RISULTATI RICERCA

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Maurizio Santori, Francesco Bartolotta

Nuove prospettive per lo stato sociale.

Osservatorio 2017 sul Labour. Il punto di vista dei Professionisti del Lavoro e delle Relazioni Industriali

Il Jobs Act rappresenta ancora la rivoluzione copernicana delle origini? In quale condizione versa la formazione? Lo smart working è davvero una panacea per i mali che affliggono il fronte del lavoro? Riflettendo su quesiti come questi il volume presenta la voce di “addetti al lavoro”, professionisti hr e technical advisor, decisi a proporre ai decision maker il polso del mercato su di un’area, quella delle relazioni industriali, che ridisegnando integralmente le prospettive dello stato sociale riguarda trasversalmente tutto il tessuto produttivo.

cod. 632.27

Ada Cavazzani

Nuove prospettive per la sociologia rurale in Italia

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 90 / 2009

L’autore presenta un quadro dei nuovi orientamenti della sociologia rurale, connessi con i cambiamenti che stanno determinando processi di ritorno alla campagna. Sono prese in considerazione le ricerche condotte nell’ultimo decennio su residenzialità in ambienti rurali, sviluppo rurale, movimenti contadini, altra agricoltura, sicurezza alimentare. Sono indicate le prospettive di aggregazione dei ricercatori, interdisciplinarietà e internazionalizzazione delle ricerche.

Maria Zaccagnino

Nuove prospettive nella cura dei disturbi alimentari

Il ruolo dell'attaccamento nel lavoro clinico con EMDR

Cosa sono i Disturbi del Comportamento Alimentare? Come si possono aiutare i pazienti che ne sono affetti in modo davvero efficace? Come si può accogliere la loro sofferenza, restituendo senso e significato al loro sintomo? Il volume costituisce un punto di riferimento per tutti i clinici che lavorano nel campo della psicoterapia applicando la metodologia EMDR. Mette al servizio dei lettori tutta la conoscenza clinica dell’autrice maturata in anni di lavoro clinico sul campo con pazienti affetti da disturbi alimentari.

cod. 1250.279

Giuseppina Carnimeo, Fabio Iraldo

Nuove prospettive delle politiche ambientali comunitarie: la integrated product policy

ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE

Fascicolo: 2 / 2000

La Integrated Product Policy - IPP rappresenta una delle priorità che la Commissione Europea si è posta nell’ambito delle politiche volte al miglioramento degli aspetti ambientali legati al prodotto. Essa non costituisce una nuova politica, ma piuttosto un approccio attraverso cui coordinare le diverse politiche ambientali, già esistenti o di prossima generazione, in un’ottica di integrazione delle politiche stesse, con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali legati all’intero ciclo di vita dei prodotti. La logica del ciclo di vita implica la necessità di gestire ogni singola fase prestando attenzione a ciò che accade in tutte le altre. Dalle esperienze analizzate nell’ambito di una ricerca condotta dallo Iefe Bocconi emerge come, per conseguire questi obiettivi, risulti particolarmente efficace la scelta di attivare forme di collaborazione e cooperazione tra i vari attori coinvolti nella gestione del prodotto (policy makers, imprese, distributori, consumatori, NGOs, ecc.) e di sviluppare forme di integrazione tra gli strumenti, sia di policy che di gestione aziendale, attraverso cui gli stessi attori intervengono sugli impatti ambientali generati in ogni fase del suo ciclo di vita.

Giuseppe Scaratti, Cesare Kaneklin, Silvio Ripamonti, Mara Gorli

Nuove prospettive della ricerca-azione

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3-4 / 2009

Il contributo riprende le principali traiettorie ed esiti di un percorso di studio che ha coinvolto ricercatori di diverse Università italiane, accomunati da una convergente riflessione sulla complessità e sulle implicazioni relative al produrre conoscenza e cambiamento oggi nelle organizzazioni. A partire da domande relative al cosa significa essere e fare lo psicologo del lavoro e delle organizzazioni e al come concepire il perimetro tra ricerca, formazione e professione sul campo, il contributo approfondisce le coordinate di un approccio orientato alla produzione di conoscenza significativa (rilevante, valida, efficace), a partire dai problemi reali delle persone in situazione organizzativa. Vengono in tal modo riletti i modi di concepire e praticare la ricerca-azione, evidenziandone i tratti costitutivi ed esplorando le implicazioni epistemologiche, metodologiche e operative di una rinnovata visione della ricerca applicata alle organizzazioni.

Giovanni Barbieri

Nuove prospettive della diffusione: un aggiornamento

RIVISTA DI STATISTICA UFFICIALE

Fascicolo: 3 / 2001

The Luxembourg process placed strong emphasis on the reorganisation of the Pes as essential contribution for a successful reform of labour market. Being in Italy the reform process at an early stage, this paper explores the decision to enrol to the old Pes and its effects in terms of job finding opportunities. Following a non-experimental approach, the evaluation of the impact of the enrolment, obtained by comparing the treatment group with a control group, is likely to be biased because of self-selection problems. In order to overcome this problem, two different techniques are applied: a matching approach based on propensity score, that control for differences between the two groups in terms of observed variables, and an instrumental variables methodology, that takes into account also unobserved heterogeneity. Both experiments show negligible effects of the Pes status upon job chances. The approach we present, applied at Lfs longitudinal data, may also help in the forthcoming future to evaluate the effectiveness of the Pes reform.

Renato Boniardi

Nuove prospettive del lavoro. A proposito di una recente raccolta di saggi

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 2 / 2002

This note discusses an important collection of essays about labour sociology (Lavoro, sindacato, partecipazione. Scritti in onore di Guido Baglioni, Gian Primo Cella and Giancarlo Provasi [eds.], Angeli, Milano 2001, pp. 542), which touch on topics that have attracted some particularly bitter political discussion in Italy. One especially important theme is that of the flexibility of industrial organisations. A survey conducted in 1999 on a sample of industrial companies in five European countries demonstrated that the various different ways in which this topic is tackled are actually rather unsatisfactory. Another important theme discussed in this book is that of the knowledge society, which is based on an exchange of information be-tween companies and workers. In this scenario, employees experience an ambigu-ous condition, between the uncertainty of the future and the chances for their indi-vidual capacities to be used. This ambiguity is reflected primarily in the field of collective bargaining, in which both employers and trade unions should look for new paths that are more pragmatic and free of obsolete ideological conditioning.

Olga Movchan, Elisabetta Conte, Marilena Senatore

Nuove prospettive del lavoro terapeutico in tempo di guerra: il campo traumatizzato

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2022

Quando un paziente entra in uno studio di psicoterapia porta con sé la propria esperienza traumatica, e alcuni aspetti entrano inevitabilmente in risonanza con l’esperienza traumatica del terapeuta. La situazione diventa ancora più difficile per il terapeuta se l’evento traumatico è globale e condiviso da entrambi, come in situazioni di guerra, disastri politici o naturali. In questo caso è molto importante comprendere i limiti del terapeuta. Il tentativo del terapeuta di evitare la ri-traumatizzazione porta alla repressione di una parte della sua personalità e, di con-seguenza, a una diminuzione della sua presenza nel contatto con il paziente, alimentando i campi traumatici e rafforzando la disconnessione. Per poter stare con l’altro, è necessario mantenere il proprio equilibrio e continuare a trova-re risorse per lavorare nel campo traumatico.