RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104906 titoli

Sergio Lupoi, Antonella Corsello

Curare giocando, giocare curando

La famiglia, i bambini, i terapeuti

Proponendo il gioco come strumento principe per la cura del disagio psico-emotivo della famiglia con bambini, questo libro può essere considerato una vera e propria sfida per una cultura in cui il giocare costituisce un’attività meramente infantile.

cod. 1249.1.31

Dante Ghezzi

Curare gli autori della violenza in famiglia

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 114 / 2017

L’articolo propone principi e prassi di valutazione e cura degli adulti che in famiglia esercitano prevaricazione fisica e psicologica. Si occupa quindi di quei soggetti che maltrattano, trascurano, sottopongono a violenza assistita partner e figli o abusano sessualmente dei bambini. Dapprima vengono presentato le diverse tipologie dei perpetratori di violenza intrafamiliare. Definito un quadro di garanzia per il minore vittima, si esamina la casistica dei genitori maltrattanti, degli abusanti sessuali adulti e adolescenti, distinguendo tra chi autonomamente chiede aiuto e cura e chi invece va inviato coattivamente attraverso la spinta della magistratura. Nella seconda parte si individuano metodiche adatte alla cura delle specificità della violenza, prefigurando le diverse fasi dell’intervento. In particolare si considera il contrasto alla negazione, l’assunzione di responsabilità, il recupero dell’empatia e si prevedono modi diversificati di cura con formati individuali, familiari e di gruppo.

L’autore, anche alla luce dell’attuale emergenza pandemica virale, riflette sul complesso rapporto tra psicologia del profondo e politica e su come questo entri, in varie forme, nella relazione tra analista e paziente. A partire dai contributi di autori quali, oltre a Jung, Neumann, Hillman, Samuels, Bollas e, in campo extra-analitico, Illich, vengono analizzati i possibili significati politici di questa relazione e, più ingenerale, delle terapie del profondo, sviluppando i seguenti nuclei tematici: l’analisi come luogo di resistenza e di diversificazione dalla psicologia di gruppo; l’importanza di dare spazio alla politica nella relazione analitica; la democrazia come metafora della mente e dell’analisi; la terapia analitica come spazio per lo sviluppo dell’"agentività la relazione fra funzione etica della terapia e comportamenti politici; il significato politico dell’individuazione. Ci si interroga sugli elementi di possibile "contro-produttivività" politica e sociale della terapia del profondo e, all’opposto, sugli elementi qualificanti dell’analisi, da rivendicare nel confronto con altre forme di terapia e per quanto riguarda il suo impatto politico e culturale nella società.

Eloisa Dasara, Elisabetta Todaro

Curare l’uomo, non il sintomo: la promozione della salute sessuale nella sclerosi multipla secondo l’approccio integrato

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 2 / 2020

La sclerosi multipla è una patologia autoimmune cronica e degenerativa, ad eziologia sconosciuta, che colpisce il sistema nervoso centrale. Da un’indagine AISM-CENSIS del 2017 emerge come circa il 50% delle persone affette da tale patologia lamentino sofferenza significativa nell’area di funzio-namento psicologico; tale dato viene ipotizzato strettamente correlato al tema del-la graduale diminuzione dell’autosufficienza percepita. Tale dimensione diviene ancora più presente qualora il soggetto si trovi in una relazione di coppia, la quale passa dall’essere simmetrica e paritaria all’essere caratterizzata da una iniqua di-stribuzione del senso di autonomia e autosufficienza. Stando a quanto diffusamente affermato dalla Dichiarazione dei Diritti Sessuali, dai documenti tecnici e dalla letteratura scientifica internazionale, la salute sessuale è fondamentale nella definizione del benessere individuale e relazionale. Di conseguenza, anche quando un soggetto si trovi in una condizione di patologia cronica ingravescente, è necessario non solo indagare l’eventuale presenza di disa-gi nella sfera sessuale, ma anche utilizzare strumenti di intervento integrato per po-terli affrontare adeguatamente. Dall’analisi della letteratura considerata emerge come, nonostante la mole di studi prodotti in direzione di una gestione integrata tra diverse competenze clini-che, emergano numerose difficoltà nell’armonizzare i diversi interventi in un mo-dello di cura integrato. Si ipotizza che tale scenario sia conseguenza della profonda scissione esistente, ancora oggi, nella presa in carico dei pazienti con patologia cronica, considerati "corpo" o "psiche", con una conseguente impossibilità di prendersi cura dell’uomo nella sua complessità.

