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Valentina De Marchi

La domanda e l’offerta di competenze ambientali: l’esempio del Veneto

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 2 / 2011

Se la realizzazione di sistemi di produzione e consumo che concilino aspetti economici ed ambientali è un obiettivo sempre più importante per manager e politici a livello mondiale, si sa ancora poco delle competenze e conoscenze necessarie alle aziende per raggiungere questo obiettivo. Sulla base di interviste nel settore del legno-arredo in Veneto, questa analisi esplorativa identifica tre tipologie di competenze ambientali - tecniche, amministrative e strategiche - e tre modalità attraverso le quali le aziende vi possono accedere - lo sviluppo interno delle competenze, l’interazione con soggetti esterni e l’assunzione di figure professionali specifiche. Inoltre, l’articolo propone un’analisi degli enti che offrono competenze ambientali in Veneto, incluse università, consulenti ed aziende di servizi, in base all’efficacia della loro offerta, così come percepita da manager ed esperti del settore. Infine, vengono discussi i risultati e suggerite indicazioni di policy per migliorare l’offerta di competenze ambientali.

L’articolo prende in esame la situazione del patriziato veneziano dopo la fine della Repubblica di Venezia focalizzandosi sulle dinamiche del reimpiego, sia dal punto di vista degli individui, sia da quello delle autorità governative. In un mutato contesto politico-istituzionale, il patriziato si scoprì privo di quello status che da secoli lo destinava ad occuparsi della cosa pubblica, trovandosi ormai in aperta competizione con individui di ogni estrazione sociale. Divenuti «sudditi», i patrizi intenzionati a proseguire una carriera pubblica dovettero imparare a relazionarsi con i nuovi governi austriaco e napoleonico al fine di presentare efficaci richieste di reimpiego. La capacità degli individui di interpretare i mutamenti in atto è stata colta proprio attraverso l’analisi di queste richieste, sia in termini di formule utilizzate, sia in termini di mansioni pregresse evidenziate (a volte sotto forma di curriculum vitae), sia in termini di giustificazioni fornite per il coinvolgimento in ruoli "politicamente sensibili". In un’ottica di ascesa sociale o di consolidamento della propria posizione era infatti indispensabile una certa abilità nel presentare se stessi, o addirittura nel rappresentarsi come più appariva opportuno. Un’indagine sull’uso di questo strumento ha dunque permesso di addentrarsi all’interno delle dinamiche di ridefinizione dei ceti dirigenti veneti all’inizio del XIX secolo.

Valentina Cuzzocrea

"Occupabili" più che occupati? Ambiguità di un concetto di policy nel caso italiano

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 138 / 2015

Secondo il principio di occupabilità, promosso dall’Unione Europea e da vari governi nazionali tra cui quello italiano, il lavoratore o aspirante lavoratore è ritenuto responsabile della propria posizione nel mercato del lavoro. Il focus sul miglioramento della capacità di ognuno di collocarsi nel mercato del lavoro, e di mantenere una posizione lavorativa, dà luogo ad un vero e proprio discorso sull’occupabilità, che è diventato dominante nelle politiche del lavoro e di formazione. Nonostante la sua diffusione, il concetto di occupabilità è rimasto principalmente un concetto di policy ed è stato raramente oggetto di riflessione teorica. Questo contributo riflette sulle definizioni del concetto, ponendole in relazione al contesto italiano e a recenti dibattiti su come si stia trasformando il welfare italiano, e mira a metterne in evidenza alcune ambiguità, in particolare la sua valenza ideologica, concludendo che ad una maggiore occupabilità possa non seguire necessariamente una maggiore occupazione.

In the past few years, behavioural, neuroimaging and neurophysiological studies have been suggesting that Embodied Simulation represents a constitutive feature of language understanding. However, this claim is still controversial, as is the definition of Embodied Simulation. In this paper, I aim at providing a more suitable definition of Embodied Simulation. I will then apply this definition to the study of bodily metaphors. Embodied Simulation gets us attuned with our social world and it provides us with both a brain and bodily disposition, which is the starting point of many cognitive processes. Exploitation of the mechanism of simulation is particularly evident in the linguistic phenomenon of metaphors. Bodily metaphors are often so successful because they exploit this mechanism of brain and bodily attunement, enacted by means of Embodied Simulation. The role of Embodied Simulation and its importance for metaphor comprehension can be explained in two points: (1) Embodied Simulation allows speakers to share a bodily attitude during communicative exchanges; (2) by means of Embodied Simulation speakers directly experience the source domain during metaphorical mapping.

