Possono le cosiddette "politiche antimafia" d’attivazione democratica stimolare quel "ciclo dell’impegno pubblico legalitario" che si può tradurre in processi di governance partecipata a contrasto dei poteri criminali? Il lavoro parte dall’analisi di forme innovative di gestione di beni confiscati afferenti al progetto "Libera Terra" che costituiscono probabilmente una buona prassi di attivazione di processi di sviluppo locale e di autoimprenditoria secondo il modello cooperativistico.