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Claudio Bargelli

Dal necessario al superfluo.

Le arti alimentari parmensi tra medioevo ed età moderna

Utilizzando fonti archivistiche inedite, il volume ricostruisce il lungo itinerario che, a partire dalla lontana genesi medievale, si snoda attraverso i processi di conflittualità, di adattamento, di negoziazione tra le diverse arti operanti, a vario titolo, nella filiera produttiva alimentare parmense, cammino che, secoli dopo, approderà agli sfavillanti scenari della Food Valley.

cod. 1792.206

Il presente contributo descrive le vicende del grande piano di bonifica che coinvolse il Campidano di Oristano, in Sardegna, fra gli anni Venti e Trenta del Novecento: territorio un tempo paludoso, malarico e desolato che, in pochi anni, fu antropizzato e urbanizzato. Il progetto venne eseguito, oltre che con importanti contributi statali, coi capitali privati della Banca Commerciale Italiana che, insieme alla Bastogi, creò il "Gruppo elettrico sardo", affidato a Giulio Dolcetta. La costruzione di dighe e invasi lungo i principali corsi d’acqua, avviò i processi di elettrificazione dell’isola e di bonifica idraulica e agraria. La Società Bonifiche Sarde, impresa del gruppo, varò il primo, pionieristico esperimento organizzato di colonizzazione interna, preso a modello nelle successive bonifiche integrali promosse dal regime fascista. Con l’insediamento dei primi coloni, si avvertì l’esigenza di un centro urbano con funzioni amministrative e dotato dei servizi essenziali, così nel 1928 nacque Mussolinia di Sardegna. Prima città di fondazione, anticipò l’attuazione del programma demografico ruralista voluto da Mussolini, pur non essendo, già nella sua struttura, città squisitamente fascista: le rappresentazioni simboliche del regime, come la Casa del fascio e la Casa del balilla, si aggiunsero all’originaria architettura eclettica solo a metà degli anni Trenta, quando il gruppo dirigente, fino ad allora legato agli interessi speculativi della Comit, fu sostituito da nuovi vertici più vicini alla politica nazionale, a seguito dell’assunzione del controllo delle Bonifiche sarde da parte dell’Iri.

Ilvo Diamanti

Dal partito di plastica alla Repubblica fondata sui media

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 1 / 2004

After ten years Berlusconi and the party he founded, Forza Italia, have entered into the Italian political scene, scholars and political actors still adopt two main interpretative lines. On one hand Forza Italia is summarized in his leader, Berlusconi. On the other hand Berlusconi and his way of doing politics is summarized in the communication and in his mediatic system. In other words, there is a tendency to consider Forza Italia a party with no territory and no society; it is just a reflection of Berlusconi’s public image and choices. The author discusses these two hypothesis, in part pointing out them and in part denying them. In fact, Forza Italia is a political party which has a certain independence by its leader. The electoral base is rooted in many areas of the country where Forza Italia has a broad and a widespread organization. Yet, Forza Italia has also a divided and unstable electorate which highly depending on the leader. Therefore, communication plays an important role, not for converting electoral choices but for promoting a representation of reality close to the interests of Forza Italia. At the same time communication offers an identity to its electorate in order to overcome differences and cleavages

Monica Baldini

Dal passato al presente: recenti trasformazioni di una frazione nel Bolognese

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 92-93 / 2010

Il presente contributo presenta un particolare aspetto del lavoro di ricerca intrapreso durante la tesi di Dottorato in Sociologia presso la Facoltà di Scienze Politiche di Bologna. Il lavoro di ricerca è stato sostenuto dalla collaborazione con il Comune di Argelato: tale volontà di cooperare nasce col comune obiettivo di studiare il fenomeno di diffusione urbana che da anni coinvolge la città di Bologna e i suoi comuni dell’hinterland e che in particolare ha visto nel comune di Argelato e in una delle sue maggiori frazioni, quella di Funo, uno degli attori privilegiati di questo fenomeno.

Dario Calderoni, Valeria Milone

Dal pensiero psicotico alla disregolazione emotivocomportamentale... e ritorno. La piccola Anna

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2018

Formulazione diagnostica di un caso clinico riguardante una paziente di 12 anni, attraverso l’analisi del continuum sintomatologico, che identifica l’esistenza di una vulnerabilità individuale, l’esposizione a fattori traumatici precoci e perpetuati, la comparsa dei sintomi negativi (ritiro sociale, esplosioni di rabbia, negativismo e impoverimento cognitivo) e l’ideazione di riferimento. Tale assetto sintomatologico viene messo in relazione con la storia personale e familiare della bambina e con il rapporto con le figure di attaccamento, con particolare riguardo verso l’analisi delle caratteristiche di "iperprotettività e controllo", che si riflettono nelle relazioni interpersonali. La separazione e il successivo ricongiungimento della bambina con la madre e gli altri familiari fa da fattore scatenante per lo sviluppo di un correlato sintomatologico associato a disorganizzazione dei processi del pensiero. L’analisi e la comprensione dei sintomi permette l’individuazione di un’associazione tra la presenza di pensieri basati su schemi rigidi e perseverativi e ideazione di riferimento, la comparsa di stati emotivi negativi e lo sviluppo di comportamenti costituiti da minacce e condotte auto-eteroaggressive, anche di tipo suicidario.

Laura Borgogni

Dal performance management allo sviluppo delle persone

Modelli e tecniche

Per la valutazione delle prestazioni e lo sviluppo delle persone il performance management sta acquisendo sempre maggior rilievo nelle organizzazioni. Questo volume è un vero trattato, in cui ne vengono presentate sia le premesse teoriche che le metodologie da applicare.

cod. 1157.14

Market-socialism represents a magic word of putting the two apparently contradictory terms together. The merging of a market mechanism with a socialist framework might require a certain degree of political compromises in order to achieve the expected harmonic result. However, in some special cases and under certain circumstances, market-socialism without political re-organization could produce satisfactory market reforms at the expense of short term fluctuation. This is the case of the re-adjustment of the urban spatial structure in China towards a market-based urban system. The choice of the leasehold land tenure system keeps the socialist doctrinaires comfortable while allowing a market mechanism to flourish. It is a pragmatic approach without political pressure for an overhaul social reform movement. In this paper, an examination of the rapid spatial re-structuring in Shanghai will be observed to illustrate that a sound economy is more important to rectify the socialist land use problem.