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L’obiettivo di questo articolo è duplice. In primo luogo esso mira a ricostruire la riflessione sul lusso, concetto attorno cui si articolarono discussioni economiche e politiche chiave del Settecento italiano, che si sviluppò nella stampa periodica. In particolare la centralità che il discorso sul lusso assunse nei giornali italiani tra gli anni sessanta e i primi anni ottanta consente di cogliere la progressiva presa di coscienza dell’emergere di una nuova società commerciale, maggiormente orientata al consumo. Il secondo obiettivo è mettere in relazione tale riflessione con le trasformazioni della cultura materiale, attraverso un’analisi focalizzata sulle prime forme di pubblicità, che apparvero sulle gazzette italiane dalla seconda metà del Settecento. Il poliedrico insieme dei primi avvisi pubblicitari costituisce infatti, per la sua capacità di riflettere un mondo in veloce cambiamento, segnato da nuovi e sempre più differenziati beni di consumo, legati strettamene alla sfera del benessere personale, un percorso privilegiato per indagare la realizzazione delle trasformazioni materiali nell’Italia del XVIII secolo.
Il saggio analizza il ruolo delle pratiche discorsive nella costruzione dello spazio e nella gestione dei quartieri di edilizia pubblica. La riflessione si basa su un caso di studio italiano e un caso di studio statunitense. La prima parte del paper utilizza i contributi teorici di John Langshaw Austin, Antonio Gramsci, Michel Foucault ed Henri Lefebvre per riflettere sul rapporto tra pratiche discorsive e politiche pubbliche. La seconda parte analizza questo rapporto nei due casi di studio. La sezione conclusiva del paper si sofferma sull’importanza di spezzare la catena di trasmissione tra pratiche discorsive mainstream e produzione di politiche urbane per i quartieri di edilizia pubblica e sulla necessità di rifondare queste politiche a partire da pratiche discorsive e descrizioni di matrice socioantropologica.
Filosofia e politica in Thomas Hobbes
cod. 160.7
Il contributo analizza le implicazioni pedagogiche del D.Lgs. 62/2024, che introduce il Progetto di Vita (PdV) come dispositivo centrale per l’elaborazione di percorsi inclusivi. L’articolo sostiene che il PdV non possa essere considerato unicamente come strumento amministrativo, ma debba essere inteso come dispositivo pedagogico capace di intrecciare diritti, educazione e legami sociali. In particolare, viene messa in luce la funzione del PdV come volano per l’inclusione lavorativa, intesa non come mero collocamento, ma come esperienza identitaria, formativa e di cittadinanza attiva. L’analisi evidenzia tre dimensioni qualificanti il PdV: la processualità, che richiede strumenti di revisione continua e di accompagnamento flessibile; la relazionalità, che sollecita forme di co-progettazione tra persona, famiglia, istituzioni e comunità; e la trasformatività, che chiama i contesti sociali e lavorativi a riorganizzarsi in termini di accessibilità e giustizia. La stessa analisi evidenzia tre criticità che rappresentano al tempo stesso sfide e opportunità di ricerca per la Pedagogia speciale: la costruzione di modelli di governance equi; la sperimentazione di pratiche di co-progettazione inclusiva; e la formazione di nuove figure professionali capaci di mediare le transizioni e favorire processi di innovazione organizzativa.
Metapsicologia della terapia online
In questi mesi segnati dal COVID-19, internet ha aperto inaspettati orizzonti, consentendo lo svolgimento di molteplici attività professionali attraverso lo smart working. Così anche la psicoterapia è passata “sul filo dell’etere” attraverso l’ausilio di piattaforme web. Questo libro intende proporre una chiave di lettura per comprendere il funzionamento della terapia online, laddove lo spazio esteso si collega e si articola con il virtuale attraverso un fenomeno di ibridazione del setting, decifrando il supplemento di lavoro psichico che comporta la mutazione del transfert.
cod. 1422.1.11
L'Avis in tre regioni italiane
I risultati di tre ricerche, condotte in ambiti geografici e organizzativi assai differenziati (Nord, Centro e Sud Italia), che mettono in evidenza la qualità e la modalità della relazione che si instaura tra il donatore di sangue e l’Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS). Uno sforzo conoscitivo e scientifico che non ha precedenti nel settore in Italia.
cod. 1044.76
Il saggio esplora la dinamica del doppio, del sosia, dell’ombra, considerandola una funzione costitutiva del sé. L’altro è all’origine di noi. È in quel movimento io-altro che si va definendo uno spazio generativo per l’individuazione soggettiva. Ambiguo, allora, è proprio del prendere forma, del processo stesso di differenziazione, del non ancora riconosciuto distinto e separato. Nello scambio delle identificazioni proiettive e delle introiezioni dell’altro, nelle oscillazioni della sovversione e della provocazione emergono e prendono forma elementi nuovi che sfuggono all’identico, alla mimesi, alla copia o alla reificazione dell’ombra. L’attività artistica rende concreta la ricerca necessaria a differenziare l’ambiguo e a individuare la propria autonomia e unicità
Cassa per il Mezzogiorno, politica e lotte sociali nell'Agro Pontino (1944-1961)
Adottando come caso di studio la provincia di Latina e in particolare l’Agro Pontino, già oggetto durante il fascismo di un ampio intervento di bonifica integrale, il volume ricostruisce il primo decennio della Cassa del Mezzogiorno, il primo e finora unico tentativo di affrontare organicamente la cosiddetta questione meridionale.
cod. 1792.215