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Mariuccia Salvati, a cura di

Dal Tribunale di Norimberga alla tutela internazionale dei diritti dell'uomo

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 56 / 2002

Nella rubrica delle Discussioni, Mariuccia Salvati invita Marco Balboni, Salvatore Senese, Marcello Flores e Danilo Zolo a riflettere sull’evoluzione a livello giuridico degli strumenti che - a partire dal Tribunale di Norimberga istituito alla fine della seconda guerra mondiale per punire i crimini nazisti, fino alla prevista Corte penale internazionale di Roma - hanno inteso tutelare, nelle varie parti del mondo, i diritti dell’uomo là dove sono stati violati.

Paola Re, Roberta Lombardi , Giusy Valvo

Dal valutare per al valutare con i protagonisti dell'adozone internazionale

INTERAZIONI

Fascicolo: 2 / 2002

Alla luce dei più recenti cambiamenti legislativi ed operativi, le autrici affrontano alcuni aspetti nodali e problematici correlati al complesso compito relativo all’indagine psicosocia-le degli aspiranti genitori adottivi. In particolare, propongono un modello che prospetti la valutazione nei termini di un processo condiviso, nella relazione, con la coppia.

Alberto Melloni

Dal Vaticano II al Giubileo

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 53 / 2001

Nell’Editoriale Alberto Melloni illustra i problemi specifici legati alla storia del concilio Vaticano II, un tema quanto mai attuale nell’odierno dibattito religioso e politico che ha accompagnato l’anno giubilare. Ricordando prese di posizione recenti e particolarmente controverse, culminate nella beatificazione di Pio IX, l’A. mostra come tali discussioni rendano ancor più necessaria ed urgente la storicizzazione del concilio, alla quale si è dedicata la Storia del Vaticano II che un gruppo di studiosi ha redatto fra il 1995 ed il 2001.

Ivo Colozzi

Dal vecchio al nuovo welfare.

Percorsi di una morfogenesi

Il contributo del comitato scientifico della Sezione Politica sociale dell’Associazione Italiana di Sociologia al dibattito sul rinnovamento del welfare state italiano, con particolare riferimento all’ambito dei servizi e degli interventi sociali territoriali.

cod. 1534.2.36

Francesco D'Amato

Dal vivo all'internet

Mediazione e fruizione dei Live Events musicali attraverso le piattaforme online

Durante la pandemia da Covid-19 abbiamo assistito a un incremento esponenziale di attività sociali e di eventi culturali che si sono avvalsi del live streaming, sopperendo così ai condizionamenti imposti dalle norme sul distanziamento sociale. Il volume riporta uno spaccato della ricerca relativa a questo fenomeno attraverso differenti contributi di studiosi italiani e internazionali, volti a ricostruirne l’evoluzione.

cod. 10244.1

Giovanni Magrì

Dal volto alla maschera.

Rappresentazione politica e immagini dell'uomo nel dialogo tra Guardini e Schmitt

Muovendo dal rapporto epistolare tra Schmitt, il futuro Kronjurist del Terzo Reich, e Guardini, prete cattolico con un buon seguito in Germania, il volume si interroga sul momento in cui i loro itinerari iniziano a divergere. Al centro c’è la dottrina filosofico-giuridica della Repräsentation, e due domande: la scienza del diritto ha in sé degli anticorpi contro il totalitarismo? È possibile, e auspicabile, superare la forma rappresentativa dell’esistenza politica?

cod. 503.15

L’articolo intende verificare le ipotesi teoriche formulate da Löic Wacquant sulla crescita dei tassi di carcerazione. Per il sociologo francese la popolazione carceraria tende a crescere quando la classe politica non può legittimare sé stessa attraverso la redistribuzione economica con le politiche di Welfare. La criminalizzazione delle minoranze etniche servirebbe alle élite economiche e politiche per mantenere le loro posizioni di privilegio.

