RISULTATI RICERCA

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This paper aims at illustrating a research about the development of software prototypes for automated production of cloze tests (LexMeter) and for the automated modulation of course texts that could match up the real reader verbal competences (Adapter). The verbal competences are defined starting directly from texts’ lexicon and language. We assumed that the virtual reader knows and fully comprehends the meaning of the words included in texts. In this contribution it is discussed what is "behind" the planning of this software, illustrating both its technological and linguistic features. After the definition of the language model, based on lexical and descriptive-statistical aspects, it is described how the automated estimator and the text adapter were designed.

Validity is the most important quality aspect of tests and assessments, but it is not clear how validity can be evaluated. This article presents a procedure for the evaluation of validity and validation which is an extension of the argument-based approach to validation. The evaluation consists of three criteria to evaluate the interpretive argument, the validity evidence provided, and the validity argument. This procedure is illustrated with an existing assessment: the driver performance assessment. The article concludes with recommendations for the application of the procedure. Keywords Competence assessment, validity, validation, argument-based approach, evaluation. Expressive Reading Aloud on IEA-PIRLS 2006 Gabriella Agrusti This in-depth research study was aimed at investigating the effects of readaloud modification on students’ performance on PIRLS 2006 reading comprehension tests, in two different forms: expressive reading and neutral reading. In Italy international comparative surveys often represent the main reference measure for student achievements in basic skills, but few experimental designs descending from secondary analyses attempt to investigate possible relationships among variables in order to translate results in suggestions for teaching practices. The present study was intended as a first step in this direction, analyzing if specific aspects of reading aloud can influence students’ achievements in comprehension. Differences in means between groups were found statistically significant between expressive reading aloud administration and silent standard administration, though the strong concurrent validity of PIRLS 2006 test items allowed only a small variance in results due to experimental modification. Neutral reading aloud alone did not have significantly different effects on test results, confirming the general assumption that at this age word recognition skill is at an advanced level. More evident results were shown in items focused on the processes of interpreting and integrating ideas and information, highlighting how inferential more than retrieval processes are influenced by reading aloud, that efficiently convey the gist of the story and some of the implications in meaning of complex semantic topics, such as the identification and description of main characters’ feelings.

Irene Presta

Non-visitors: who are they, why is it important to know them?

CADMO

Fascicolo: 1 / 2010

Who are the non-visitors in a museum? Why is it important to know them? The answers to these questions inspired the following study, that has been conducted both on a theoretical and practical basis. The results of this research, despite the fact of not having a representative value, have an extremely important documental value. The data collection shows some almost surprising facts, such as the insufficient knowledge about what a museum is. More than half of the interviewed supplied a totally wrong definition for museum. The study of the non-visitor also represents an opportunity to rethink the organization of the museum itself. The first goal of this study is to investigate the main characteristics of non-visitors and the reasons why they don’t visit museums, thus preventing museums from exploiting the educational function that is part of their mission. The educational role of museums is fundamental to fight illiteracy. In a theoretical context, where museums play such an important role in society, the study of non-visitors represents the first important step in order to understand the endogenous limits that prevent its educational function.

A cura della Redazione

Sassi / Uno

CADMO

Fascicolo: 1 / 2010

Massimiliano Crisci

I commercianti e l’immigrazione straniera: accoglienza e diffidenza

ARGOMENTI

Fascicolo: 28 / 2010

Il lavoro analizza gli atteggiamenti e le opinioni dei commercianti romani sui cittadini stranieri, esponendo alcuni risultati di un’indagine svolta da un gruppo di lavoro del CISR - Centro di Ricerca su Roma della Sapienza Università di Roma. La categoria dei commercianti rappresenta un osservatorio privilegiato del fenomeno immigrazione, perché esprime una domanda di manodopera che incontra facilmente l’offerta proveniente da lavoratori stranieri, spesso poco qualificata e a basso costo, e si trova ad avere molteplici occasioni di interazione con gli immigrati.. L’obiettivo principale dell’articolo è comprendere come le dimensioni economica, sociale e individuale del piccolo imprenditore entrano in gioco nell’orientare l’opinione sull’inclusione degli stranieri nella società italiana. Le articolate posizioni dei commercianti sono sintetizzate attraverso due profili speculari di atteggiamento: quello dell’accoglienza e della diffidenza.

