RISULTATI RICERCA

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Adriana Luciano, Roberto Di Monaco

Prevedere la domanda di lavoro e di formazione. Il caso delle professioni sociali

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 120 / 2010

L’analisi dei fabbisogni di competenze degli occupati ha attratto grandi investimenti per realizzare ad hoc ricerche professionali a livello e professionale, così come sono carenti modelli condivisi a livello nazionale. Al fine di contribuire a definire modelli standardizzati, gli autori suggeriscono l’uso di dati amministrativi, per quanto possibile in modo da rendere le analisi più affidabili e meno costose. Inoltre, essi forniscono un modello di analisi per misurare il divario di competenze professionali sulla base del quadro europeo delle qualifiche. Il modello è stato sperimentato sui lavoratori sociali della regione Piemonte, sottoponendo un questionario ad un campione di circa 500 professionisti e manager impiegati nel settore dei servizi sociali locali. È emersa una rappresentazione delle professioni e delle esigenze di formazione che mette in evidenza la divergenza tra l’attuale orientamento delle politiche sociali verso una maggiore integrazione e cooperazione locale e le competenze professionali principalmente focalizzate sul rapporto con gli utenti. I predetti risultati sottolineano la necessità di realizzare processi di training on the job di concerto con le modifiche organizzative che risultano più coerenti con le attuali politiche.

Stefano Guidantoni, Lorenzo Neri

Prevalenza della forma sulla sostanza: la razionalità dell’analista finanziario e il ruolo delle aspettative

FINANCIAL REPORTING

Fascicolo: 2 / 2012

Il presente lavoro vuol dimostrare, attraverso l’analisi del comportamento di potenziali analisti finanziari, l’irrazionalità del comportamento individuale in sede di valutazione economico-finanziaria delle società. Il tipo di rappresentazione mentale, influenzata da stereotipi, pregiudizi e aspettative, conduce, infatti, a individuare risposte a determinati problemi decisionali non razionali. L’ipotesi di ricerca è che gli analisti finanziari sono influenzati da etichette esterne, nello specifico dal nome della società, nel loro processo di valutazione. L’indagine è condotta attraverso un esperimento su studenti universitari mediante la somministrazione di questionari volti a misurare il cambiamento di giudizio espresso sulle società al mutare del nome alle stesse attribuito. Dalle risposte emerge che l’effetto notorietà del nome ha un’influenza significativa nel processo di valutazione delle società.

Oluwakemi Adeola Obayelu, Emem Ime Akpan, Ayodeji O. Ojo

Prevalence and correlates of food insecurity in rural Nigeria: A panel analysis

Economia agro-alimentare

Fascicolo: 2 / 2021

The study assessed dynamics of food insecurity among households in rural Nigeria using the Living Standard Measurement Survey-Integrated Survey on Agriculture (LSMSISA) collected in 2010/2011 and 2015/2016. Food insecurity status of the households was constructed using Household Food Insecurity Access Scale and analysed with descriptive statistics and random effect ordered probit model. Overall, 63.10%, 26.24%, 9.53% and 1.13% of households were food secure, mildly food insecure, moderately food insecure andseverely food insecure, respectively in the first panel; while 46.53%, 31.63%, 19.39% and 2.45% were food secure, mildly food insecure, moderately food insecure and severely food insecure, respectively in the second panel. Food insecurity status increased with large household size, dependency ratio, being female-headed and aging household heads. Households in south-eastern Nigeria had a higher food insecurity incidence than elsewhere. Age, age squared, female to male adult ratio, primary and tertiary education, occupation, marital status, household size, access to credit and living in North East, North West, South West, South East and South zones were the correlates of food insecurity in rural Nigeria. Based on the findings, the study recommended an increased awareness on the use of family planning methods and improved access to family planning services. Also, severely food insecure households should be identified and specifically targeted by the government for appropriate safety net interventions.

Serena Liani, Fabrizio Martire

Pretest.

Un approccio cognitivo

Il volume illustra l’intervista cognitiva, una tecnica di pretest dei questionari, oggi largamente affermata tra i ricercatori sociali. Le riflessioni e le ricerche sull’intervista cognitiva sono sempre presentate con spirito critico, al fine di mettere in luce le potenzialità e i limiti della tecnica.

cod. 1120.26

Gianluca Amatori

Preterm Infants: Parenting Implications and Perspectives in Early Childhood Special Education

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 1 / 2021

Preterm birth is an event that affects about 30,000 children a year, only in Italy. The great progress carried out in the context of neonatology (especially in recent decades) drastically reduced the risk of mortality. However, it should be reminded that these children may have a high risk of developing such serious complications which could potentially lead to permanent pathologies or disabilities, especially for those born to lower gestational ages (WHO, 2015). This contribution intends to analyze the phenomenon of prematurity according to the parenting and educational-teaching dimension. Premature parents, in fact, are immersed in a situation to which they were not prepared and which could interrupt or threaten the harmonious relationship with the newborn. For this reason, interdisciplinary synergistic actions should also be promoted in a way which calls Special Education both in direct support to families and in the preparation of generative welfare actions affecting educators and teachers, as valuable allies in early intervention and in the implementation of fully inclusive and efficient educational services for early childhood.