Valentina Cremonesini, Carla Izzi

Genere e pubblicità. Prototipi comportamentali veicolati dalla pubblicità

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 35-36 / 2004

The purpose of the paper is to analyse the relationship between magazine advertising and gender social definition. The theoretical approach underlines how the language of advertising produces representations independent from the advertised goods, so to provide a communicative surplus. Besides its technical-practical literal meaning (selling goods), by using suggestive shapes and a metaphorical language the advertising produces a wider social and symbolical meaning, and at the same time a system of secondary values. Nowadays, such values have a great relevance in the advertising campaigns: they are also able to define and reproduce typical behaviour. These representations embrace actually behaviour modalities that, on one hand, express pre-existing social and existential realities; on the other hand they aim to build new ones. In both cases they influence the every-day life. Given these introductory statements our empirical work aim to characterize some gender representation and differences between males and females in behavioural features. To deal with this, we have focused on two kinds of gender magazine, selected on the basis of their target and their spreading on the national (Italy) scale. Trough an analytical criterion of relevance we selected a corpus of sampled imagines. Starting from the analysis of communicative frames and their specific patterns of correlation of the different element contained in the advertising message, it was possible to individuate some gender prototype.

Valentina Costa, Barbara Badolati, Argyrò Tassou, Veronica Carotenuto, Nicola Colacurci

Sessualità ed infertilità

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 1 / 2001

L’infertilità determinata da cause sessuali è una condizione caratterizzata dalla preesistenza della patologia sessuale che riguarda la sterilità e i disturbi sessuali sono l’unica causa di sterilità. È stato calcolato che circa il 50% delle coppie americane presenta un alterato comportamento sessuale. Tuttavia le statistiche riguardanti l’incidenza della sterilità per cause sessuali sono scarse e correlate alle singole patologie.

Valentina Cosmi, Luca Pierleoni, Chiara Simonelli, Adele Fabrizi

Cybersex: nuove forme di dipendenza sessuale

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 1 / 2009

Cybersex: new kinds of sexual addiction - Sexual and internet addiction represent a rapidly growing phenomenon in the industrialized countries. The union between these clinical diseases has contributed to create new addiction forms, as cybersex addiction and cyber-relational addiction. Despite the poor diagnostic classification on this matter, the scientific debate is high pitched and thought-provoking. The different causes of these phenomenon and their heterogeneity suggest the adoption of different intervention strategies for clinical treatment of subjects with these kind of diseases, to take into account the individual needs and peculiarity.

Key words: sexual addiction, internet, cybersex, compulsion, sexual dysfunctions, diagnostic criteria.

Parole chiave: dipendenza sessuale, internet, sesso virtuale, compulsione, disfunzioni sessuali, criteri diagnostici.

Valentina Corona

Il contratto di pacchetto turistico

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 30 / 2020

L’articolo ha l’obiettivo di offrire una lettura critica delle norme introdotte dal legislatore italiano al fine di regolare gli effetti della pandemia di coronavirus sui contratti di pacchetto turistico. L’analisi è incentrata sull’art. 88-bis del d.l. n. 18/2020 (convertito dalla l. 27/2020), fulcro delle disposizioni emergenziali in materia di turismo e trasporti, che presenta molteplici aspetti problematici derivanti non solo dalla incompatibilità con la disciplina europea, ma anche con i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano in materia di contratti e protezione del consumatore.