Fabio Monguzzi

Curare la coppia

Processi terapeutici e fattori mutativi

Il volume è rivolto a tutti coloro che sono interessati agli interventi clinici con le coppie e offre l’opportunità, oltre che di un confronto e di una riflessione sulla metodologia dei trattamenti congiunti, di avere indicazioni utili alla conduzione del processo terapeutico.

cod. 1249.1.23

Maud Graff, Margot van Melick

Curare la demenza a domicilio

Indicazioni di terapia occupazionale per anziani e caregivers

Il programma COTiD – Community Occupational Therapy in Dementia è un intervento terapeutico psicosociale, evidence-based, destinato a persone con demenza e ai loro caregivers che vivono a domicilio. Il volume descrive il programma, evidenziandone la perfetta sintesi fra teoria e pratica clinica, e analizza le tecniche di valutazione e le procedure d’intervento in terapia occupazionale.

cod. 1305.221

Alessandro Ruggieri

Curare la frattura fra mente e corpo

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2018

Cercare di guarire la frattura tra mente e corpo è un compito la cui complessità necessita di venire compresa dalla psicoanalisi, come dalla neuropsichiatria e dalle altre specializzazioni mediche. Il dialogo tra mente e corpo diventa alquanto più complesso quando vengono presi in considerazione lo sviluppo ed i fattori facilitanti e non facilitanti di tipo biologico ed ambientale (la famiglia, il personale medico, etc.). Mentre la conoscenza della mente inconscia ha una lunga discendenza intellettuale da Platone, passando da Nietzsche fino a Freud, le sottigliezze della comunicazione inconscia sono spesso ignorate. Viene descritto un caso clinico che si svolge in ambito ospedaliero e viene discussa l’interazione e la complessità degli eventi in gioco tra lo psicoanalista, la famiglia ed il personale ospedaliero.

Vittorio Cigoli, Marialuisa Gennari, Caterina Gozzoli, Davide Margola

Curare la relazione di coppia. L’incontro tra pratica clinica e ricerca empirica

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 55 / 2022

È sempre più diffusa la richiesta di cura avanzata da coppie, siano esse coniugali, di fatto o ricostituite. Ciò è dovuto anche alla trasformazione dello scenario culturale relativamente al rapporto tra relazione di coppia e relazione familiare. La clinica di coppia è così diventata un vero e proprio genere terapeutico con sue specificità, in cui il cliente è la relazione tra i partner e il destino di tale relazione. Il contributo focalizza poi l’attenzione sulle differenti concezioni epistemologiche ed etiche che guidano il lavoro clinico con la coppia. La prima concezione, quella supportata empiricamente (Empirically Supported Treatments), propone un’etica basata sull’efficacia-utilità della cura; la seconda, quella supportata qualitativamente, si fonda su un’etica relazionalmente orientata e tende verso la ricerca di senso sia in merito alla relazione di coppia sia alla relazione coppia-terapeuta. Affronta poi, entro tale cornice, la questione della differenza, cruciale nel fare ricerca sulla psicoterapia, tra teoria e modello per un verso e tra metodo e tecniche per l’altro. Evidenzia infine come sia possibile un reale ed efficace incontro tra pratica clinica e ricerca empirica a proposito della relazione di coppia aldilà delle differenze tra modelli terapeutici. A tale proposito vengono offerte indicazioni metodologiche in grado di tener conto sia della variabile personale (i partner, ma anche il terapeuta), sia del legame in quanto tale (la relazione di coppia, ma anche la relazione terapeutica).

