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La teoria dei prezzi edonici - unanimemente riconosciuta come la teoria economica di riferimento per il mercato delle abitazioni - suggerisce di stimare i prezzi delle caratteristiche abitative attraverso l’analisi di regressione multipla. Tale tecnica statistica, infatti, riduce al minimo i margini di soggettività (inevitabilmente) presenti nelle procedure di valutazione. Tuttavia, l’applicazione empirica del metodo edonico è tutt’altro che semplice, e questo vale a prescindere dalla disponibilità di una base-dati sufficientemente ampia. Infatti, tre importanti problemi vanno affrontati prima di procedere nella stima dei prezzi edonici: l’individuazione della più adeguata forma funzionale (il tipo di relazione esistente tra prezzo dell’immobile e caratteristiche); la scelta delle caratteristiche da includere nell’analisi, compresa la loro trasformazione in caso di variabili qualitative ordinabili; la verifica economico-statistica dei risultati conseguiti, in modo da consentire un confronto tra modelli alternativi. Nel passare dai modelli edonici alla loro stima tramite l’analisi di regressione multipla, il presente lavoro sviluppa una strategia empirica, applicata a un caso di studio riguardante il mercato immobiliare italiano, in grado di offrire utili suggerimenti per affrontare adeguatamente i problemi in precedenza menzionati.
Novella. Edizione del volgarizzamento
cod. 496.3.1
Prevo.Lab is a search study on the abuse phenomena, given in anticipatory terms. Directed by the Pathological Addiction Department of the Milano ASL, starts from the hypothesis that a new market of the psychotropic substances exist and that lives inside a cultural ground of addiction. There is a new market used, which is based on strategies and technologies like those owned by larger markets and not only addressed to drug addict subjects. These changes impose an adjustment of the preventive, therapeutic and rehabilitative intervention system. Keywords: drugs, new consumption styles, prevention.
Proporre una metodologia per gestire in modo professionale l’azione di vendita nelle sue varie fasi di pianificazione, previsione e controllo: questo lo scopo del testo, che si rivolge ad aziende che, per la loro tipologia di offerta, hanno processi di vendita definiti “complessi” (indipendentemente se di grandi o piccole dimensioni).
cod. 100.784
Rappresentazioni di scenari territoriali. Atti del Convegno di studio internazionale - Rovigo, 14-15 giugno 2007
Il territorio presenta sempre nuovi scenari di organizzazione/disorganizzazione/riarticolazione. L’interpretazione di questi cambiamenti si avvale di codici interpretativi ampi, di linguaggi metaforici ricchi, di approcci cognitivi e operativi differenti, attraverso l’apertura alla collaborazione di sguardi diversi che compongono immagini di altre pratiche d’uso del territorio. Il testo raccoglie le certificazioni di esistenza di quegli attori che tali pratiche conducono o subiscono, il cambiamento di senso e di ruolo di territorializzazioni e territorialità consolidate.
cod. 1387.32
Demographic Forecasts and Sustainability of the Italian Pension Expenditure - This article discusses the effects that changes in the age structure of the Italian population could exert on the sustainability of public pension provision. After discussing the poor performance of demographic forecasts, we discuss increases in fertility and immigration flows as alternative ways to contrast the impending ageing of the population. We then examine the constraints that a shrinking labour force may exert on the level of employment, taking into account the presence of massive disguised unemployment. The paper maintains that in the medium and long term the demographic scenario has to be considered as not exogenous with respect to the economic stance. In this connection, expected aggregate demand and income distribution changes are considered of crucial importance.
Il rapporto tra previdenza pubblica e previdenza privata si è posto in termini problematici solo in epoca recente. Vigente l’ordinamento corporativo, infatti, i due sistemi, caratterizzandosi per un’omogeneità di funzioni, venivano ad essere sostanzialmente complementari l’uno all’altro. Con l’avvento dei principi costituzionali quel rapporto si modifica: solo alla previdenza pubblica si riconosce la finalità di perseguire l’interesse pubblico alla garanzia delle condizioni necessarie per l’effettivo esercizio dei diritti civili e politici; conseguentemente, si afferma la libertà della previdenza privata. L’a. dimostra, però, come la crisi finanziaria prodotta dall’alterazione dei compiti della previdenza pubblica abbia finito con l’intaccare anche il principio ispiratore della previdenza privata.
L’ Autore svolge una serie di considerazioni sulle forme individuali e collettive di previdenza complementare, alla luce dei problemi di uniformazione alle prescrizioni delle direttive comunitarie, delle normative della legge 3 dell’ottobre 2001, che ha riformato il Titolo quinto della Costituzione agli artt. 117 e 118, e propone una analisi critica delle grandi linee della riforma di sistema prefigurata dalle "norme in materia pensionistica" e dalle "deleghe al Governo" per "il sostegno alla previdenza complementare" stabilite con le disposizioni della legge 243 del 23 agosto 2004. In particolare, l’ Autore segnala le policies che con maggior incidenza interessano il comparto della previdenza privata con finalità pensionistica, con particolare riguardo: alla istituzione di forme pensionistiche complementari per le professioni libere; al criterio di asset allocation inteso a prescrivere che i fondi pensione provvedano a dotarsi di linee d’investimento tali da garantire rendimenti comparabili "al tasso di rivalutazione del trattamento di fine rapporto"; all’"assoggettamento delle prestazioni di previdenza complementare a vincoli in tema di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità", e più in generale alla policy di tutela del risparmio con finalità pensionistica che caratterizza l‘intera normativa di riforma. L’ Autore riferisce infine dei problemi riguardanti la trasparenza delle condizioni contrattuali, le modalità di offerta al pubblico degli strumenti previdenziali e la libertà di adesione svolgendo anche circostanziata analisi della nuova disciplina di conferimento del Tfr a fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti e piani pensionistici individuali dell’impresa assicurativa.