Valentina Cioli, Alessandro Giannozzi

Banche di credito cooperativo come leva di stabilità finanziaria. Un’analisi comparata con le banche commerciali. Appendice

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 2 / 2014

L’obiettivo dello studio è quello di verificare il grado di stabilità finanziaria delle banche di credito cooperativo (BCC) rispetto alle banche commerciali. Il lavoro si inquadra all’interno delle ricerche sul rapporto tra stabilità e dimensione della banca, verificando l’impatto sulla rischiosità della banca di un differente modello di business. Utilizzando lo z-score (Roy, 1952; Cihak e Hesse, 2002 e 2008; Beck, 2008), abbiamo analizzato i dati di bilancio delle BCC Italiane dal 2006 al 2011 e confrontato i risultati con quelli delle banche commerciali italiane. Mediante una regressione tra lo z-score ed una serie di fattori bank-specific, l’analisi identifica le potenziali fonti di rischio/opportunità legate alla dimensione della banca ed alle specificità del credito cooperativo. I risultati mostrano che, in accordo con precedenti studi su altre nazioni, le BCC presentano un maggior grado di stabilità finanziaria. In particolare, esse risultano più capitalizzate rispetto alle altre ed investono in maniera ridotta in prodotti derivati, per cui si ritiene possano svolgere un ruolo di stabilizzatori del sistema durante la crisi.

Valentina Cioli, Alessandro Giannozzi

Basilea 3 e la stabilità finanziaria delle banche: quale relazione con la dimensione della banca?

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 2 / 2013

L’obiettivo dello studio è analizzare la relazione tra la stabilità finanziaria della banca e la sua dimensione. Facendo riferimento ad una misura della stabilità finanziaria della banca ampiamente utilizzata in letteratura (Z-index), abbiamo sviluppato la ricerca su un campione di 26 banche italiane suddiviso, sulla base del criterio dell’attivo di bilancio, in 3 gruppi dimensionali. In primo luogo, abbiamo verificato l’adeguatezza del campione ai nuovi requisiti patrimoniali previsti da Basilea 3. Successivamente abbiamo confrontato la stabilità finanziaria di ciascun gruppo al fine di identificare potenziali fonti di rischio legate alla dimensione della banca. I risultati ottenuti nel periodo dal 2005 al 2011 mostrano che le banche più piccole presentano un maggior grado di stabilità finanziaria e di patrimonializzazione rispetto a quelle più grandi.

Valentina Cinieri , Andrea Garzulino

Emergenza sanitaria ed edilizia: una possibile opportunità per riabitare i piccoli

TERRITORIO

Fascicolo: 97 Suppl. / 2021

Negli ultimi decenni, l’intervento sugli edifici esistenti ha registrato sempre maggior interesse coinvolgendo il costruito diffuso, parte integrante del tessuto urbano delle città come dei centri abitati minori. Il contributo illustra le necessità di adeguamento degli edifici storici a fronte dell’attenzione verso le aree rurali e marginali emersa oggi maggiormente con la pandemia Covid-19. In evidenza èil rapporto tra il processo di efficientamento energetico, le esigenze di conservazione e l’adeguamento d’uso e gestione del patrimonio costruito. Questa riflessione prende in considerazione l’evoluzione del mercato immobiliare analizzando gli strumenti normativi in tema di retrofit energetico e le strategie di agevolazione fiscale in risposta all’attuale situazione di crisi.

Valentina Cinieri , Alisia Tognon

Riflessioni sulla montagna italiana, tra fragilità e sviluppo sost

TERRITORIO

Fascicolo: 97 Suppl. / 2021

Il dibattito attorno alle aree e ai temi montani è stato per anni marginale rispetto alle politiche di sviluppo nazionali e alle riflessioni teoriche. Da qualche anno il rinnovato interesse per le aree interne ha posto nuovamente attenzione al destino dei territori montani.L’emergenza sanitaria da Covid 19 ha incrementato l’interesse per le aree lontane dai centri metropolitani e accelerato il dibattito e la urgente programmazione per la riattivazione delle aree interne. Partendo dalle tematiche emerse durante un ciclo di seminari promosso nell’ambito del progetto ‘Fragilità Territoriali’ del DAStU / PoliMI, il presente articolo mira a riflettere su due temi chiave, riabitare e neorurale, che includono i concetti di identità, comunità, sostenibilità e cambiamento climatico.