Il presente articolo analizza lo sviluppo della relazione tra sindacati e movimenti per la giusti-zia climatica nel 2021-22 nel Regno Unito, interpretando il processo di coalizione e l’immaginario emergente in termini di convergenza eco-sociale.
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Il presente articolo analizza lo sviluppo della relazione tra sindacati e movimenti per la giusti-zia climatica nel 2021-22 nel Regno Unito, interpretando il processo di coalizione e l’immaginario emergente in termini di convergenza eco-sociale.
A cavallo tra otto e novecento un diffuso quanto frammentato movimento di opinione, sensibile ai temi della bellezza e del paesaggio, sorse in tutt’Italia, dando vita a numerosi sodalizi. Fra le esperienze più interessanti vi fu la federazione delle Pro montibus, nata nel 1898 a Torino, ma che ebbe nella sezione bolognese sorta l’anno seguente, di cui si esamina qui l’azione fino alla Grande guerra, la sezione più attiva e vivace. Sul territorio bolognese la Pro montibus et sylvis divenne il perno di un’attività che univa energie private e pubbliche, locali e statali, per affrontare un problema fino a quel punto assai sottovalutato: la trascuratezza e il conseguente dissesto del territorio collinare e montano della provincia. Il modello adottato poté sembrare a un certo punto esportabile anche in altre realtà nazionali altrettanto bisognose di intervento. Così non fu, ma rimase un’esperienza che diede slancio al tema forestale e montano in Italia, grazie alle concrete iniziative intraprese, alla creazione di una rivista forestale di respiro nazionale e al congresso organizzato nel 1909.
This paper discusses the proposal of European Community to introduce a carbon- energy tax with the aim to curb greenhouse gas emissions. Nevertheless the relative successful of this initiative, the volatility of the prices of permits and firms free allocation of permits may undermine the achievement of the emissions permits goals. Therefore,the problem of global warming should be addressed using both quantity and price economic instruments, i.e. that the emission trading scheme should be complemented by a carbon-energy tax. Moreover, it is necesary to move towards a tax on consumption of carbon rather than on carbon production. Finally, environmental federalism could be seen as the direction for implementing the combined system of tax and permits.
L’articolo mette a fuoco la figura di Emanuele Farina, intellettuale antifascista collocabile in quell'area della sinistra in cerca di uno spazio autonomo dall’egemonia del Partito comunista. Tale area finì soffocata nel secondo dopoguerra a causa della polarizzazione politica provocata dalla contrapposizione fra i blocchi durante la Guerra fredda: caddero così nell’oblio figure spesso di notevole levatura, attive in diversi ambiti politici e culturali. Farina si mosse fra la tradizione socialista e quella anarchica, partecipò alla Guerra di Spagna in difesa della Repubblica, ma fu anche giornalista, traduttore e cultore di interessi tecnico-scientifici.
L’articolo ricostruisce la fase di riorganizzazione della rete clandestina del Partito comunista italiano fra il 1942 e il 1943 a Milano ad opera di Umberto Massola con la collaborazione di vecchi militanti. Questa riorganizzazione che comprese la produzione di stampa clandestina, tra cui «L’Unità», favorì il risveglio di altre forze antifasciste e pose le premesse degli scioperi del 1943. Note biografiche: Storico, collaboratore dell’Istituto lombardo per la storia contemporanea, del Centro studi Piero Ginocchi, della Società pavese di storia patria e dell’Adar di Madrid. E-mail: krizai@email.it