The paper presents analyses conducted on a corpus of (audio) recorded and fully transcribed doctor-patient interactions with native and non native patients, carried on in a outward department of Obstetrics and Gynechology in a public hospital in Italy. The focus is on the doctors’ strategies employed to elicit information from the patients with particular regards to the patient’s job status and the likelihood that she continues to work during pregnancy. Applying CA principles to the analysis of both the sequential structure and the design of the question, the author highlights how the activity of questioning about the patient’s job includes larger sequences with non native patients as compared to native patients, in which not only the patient’s physical conditions but also her juridical status is questioned. The paper finally discusses the implications of the analyses on the doctors’ training on one hand, and on the social representation of the migrant identity on the other.

Francesca Cappelletto

Prestito e dono: l'ambiguità delle categorie

DiPAV - QUADERNI

Fascicolo: 1 / 2001

Fino alla recente letteratura di cui viene messa in luce la portata critica e innovativa, il dono veniva considerato dagli antropologi come una categoria complessa ma priva di ambiguità. Attraverso l’analisi di un carnevale alpino - il cui nucleo è rappresentato dal prestito di ori per ornare il cappello del ballerino da parte della sua parentela consanguinea e affine - l’Autrice mette in evidenza l’importanza di questa categoria strettamente connessa al dono. Gli ori di Bagolino sono oggetti ceduti ma nel contempo conservati, come i beni che fanno parte dell’eredità e vengono trasmessi da una generazione all’altra. Essi sono oggetti primari della cerimonialità che circolano passando da una mano all’altra: possederli non significa esserne proprietari. Sul legame sottile che unisce il prestito al dono vengono presentate le riflessioni degli antropologi Guidieri e Weiner, che criticano Malinowski e Mauss per aver teorizzato un modello simmetrico di reciprocità e non aver compreso la natura dei beni inalienabili per i quali vale il paradosso del dare e nel contempo tenere per sé.

Nerina Dirindin

Prestazioni sociali e sanitarie al tempo della crisi

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 3-4 / 2011

Il presente contributo si propone di discutere i diversi aspetti dei diritti delle persone con riguardo ai problemi della tutela della salute, alle condizioni di maggiore debolezza osservabili nella realtà del sistema socio-sanitario italiano e ai fattori che possono mettere a rischio tale tutela.

Francesco Dainelli, Laura Bini, Francesco Giunta

Prestazioni aziendali e politiche di disclosure: quali indicatori comunicare al mercato?

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 3 / 2011

The signalling theory posits that the most profitable companies provide the market with more and better information in order to be fairly evaluated. Empirical evidence that relates companies’ profitability to their disclosure habits, however, reveals disaccording results. To better circumscribe the signalling mechanism, our paper centres on a focal point of the signals that companies send to the financial market: profitability indicators. We have scrutinized the 2008 Management Commentaries of a sample of Italian and UK companies. After controlling for size, risk, industry, and country, our analysis supports the presence of signalling mechanisms. These results corroborate the literature which considers the market capable of autonomously controlling the production and use of information. The main practical implication of our results relates to the communication policies of the information included in the internal control system and, as a consequence, also to the regulation of narrative information in annual reporting.

Cecilia Corsi

Prestazioni assistenziali e cittadinanza

DIRITTO, IMMIGRAZIONE E CITTADINANZA

Fascicolo: 2 / 2009

1. Il comune di Brescia si "scotta" con il bonus bebè

2. Il quadro costituzionale, comunitario ed internazionale

3. Profili problematici nella legislazione in vigore: l’esclusione degli stranieri dal godimento di prestazioni assistenziali

3.1. Segue: l’inclusione del solo titolare di permesso a tempo indeterminato

Gabriele Masera, Massimo Tadi, Mohammad H. Zadeh

Prestazioni ambientali e inclusione sociale per Rocinha

TERRITORIO

Fascicolo: 90 / 2019

La favela di Rocinha a Rio de Janeiro è paradigmatica delle contraddizioni socio-economiche e ambientali della mega-city brasiliana, ma anche un caso studio significativo per programmi di slum-upgrading. Il progetto PolimiparaRocinha, sviluppato nell’ambito di ‘Polisocial’ (il programma di responsabilità sociale del Politecnico di Milano), integra progettazione urbana, competenze ambientali, efficienza energetica e strategie di trattamento delle acque e di gestione dei rifiuti in un approccio sistemico. La ricerca intende dimostrare che il miglioramento delle prestazioni ambientali, correlato ad un approccio bottom-up, è in grado di incrementare la qualità della vita degli abitanti.