Nell’ambito di studio delle misure di conciliazione e dei processi di governance verticale, l’autrice descrive una panoramica della legislazione italiana dalle pari opportunità alle politiche temporali. In particolare, focalizza l’attenzione sul ruolo delle Amministrazioni Pubbliche regionali nella gestione delle politiche degli orari della città, ai sensi della L. 142/90 e/o della L. 53/2000. Attraverso un’analisi congiunta del grado di formulazione delle policies e del grado di previsione dell’implementazione della normativa regionale, presenta una tipologia del rendimento istituzionale delle Regioni italiane in materia di coordinamento dei tempi cittadini.

Da qualche anno le Zone franche urbane sono oggetto del dibattito di politica economica. Il governo italiano, infatti, dopo aver siglato un contratto con le 22 Amministrazioni locali interessate all’introduzione di un regime di esenzioni nelle zone più disagiate del loro territorio, alla fine dell’anno scorso ha stravolto - per decreto - l’originario provvedimento assunto in materia. Ma in cosa consiste la politica delle ZFU adottata in Italia e quali sono le specifiche misure da questa previste a favore delle PMI? E soprattutto com’è stata sviluppata tale politica in confronto all’analoga francese cui dichiaratamente essa s’ispira? Il presente articolo, cercando di ricostruire l’intera vicenda, intende fornire una risposta a queste domande, fino a giungere a una complessiva valutazione critica, ancor prima che la politica in questione inizi a essere applicata.

Mauro Marconi

Il risparmio e i suoi nemici

ARGOMENTI

Fascicolo: 28 / 2010

L’autore presenta una lettura della crisi finanziaria sistemica conclamata col fallimento della Lehman Brothers. Utilizza, come chiave interpretativa degli avvenimenti, il concetto di inquinamento finanziario proposto da Federico Caffè nel 1971. Ricostruisce il quadro informativo disponibile nella pubblicistica corrente dall’agosto 2007 all’agosto 2008. Mostra come il ritardo col quale viene percepita la dinamica e la dimensione della crisi possa trovare una delle sue ragioni nell’opacità tipica degli strumenti coi quali l’innovazione finanziaria si è realizzata nei mercati e nelle istituzioni. In questa prospettiva, la socializzazione della sovrastruttura finanziaria realizzata coi salvataggi bancari non è solo una proposta di razionalizzazione e riforma dell’economia di mercato, quale era nei primi anni settanta, ma anche e soprattutto una condizione necessaria alla sopravvivenza della stessa.

Gli studi sulla creazione di posti di lavoro confermano, in generale, l’importanza del comparto delle piccole e medie imprese (PMI) quale motore in grado di guidare l’economia fuori dalla recessione. Tuttavia, tale ruolo appare difficile da svolgere quando le PMI non possono accedere ai finanziamenti esterni. L’obiettivo di questo articolo è esaminare i nuovi modelli che hanno contribuito a spiegare le modalità con cui le PMI accedono al credito e come tali modalità (in termini di garanzie richieste, ecc.) possono cambiare nel corso di una crisi finanziaria. Inoltre, tali modelli verranno utilizzati per esaminare due importanti questioni correlate al finanziamento alle PMI nel corso dell’attuale crisi economica: il comportamento delle banche straniere, in particolare nelle economie in via di sviluppo, e l’efficacia dei programmi di garanzie attuati dal governo.

Schede

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 2 / 2010

Recensioni

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 2 / 2010

Alessandro Savorelli

Stefano Miccolis

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 2 / 2010