Negli ultimi 25 anni, in Italia si è sviluppata una significativa attività di ricerca e intervento nella psicoterapia psicoanalitica di coppia. Questo approccio si è diffuso anche nei servizi pubblici, affrontando una vasta gamma di problematiche, dalle crisi coniugali ai disturbi evolutivi. Il libro in questione è la prima raccolta organica di contributi italiani sul tema e si concentra sulla tecnica psicoanalitica applicata alla coppia. Vede la relazione come un elemento autonomo, oltre ai singoli partner.

cod. 1249.1.3

Anna Lubrano Lavadera

Curare la rottura delle relazioni genitore-figlio nelle situazioni di alta conflittualità

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2017

L’ampia diffusione delle separazioni coniugali ha portato all’attenzione il fenomeno del rifiuto, apparentemente immotivato, di un figlio verso un genitore. Il presente studio ha avuto l’obiettivo di esaminare, attraverso una ricerca di archivio, i percorsi psicogiuridici di un gruppo di famiglie separate giunte all’attenzione dei servizi sociali territoriali, in cui un figlio rifiuta immotivatamente un genitore. Il campione è costituito da 106 fascicoli relativi a nuclei familiari seguiti nei servizi sociali individuati. I dati sono stati raccolti attraverso una scheda di analisi costruita ad hoc. I principali risultati indicano che spesso gli interventi effettuati sono fallimentari in quanto non specifici, sovrapposti e prevalentemente orientati alla valutazione. È necessario, quindi, progettare interventi specialistici e coordinati con l’iter giudiziario.

Silvia Magnani

Curare la voce

Diagnosi e terapia dei disturbi della voce

Pensato come percorso di autoformazione per coloro che si occupano della diagnosi e della terapia dei disturbi della voce, questo libro offre una guida alla comprensione della sua natura – ma anche delle modalità del suo prodursi e ammalarsi – e, attraverso un originale cammino che il terapista dovrà per prima cosa compiere su di sé, educa alla pratica di un metodo semplice ma completo di educazione e recupero della vocalità.

cod. 502.2

Marck S.R. Jenner

Curare l'ambiente senza dottori? Igiene pubblica a Londra nella prima età moderna

STORIA URBANA

Fascicolo: 112 / 2006

In this article is surveyed the environmental regulation of sixteenth and seventeenth-century London, describing the systems of street cleaning and maintenance which were adopted within the capital. This analysis is related to wider reflections upon the historiography of public health and urban government. In particular the material which is presented about the vitality and demanding nature of civic and neighbourly regulation of public space is shown to present major problems for the most common models of medical and public health history. Some conclusive observation are drawn out with the parallels between author’s works on urban sanitation and recent works on the environmental management of early modern forests and common lands.

Rosella Vacchino, Paolo Marostica, Fabiola Ariano

Curare le ferite. L'esperienza di un gruppo di genitori di bambini disabili

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2004

L’articolo riporta l’esperienza di sostegno psicologico di gruppo con genitori di bambini disabili svoltasi, nell’arco degli ultimi quattro anni, presso l’UOS Psicologia Età Evolutiva dell’ASL 5 distretto 1. L’obiettivo del nostro lavoro con il gruppo è di incrementare le abilità genitoriali e le capacità educative, sostenendo il senso di condivisione, fornendo uno spazio di ascolto, riducendo l’isolamento e favorendo l’elaborazione delle forti e profonde emozioni che i genitori vivono durante il percorso di crescita del bambino patologico.

Rex Haigh

Curare le persone senza espropriarle della loro salute

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 31 / 2002

Rex Haigh è direttore della Winterbourne Therapeutic Community ed in questo articolo in traduzione italiana parla del Centro Diurno e del funzionamento della Comunità semiresidenziale. La Comunità è una struttura del Centro Diurno e fa capo a fondamenti di psichiatria sociale e di terapia di gruppo. La struttura è al centro della città ed è occupata per metà dalla comunità terapeutica e per l’altra metà da servizi ambulatoriali psicoterapeutici per psicoterapia individuale e di gruppo. Accoglie al momento un gruppo di n. 18 pazienti che partecipano ad un programma comunitario completo di diciotto mesi. Si lavora molto sullo sviluppo emotivo primario e secondario in un percorso di processo evolutivo.