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Moisés E. Bauer

Premature immunosenescence: role of stress-related factors

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2021

The ageing of the immune system, immunosenescence, is associated with important remodelling changes in all lymphoid organs and its cells. However, the pace of ageing differs between people with the same chronological age, indicating that it may be thus influenced by extrinsic factors, including the chronic stress. In fact, young adults under chronic psychosocial stress may present immunosenescence features similarly to those found in older adults. Immunosenescence contributes to the onset and clinical course of age-related diseases such as neurodegenerative disorders, cancer, rheumatoid arthritis, cardiovascular and metabolic diseases. This article reviews that premature immunosenescence is observed in adults under chronic psychological stress as well as in healthy adolescents with history of childhood maltreatment. Superimposing stress during ageing is associated with further decline in adaptive immunity, increased inflammaging, accelerated cellular senescence and increased susceptibility to infections. This is of great interest for the COVID-19 pandemic, making the chronically stressed older adults of particular risk for worsen disease outcomes and poor vaccine responses.

Alfonso Lara Montero

Prelude

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2016

Francesca Cuzzocrea, Sebastiano Costa, Marco Cannavò, Maria Cristina Gugliandolo

Preliminary development and psychometrics characteristics of a multidimensional measure of Parental Psychological Control: The Inventory of Parental Psychological Control (IPPC)

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2020

Although the broad research regarding parental psychological control, instruments to assess the multidimensionality of the construct are lacking. The aim of the present study was to de-velop multidimensional measure of parental psychological control. In the first study, item se-lection of the new Inventory of Parental Psychological Control (IPPC) was conducted using a set of confirmatory factor analysis (CFA) in a sample of 209 emerging adults. The second study replicated the results by using different sets of analyses and independent sample of 400 emerging adults. In both studies, reliability and concurrent validity were also assessed. Re-sults suggested that both forms of IPPC are parallel with the theoretical assumptions and are psychometrically robust. IPPC can be used to assess multidimensionality of the construct.

Roberto Vetrugno

Prègola la non me voglia dementichare

Studi linguistici sulle lettere di donne del Rinascimento

Dai carteggi di Ippolita Torelli, consorte di Baldassarre Castiglione, di Isabella d’Este, di Lucrezia Borgia, di Vittoria Colonna, di Bona Sforza e di altre nobildonne affiora la loro umanità, si svelano i loro molteplici interessi – tra cui la moda, il cibo e non ultime la diplomazia e l’amministrazione del potere – e giungono a noi con una lingua nuova, diffusa nelle corti e a uso anche delle donne: grazie a essa svolgeranno un ruolo di protagoniste non più silenziose di quella società cortigiana di cui le innovative istanze sociali, culturali e artistiche trasformarono i rapporti tra i generi.

cod. 1940.19

Un testo per gli imprenditori e i manager dell’ospitalità (gestori di alberghi, villaggi vacanze, campeggi, agriturismi, residenze per anziani, impianti sportivi) che intendono migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi offerti dalla loro organizzazione. Un libro per arricchire gli orizzonti culturali e le competenze necessarie per meglio gestire le organizzazioni, creando benessere per la clientela e valore aggiunto per l’impresa.

cod. 1060.163

Francesco La Barbera, Ferrara Pia Cariota

Pregiudizio sottile e manifesto verso gli omosessuali: due studi a Napoli a cinque anni di distanza

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2009

L’obiettivo di questo studio è di indagare il pregiudizio sottile e manifesto (Pettigrew e Meertens, 1995) verso gli omosessuali, facendo riferimento alla metodologia ed ai risultati di un precedente studio (Petrillo, La Barbera, Falasconi, 2003) per cogliere, in maniera comparativa, alcune linee di tendenza dei possibili mutamenti in atto. Si intende studiare, inoltre, la relazione tra il contatto e le due forme di pregiudizio. Il campione è composto da 388 studenti universitari (66% maschi e 34% femmine). I risultati mostrano un aumento di entrambe le forme di pregiudizio, in contro-tendenza con altri studi internazionali. L’aumento del pregiudizio sottile e la diminuzione della coerenza tra le due forme, inoltre, riguardano solo i partecipanti che si dichiarano di sinistra. Il contatto interpersonale si correla negativamente ad entrambe le forme di pregiudizio, ma soprattutto a quello sottile. Vengono discusse le implicazioni dei risultati rispetto a temi rilevanti in letteratura, quali le possibili conseguenze del contatto parasociale. Vengono infine suggeriti possibili sviluppi futuri.

Giovanni Di Stefano , Giorgio Falgares, Franco Di Maria

Pregiudizio manifesto e latente e ipotesi del contatto nelle professioni d'aiuto: un contributo di ricerca

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2003

Il presente lavoro di ricerca si propone come un’indagine sulle quote di pregiudizio manifesto e latente presenti in soggetti impegnati in differenti contesti professionali (helpers formali, helpers informali, no helpers), prendendo inoltre in considerazione il ruolo che la dimensione del contatto con extracomunitari può avere nel ridurre gli atteggiamenti pregiudiziali (ipotesi del contatto). I risultati mostrano una relazione tra gruppo professionale di appartenenza e pregiudizio solo per i maschi; in particolare, i no helpers, i meno coinvolti sul piano relazionale, presentano minori quote di pregiudizio rispetto a coloro che, nella loro attività professionale, lavorano anche con un’utenza straniera. Per quanto concerne il contatto, la sua presenza in sé non è connessa con l’espressione di differenti quote di pregiudizio; tra chi dichiara di avere avuto un’esperienza di contatto, risulta essere significativa la qualità della stessa, ma non la volontarietà. Sono infine sviluppate alcune considerazioni sull’importanza di specifici interventi formativi per i professionisti più vicini ad un’utenza extracomunitaria.