HRC Group, Il Prisma - Design Human Life

Dal workplace alla worksphere™

Mentre la rivoluzione digitale investe il mondo del lavoro, l’ufficio si ritrova sottoutilizzato e confinato ad un utilizzo “facoltativo” che ne mette in discussione la sua stessa ragione d’essere. Nel contempo, però, i manager e i lavoratori sentono la necessità di ritornare negli spazi aziendali, per ristabilire quei legami lavorativi, culturali e umani fondamentali all’organizzazione sana. HRC e Il Prisma ci accompagnano alla scoperta dei nuovi assi esperienziali capaci di ridefinire l’idea di ambiente di lavoro restituendogli un ruolo nuovo e centrale per lavoratori e organizzazione.

cod. 10632.1

María Elisa Mitre

Dall’agito al vissuto. Lavorare con ipotesi universali

INTERAZIONI

Fascicolo: 2 / 2017

L’autrice descrive la mente umana come costituita all’interno di un campo di interdipendenze che possono essere normogeniche o patogene, generatrici, queste ultime, di vivencias che fanno impazzire, ma che sono indispensabili per sopravvivere. "La presenza degli altri in noi" è un fenomeno universale. Nel testo viene descritto il modo di lavorare dell’autrice con questi pazienti a partire dalle ipotesi universali che risvegliano vissuti che portano alla scoperta personale, cosa che non accade con le interpretazioni che possono far sentire al paziente che, non solo gli si impone l’idea dell’analista, ma che gli viene preclusa anche l’aura vivenziale. L’articolo sottolinea come nel gruppo multifamiliare i pazienti, i familiari, gli operatori partecipino con le proprie trame interne. I pazienti in questione sono persone che hanno avuto una dipendenza da persone senza risorse egoiche, il che li ha portati ad essere più esposti a situazioni traumatiche. La patologia mentale grave si riferisce sempre ad un altro super egoico. La pulsione di morte, secondo l’autrice, sono le presenze interne che non permettono di essere e asfissiano il vero Sé. Tuttavia, questi pazienti esprimono anche una ricerca disperata di assistenza, per poter affrontare questa situazione attraverso le risorse egoiche dell’analista, cosa che non hanno potuto fare con i genitori. L’attualizzazione del trauma deve aver luogo in un contesto trasformante. Da lì si potrà riscattare il vero Sé. Nel testo, l’autrice fa riferimento ai personaggi dei pazienti e degli operatori, in quanto genitori e figli comunicano a partire dai personaggi e non dal verso Sé. Il contesto multifamiliare è il contesto nel quale si avvia la possibilità di conoscersi. Vengono riportati alcuni esempi in cui viene enfatizzata l’importanza di aiutare i genitori che portano avanti il proprio processo terapeutico, attraverso il quale possono giungere ad essere loro stessi. È necessario che questi genitori sviluppino risorse per tollerare di aver convissuto con la "malattia" dei figli. I dialoghi trascritti in questo testo rivelano il modo dell’autrice di lavorare con i pazienti difficili. Con onestà, usa un esempio che la coinvolge per spiegare come si sia sentita riscattata da un paziente e come questo abbia cambiato il clima di un gruppo che, fino a quel momento, era stato "un dialogo tra personaggi". L’intervento dell’autrice, a partire dalla sua virtualità sana fino a quel momento asfissiata nella sua trama impazzente, è stato promosso da ciò che ha sentito come "fastidio" inconscio dell’operatore verso il paziente. Iniziano dunque a nascere vivencia in tutti i pazienti a partire dal vero Sé e iniziano a scomparire i personaggi degli operatori. In questo modo è stato possibile cambiare il clima esterno ed interno del gruppo.

Vincenzo Scalia

Dall’altra parte del cancello. La vita dietro le sbarre di due detenuti

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 40 / 2011

La realtà penitenziaria viene di solito analizzata a partire da approcci macro, che privilegiano o le analisi strutturali, di tipo socio-economico, oppure vertono sui processi relativi al controllo sociale. In questo lavoro, l’autore, adotta un approccio di tipo micro, che trae spunto dal lavoro di Erving Goffmann, per descrivere ed analizzare il percorso di due detenuti, un uomo e una donna, all’interno del sistema penitenziario italiano.