RISULTATI RICERCA

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Silvia Luraghi, Paola Stringa

Cultura e territorio

Beni e attività culturali. Valorizzazione e indotto in prospettiva europea

Nel settore dei beni e delle attività culturali il quadro europeo è ricco di stimoli, ma anche di contraddizioni. Attraverso la gestione dei beni culturali si afferma l’impronta dell’identità europea. Il testo mostra come la scommessa futura potrà essere quella di dare ai cittadini un’identità forte, in cui la componente europea si integri con quella nazionale e locale, fornendo un’apertura all’interazione con i cittadini di paesi terzi.

cod. 2000.1213

Federico Ferro-Luzzi

Cultura e turismo: il rischio del partenariato tra equità e giustizia

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 27 / 2019

Il settore culturale dimostra di resistere al generale rallentamento della crescita economica, soprattutto se si considera la domanda e la partecipazione delle persone. Città e paesaggi, una volta che hanno compreso l'importanza di queste tendenze e sono in grado di governarle in una strategia globale, possono superare la crisi e porre le basi per un nuovo sviluppo del loro sistema economico, soprattutto in campo turistico. In questo quadro, il PPP (Public Private Partnership) può funzionare da volano, a condizione che i rischi siano condivisi tra la pubblica amministrazione e l'imprenditore privato secondo i principi di base: equità per la pubblica amministrazione e regola di legge per l'imprenditore privato

Giancarlo Chiro

Cultura economica e livello sociale degli italiani d'Australia

MEMORIA E RICERCA

Fascicolo: 18 / 2005

The essay examins the ability of second and third generation Italians to fit in the Australian society. In particular it reconstructs Italian ethnical entreprenuership in professions and general employment. On one side Italians have demonstrated the will to integrate and conform to Australian life style and models: in fact the employment in the service industry has been generally preferred. On the other side a considerable niche of ethnical entrepreneurs has staked on the sense of Italian identity and created successful enterprises, able to get over the immigrant community.

Dafne Bordone

Cultura giuridica e attori della giustizia in America latina

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 2 / 2008

Legal Culture and Legal Actors in Latin America: Some Socio- Legal Observations - The author illustrates the contents of two books dedicated to actors in the system of justice in Latin America: Los actores de la justicia latinoamericana, edited by Luis Pásara, and Latin American Lawyers. An Historical Introduction, by Rogelio Pérez Perdomo. In conclusion to her essay, she ventures several reflections on the state and perspectives of Italian justice. The picture painted by the two books illustrates internal legal culture, to borrow Lawrence Friedman’s fertile notion, as the main obstacle to reform in the field of justice in Latin America. The quest for a different, thus more effective, justice would appear to call for radical transformations in the roles and activities both of the old actors of justice (the lawyers and the judges) and of the new ones (international actors). In the process of demonstrating what has been done so far in South America and what it would be worthwhile doing in future, the various authors generally seem to be aware that the achievement of a different system of justice from the traditional one is still a long way off. And this realisation certainly aggravates the lack of confidence in the institutions and in the justice service that is detected in public opinion in the region: the inefficiency of justice is a minus value in itself that becomes all the more serious when it results in iniquity and inequality. (English texts revised by Pete Kercher)

Vincenzo Ferrari, Valentina Pistone (con Luigi Cominelli, Silvia Frati)

Cultura giuridica in formazione. Il concetto di riservatezza nella giurisprudenza civile

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 3 / 2000

In the Italian legal system, characterised by an overwhelming amount of statute law, the privacy question represents an exception, since the Parliament waited until the end of 1996 before passing an Act addressed to protecting "personal data", especially with regard to misuse through computerised technologies. In contrast to the legislators' lengthy silence, a legal concept of privacy has developed in the course of the last forty years, on the basis of both doctrinal writing and case law. The research referred to in this essay, a part of an interdisciplinary inquiry into the crisis of the certainty of law, describes the findings gathered through a content analysis of a large sample of precedents, covering almost all relevant published judicial decisions issued by the Italian courts of all instances between 1953 and 1996. The main purpose of the research team was to understand how legal culture, both "external" and "internal", as Lawrence Friedman defined it, contributed to constructing a viable legal notion of privacy. Four sets of variables were considered: a) "the structure of the fact", b) "the structure of the judicial proceedings", c) "the structure of the judicial decision" and d) "the structure of judicial reasoning". The panorama offered reveals that the protection of privacy has been mostly the result of conflicts concerning the "visual" image of known persons, most often VIPs, or the historical reconstruction in movies of events that had caught the imagination of public opinion, such as famous love stories or celebrated crimes. Reacting to cases of this kind, Courts granted or denied legal protection on a largely unequal and dis-cretionary basis, though making use of analogy or presenting their decisions as the logical consequence of "universal" principles, such as those stated in the European Convention on Human Rights. As a result, the very concept of privacy, though tackled remarkably in a number of decisions which often reflected conspicuous doctrinal achievements, has long remained as a whole quite obscure, undefined and basically separate from the core of discussions meanwhile being conducted in other European countries.

