Il Veneto delle periferie

Secoli XVIII e XIX

Autori e curatori
Contributi
Liliana Billanovich
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2012   (Codice editore 616.13)
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Il Veneto delle periferie. Secoli XVIII e XIX
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820401436

In breve

La storia delle periferie venete è anche storia delle città e di Venezia in particolare. Il volume ne ricostruisce le vicende durante i secoli XVIII e XIX, mostrando come delle subregioni considerate remote e marginali negli ambienti cittadini, risultano spesso tutt’altro che isolate e anzi fortemente interrelate col resto della regione.

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Presentazione del volume

Periferie: subregioni considerate remote e marginali negli ambienti cittadini, ma che risultano spesso tutt'altro che isolate ed anzi fortemente interrelate col resto della regione.
La storia delle periferie venete è anche storia delle città e di Venezia in particolare. Da un lato i suoi abitanti, prima ancora di acquisire le terre più fertili e di piantarvi l'economia di villa, risalirono le vallate alpine alla ricerca di risorse minerarie e di legna da fuoco e legname da costruzione, attivando le risorse della montagna e instaurando intense correnti di traffico lungo le vie fluviali; dall'altro molti abitanti della montagna scesero nella città lagunare per trovarvi lavoro, esercitandovi i più vari mestieri ed anche attività imprenditoriali di rilievo, particolarmente nel campo del legname.
Altri veneziani investirono nell'acquisto di vaste aree paludose, terre strappate all'Adriatico dai sedimenti portati dal Po lungo i rami di foce del suo vasto Delta, ancora paludose e semisommerse, poste in vendita dallo Stato come "onde di mare" man mano che affioravano. Qui, nonostante i molti insuccessi, non mancò chi ottenne risultati significativi con la bonifica e l'organizzazione del territorio, la creazione dei primi insediamenti umani, la diffusione su vasta scala di una coltura per eccellenza "capitalistica" come il riso: non senza aprire la strada a questioni ambientali di grande rilievo, altrettanto gravi di quelle indotte in montagna dai processi di diboscamento conseguenti a prelievi eccessivi nei boschi.

Antonio Lazzarini insegna Storia contemporanea all'Università degli Studi di Padova. Oggetto principale delle sue ricerche è la storia dell'area veneta nei suoi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali. Con FrancoAngeli ha pubblicato: Contadini e agricoltura. L'inchiesta Jacini nel Veneto (1983); Fra tradizione e innovazione. Studi su agricoltura e società rurale nel Veneto dell'Ottocento (1998); Diboscamento montano e politiche territoriali. Alpi e Appennini dal Settecento al Duemila (2002); Boschi e politiche forestali. Venezia e Veneto fra Sette e Ottocento (2009).

Indice



Liliana Billanovich, Presentazione: un volume nel settantesimo compleanno di Antonio Lazzarini
Liliana Billanovich,
La storia sociale praticata da Antonio Lazzarini: profilo dello studioso e peculiarità del suo apporto
Le pubblicazioni di Antonio Lazzarini
Abbreviazioni
Polesine e Delta del Po
L'organizzazione del territorio nel Delta del Po
Le risaie delle "Marine": economia e ambiente
Una famiglia ebraica veneziana nella bonifica del Delta
L'agricoltura polesana: fattori di modernizzazione
La montagna
Movimenti migratori dalle vallate bellunesi a Venezia
Problemi d'impianto dei servizi demografici in un'area montana: il Dipartimento della Piave
Alla ricerca di risorse in montagna: iniziative e dibattiti
Origini della Camera di commercio di Belluno e prime rilevazioni statistiche
I boschi di montagna
Lo "svegro dei monti": stato moderno e comunità locali
Carbone e legna per le manifatture veneziane. Una crisi energetica?
I boschi del Bellunese
I boschi dell'Altopiano di Asiago
Indice dei nomi
Indice dei luoghi.