiche abitative e la ri-strutturazione delle periferie; i flussi della mobilità e la rete dei trasporti; gli assetti economico-produttivi e il ruolo della comunicazione; i problemi di coesione sociale e la questione della sicurezza.
Milano ha superato da tempo l’assetto industriale maturato nel secondo dopoguerra, e non appare neanche riassumibile nella sua dimensione terziaria. Non è più quella che nel XX secolo eravamo abituati a chiamare città; non è più quella definita dai confini amministrativi.
Le domande, aperte naturalmente, sono: cosa diventerà Milano tra alcuni anni? Quali saranno il suo ruolo economico, la sua composizione sociale, la sua forma urbana? Va raccolta la sfida: costruire il futuro con la cooperazione di tutti gli attori, puntando sulla fiducia e non sulla paura; un futuro governato, quindi, di cui i cittadini non si sentano espropriati.

L’Ambrosianeum è nato nell’immediato secondo dopoguerra nella Milano della Ricostruzione morale e materiale, all’indomani della Liberazione, in un clima d’entusiasmo e di impegno intellettuale della società civile milanese per la formazione di un nuovo Stato che fosse rispettoso e garante dei diritti della persona umana, delle comunità intermedie, del pluralismo istituzionale e civile, delle regole fondamentali fissate nella Costituzione Repubblicana.Originariamente sorto come associazione capace di farsi strumento di dialogo e di incontro grazie a personalità quali Giuseppe Lazzati, il cardinale Schuster, Enrico Falck, Giorgio Balladore Pallieri, Mario Apollonio, nel 1976 l’Ambrosianeum è stato eretto in Fondazione (successivamente riconosciuta dalla Regione) consolidando ulteriormente la propria presenza nel quadro dei centri culturali milanesi.Scopo della Fondazione, promossa e retta da cattolici, è la riflessione sul mondo contemporaneo con particolare attenzione ai rapporti tra società civile e società religiosa e alle condizioni di garanzia di una cittadinanza attiva.L’Ambrosianeum attua iniziative culturali e di ricerca nella convinzione che le diversità costituiscono una ricchezza e rivolge particolare attenzione al ruolo svolto dalle varie discipline nell’analizzare la realtà sociale e culturale contemporanea e nel porre le basi conoscitive perché ci si faccia carico, ciascuno secondo le proprie responsabilità, della soluzione dei problemi che più toccano l’uomo e la donna di oggi.

Indice



Marco Garzonio, Presentazione. Per non rimpiangere la Milano socialdemocratica
Eugenio Zucchetti, Introduzione. Un futuro da costruire: tra fiducia e paura, tra dialogo e incomunicabilità
(Trasformazioni urbanistiche e domanda abitativa: nuovi interventi di riqualificazione, nuovi rischi di incomunicabilità, Una mobilità intensa, diffusa, differenziata e socialmente definita; Nuovi flussi economici e nuove funzioni/risorse comunicative; Nuovi equilibri sociali: protezioni e sicurezza; Raccogliere la sfida: un futuro governato e non espropriato)
Maria Cristina Treu, Il disegno urbanistico della città. Tendenze e linee essenziali
(Una breve premessa, Le città globali; I caratteri distintivi della nuova forma urbana; Gli strumenti di governo del territorio; Milano: la dimensione delle sue trasformazioni; Le vicende urbanistiche; Le prospettive di sviluppo: frammenti da riportare a sistema)
Andrea Villani, Politiche urbanistiche e politiche per la casa
(Il nesso necessario tra produzione di alloggi e governo del territorio; Come esista ancora una questione abitazione, nelle grandi città e anche in Milano; La dimensione del fabbisogno; L’ambito territoriale da considerare: la Grande Milano; Le esigenze di Milano-città; La soluzione dei pensionati e i suoi attori; Il passaggio dallo sperimentale all’azione di massa; Alloggio e marginalità urbane; Le strutture fisiche per la prima accoglienza; Altre misure possibili e necessarie per la politica della casa)
Monica Martinelli, La ri-strutturazione delle periferie. Il caso della ex zona 13
(Premessa; Connessioni e disconnessioni: dalle periferie ai «quartieri sensibili»; Una fotografia della ex zona 13: una periferia un tempo industriale; Processi di ri-strutturazione della ex zona 13: la globalizzazione al lavoro; Il territorio come un arcipelago)
Giampio Bracchi, Alessandro Panighetti, I flussi di mobilità e la rete dei trasporti
(Introduzione; Gli attuali flussi di mobilità; Il parco circolante e la rete autostradale; L’evoluzione in atto nel sistema dei trasporti pubblici su ferro; Conclusioni)
Matteo Colleoni, La dimensione sociale della mobilità cittadina
(Introduzione; La dinamica generale della domanda di mobilità in Italia e a Milano; Gli insediamenti residenziali e di servizio e le conseguenze sulla domanda di mobilità nell’area metropolitana; Conclusioni)
Augusto Piergallini, Gli assetti economici e produttivi
(La vitalità di un’area forte; La trasformazione di una capitale dell’industria; L’evoluzione degli anni novanta; L’evoluzione strutturale negli anni più recenti; Gli scambi con l’estero; Il mercato del lavoro; Il sistema bancario e il finanziamento dell’economia; Le implicazioni per le politiche)
Piermarco Aroldi, Lo sviluppo e il ruolo della comunicazione
(Premessa; Milano come pubblico; Milano come cittadinanza; Milano come target di consumatori (ma non solo); Milano come produttrice di audience; Per concludere)
Costanzo Ranci, Stefania Cerea, La coesione sociale a rischio: una nuova sfida per Milano
(Introduzione; Polarizzazioni; Instabilità; Sovraccarico; Conclusioni)
Stefano Caneppele, Sicurezza e strategie di intervento nella città
(Quale sicurezza; Quali strategie di intervento; Alcune questioni aperte )
Per concludere.