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L’articolo analizza le pratiche discorsive di stigmatizzazione territoriale nella copertura mediatica di due eventi di cronaca avvenuti nel quartiere romano Quarticciolo. Nel discorso mediatico, lo stigma è costruito attraverso la naturalizzazione e la normalizzazione della violenza che diventa così qualità intrinseca della quotidianità nel quartiere. Al tempo stesso, le narrazioni giornalistiche rivelano articolate strategie di adattamento e resistenza allo stigma da parte degli abitanti.
The first Italian NAMEA(National Accounting Matrix including Environmental Accounts) allows to measure the impact of production and consumption activities on the emission of six air pollutants and on the absorption of four virgin natural resources. The paper shows the results of an input-output analysis applied to the Italian NAMEA. Among the production activities, energy, transport and agriculture appear to heavily contribute both directly and indirectly to the air pollution. The picture changes when we assume an alternative evaluation system based on the «real» prices of the output, i.e. prices relative to labour assumed as numéraire. In that case construction, trade, other private and public services as well as final consumption appear to share a more significant responsibility of the pollution. The result is relevant for the design of fiscal policies aiming at charge the burden of pollutants reduction among different sources.
Questo articolo affronta il tema del capitalismo del prosumer. Il prosumerismo coinvolge sia la produzione che il consumo anziché che concentrarsi soltanto su un singolo aspetto. Le prime forme di capitalismo (della produzione e del consumo) sono state a loro volta contraddistinte da forme di prosumerismo. Considerando la recente esplosione dell’user-generated content online, abbiamo ragione di considerare come le forme di prosumerismo siano sempre più rilevanti. Nel capitalismo dei prosumer, il controllo e lo sfruttamento assumono forme diverse rispetto a quelle del capitalismo tradizionale: c’è una tendenza verso il lavoro non retribuito, piuttosto che quello salariato e verso un’offerta di prodotti a costo zero e il sistema è caratterizzato dall’abbondanza piuttosto che dalla scarsità. Queste tendenze fanno pensare a un nuovo tipo capitalismo, quello dei prosumer.