L’autore analizza il significato del farmaco all’interno della relazione psicoterapeutica, in particolare nelle situazioni in cui sia il terapeuta stesso a prescriverlo. Vengono discussi gli svantaggi e i vantaggi di questa scelta e viene fatto rilevare che, comunque, essa è spesso inevitabile nel contesto psichiatrico pubblico. Ciò accade sia per la difficoltà di distinguere i ruoli terapeutici, che per la gravità dei disturbi presentati dal paziente, che non possono essere trattati altrimenti in modo efficace. La disponibilità del paziente ad assumere il farmaco è in ogni caso strettamente dipendente dal significato che esso viene ad acquistare all’interno della relazione terapeutica. Vengono esaminate alcune possibili situazioni e in particolare quella relativa al dilemma autonomia-dipendenza, che è reso attuale dalla prescrizione del farmaco. Viene alla fine presentato un caso clinico dove il problema è elaborato dal paziente in modo produttivo.