Alma Comucci, Nicoletta Menegazzi, Germano Rossi, Franco Cesaro

Pregiudizio e rapporti interetnici

DiPAV - QUADERNI

Fascicolo: 1 / 2001

Durante il 1996, a Verona, è stata svolta una ricerca sulle opinioni, i pregiudizi e le emozioni di cittadini veronesi nei confronti di immigrati extracomunitari. Le ipotesi principali facevano riferimento alla Teoria del Contatto (Allport, 1954; Pettigrew, 1986). I soggetti coinvolti sono stati 220 cittadini veronesi adulti, suddivisi per genere e per età, residenti in due quartieri cittadini, Cittadella e Veronetta, caratterizzati da una diversa presenza di extracomunitari residenti (molto più elevata in Veronetta). Gli strumenti dell’indagine includevano: un questionario A, composto da 22 item a risposta strutturata, i cui contenuti permettevano di delineare sia un quadro conoscitivo della realtà sociale, che la presenza di opinioni pregiudiziali verso il fenomeno immigrazione; un questionario B, composto da 8 item, specificatamente dedicato ai "contatti"; una scala di vissuti emozionali, 3 positivi e 3 negativi, ed infine una scala termometrica. L’ipotesi di lavoro principale prevedeva per i cittadini del quartiere che aveva più contatti quotidiani con gli extracomunitari, Veronetta, minor presenza di pregiudizi e vissuti soggettivi emozionali più positivi, rispetto ai veronesi residenti in Cittadella. I risultati ottenuti vanno nella direzione opposta a quanto previsto, mettendo in luce l’insufficienza della Teoria del Contatto nello studio delle complesse dinamiche psico-sociali.

Emilio Tiberi, Laura Cunico, Anna Maria Meneghini

Pregiudizio alimentare a Verona

DiPAV - QUADERNI

Fascicolo: 1 / 2001

Questo articolo è un rapporto scientifico di una ricerca psicosociale condotta su un campione di 303 persone di Verona nel 1997. L’oggetto della ricerca era quello di verificare se attualmente in questa città i consumatori nutrono pregiudizi alimentari nei confronti di quanto offre il mercato veronese. In particolare veniva presa in considerazione la paura allarmista, stereotipata e prevenuta di mangiare e bere, per ragioni di inquinamento dei cibi e delle bevande. I risultati hanno verificato che la suddetta ipotesi era corretta. Inoltre è stato evidenziato che la situazione in proposito non è molto migliorata in questi ultimi venti anni.

In this paper we discuss the notion of stereotype and prejudgment which could arise either in the most common and favorauble way or in the strongly negative way, regarding etnic and cultural difference. Therefore we will examin the case of a young rom woman, followed in a psychiatric outpatient setting: clinical description aims to show stereotype and prejudgment’s impact on diagnostic evaluation and usual terapeutic practice in the immigrated patient’s care. Even if stereotype and prejudgment could be misunderstand in usual comunication, a particular reflection on their influence on operator’s mind and language could allow a better comprehension of foreign patient. Key words: prejudgment, immigration, misunderstanding.

Valeria Granatella

Pregiudizi ed emozioni nell’ascolto del minore presunta vittima di abuso: note di discussione critica

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2011

Attraverso una disamina della letteratura sul tema e dei progetti italiani ed europei più recenti, il contributo focalizza l’attenzione sulla complessa relazione tra gli operatori (giudici, periti, ecc.) e i minori vittime di abuso nella fase di rilevazione e/o di valutazione dell’abuso. L’articolo si sofferma inoltre sui pregiudizi che guidano l’operatore e sui possibili effetti nella fase di valutazione. Il lavoro prende in esame il tema della formazione e delle competenze professionali specifiche nell’ascolto del minore, inquadrando le principali questioni etiche. Vengono altresì proposte alcune linee-guida per la conduzione dei colloqui e alcune tecniche per la valutazione della credibilità della testimonianza come la Statement Validity Analysis.

Donatella Campus

Pregi e limiti di un sistema elettorale problematico

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 1 / 2005

L’articolo illustra il sistema elettorale americano e analizza, in particolare, il funzionamento e l’impatto del collegio elettorale nelle elezioni presidenziali del 2004. Il saggio argomenta che l’esistenza del collegio elettorale ha una notevole influenza sulle modalità della campagne elettorali. Poiché le moderne tecnologie permettono oggi di definire con grande precisione quali sono gli stati indecisi, il sistema del collegio elettorale comporta che la maggior parte delle risorse e dell’impegno dei partiti e dei candidati si concentri sugli stati incerti. Questo crea una disparità che ha sollevato perplessità sull’utilizzo del collegio elettorale. Il saggio si chiude analizzando i pro e i contro delle proposte di riforma avanzate per abolire o modificare il collegio elettorale.