Giovanni Notari

Cultura in (s)vendita.

L'associazionismo culturale palermitano tra innovazione e frammentazione

L’indagine evidenzia alcune caratteristiche e dinamiche che contraddistinguono le associazioni culturali presenti a Palermo, mettendo in luce anche le contraddizioni, le inerzie e i compromessi che inducono a riflettere sui limiti di una cultura in (s)vendita.

cod. 243.2.16

Marco La Bella

Cultura istituzionale e strumenti di accountability.

Il contributo dell'Ombudsman alla qualità della democrazia

Una ricerca comparata dei casi italiano, francese e spagnolo sull’effettivo contributo dell’Ombudsman al processo di costruzione della democrazia di qualità. Dopo la ricostruzione delle principali esperienze di difesa civica in Europa e nei Paesi del mondo occidentale avanzato, il libro analizza i tre casi sotto il profilo sia della “dimensione oggettiva” dell’istituto sia della “dimensione soggettiva”.

cod. 1520.713

Eduardo Barberis, Domenico Carbone

Cultura manageriale e identità lavorativa nei sistemi di istruzione. Un’introduzione

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 160 / 2021

Questo contributo introduce il numero monografico su "Cultura manageriale e identità lavorativa nei sistemi di istruzione". La prima parte ricostruisce il contesto dell’introduzione di misure neoliberali nelle logiche di funzionamento delle pubbliche amministrazioni, definendo le caratteristiche di fondo del New Public Management ed individuando sia la loro rilevanza per i sistemi di istruzione, sia la necessità di non considerare la governance neoliberale come l’unico fattore trasformativo per le professioni e le organizzazioni educative. La seconda parte si concentra sugli effetti degli ingredienti manageriali nelle pratiche professionali, ove appunto le ricette neoliberali si inseriscono su modelli organizzativi preesistenti. La terza parte pone l’attenzione sui risvolti relativi all’identità professionale dei lavoratori e delle lavoratrici dell’istruzione, in particolare sul tema della frammentazione delle professioni e della responsabilizzazione individuale. Infine, vengono introdotti i contributi che fanno parte della special issue.

In questo articolo si propone una nuova lettura delle fonti inquisitoriali spagnole delle isole Canarie al fine di ricostruire alcuni aspetti inediti della cultura materiale e della società afro-canaria dell’età moderna. I fenomeni diasporici che interessarono le isole Canarie a partire dal XVI secolo coinvolsero molte donne nordafricane e subsahariane che attirarono l’attenzione dell’Inquisizione spagnola a causa delle “diverse” credenze che pian piano contribuirono a far circolare nella nuova società canaria. Analizzare le fonti inquisitoriali che riguardano le donne africane rende possibile collegare la storia dell’Africa con quella delle isole Canarie, attraverso elementi sinora trascurati, ma ampiamente studiati per altre aree dei domini d’oltremare spagnoli. Al centro di questa indagine vi sono alcuni degli oggetti utilizzati nelle pratiche rituali dalle donne accusate di essere streghe: la piedra de ara, la bolsa Mandinga e la nómina.

Laura Bovone

Cultura materiale e nuovi valori: il caso della moda etica

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 50 / 2015

The article explores the phenomenon of ethical fashion from the beginning to nowadays as an example of material culture where the role of new values is particularly visible. Fashion, long-considered the most frivolous/useless/negative way of consumption, is framed by the author through the categories usually employed when explaining the passage from rational productive modernity to the aesthetic consumer culture of postmodernity. Ethical fashion seems to contrast this dichotomous mentality and expects to integrate aesthetic innovation and morals, sustainability and shared welfare, production and consumption. A new Ethical Imagination, supported by advanced digital instruments and the recent sharing economy values, drives toward work/consumption solutions that promise to subvert old hierarchies and alienated relations as well as gender bias.