RISULTATI RICERCA

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Oggetto dell’articolo è lo studio delle condizioni lavorative delle donne con disabilità, in particolare delle opportunità offerte dalle tecnologie che consentono di lavorare in remoto. Su quest’ultimo, specifico, tema vengono presentati i risultati di una ricerca sull’accessibilità e su nuovi settori di impiego per le donne con disabilità, in generale, e con disabilità fisica e sensoriale, realizzata nell’ambito del progetto Erasmus+“Ready Woman, New opportunities of employment for social inclusion of women with disabilities” presso il Dipartimento For.Psi.Com. dell’Università degli Sudi di Bari ‘Aldo Moro’. L’indagine a metodo misto, condotta con strumenti quali-quantitativi, restituisce le percezioni e le rappresentazioni delle esperienze delle donne con disabilità in cerca di lavoro e degli operatori dei servizi di orientamento/collocazione riguardo le opportunità e le sfide poste dallo smart working.

Il contributo si propone di analizzare alcune delle prime implicazioni che ci si attende dall’accelerazione dell’applicazione dello smart working (lavoro agile) nelle Pubbliche Amministrazioni italiane, come conseguenza dell’emergenza epidemiologica Coronavirus (Covid-19), con particolare riferimento all’ambito manageriale ed alla salute mentale. Nella piena consapevolezza di descrivere una situazione in continua evoluzione, si integreranno, con un approccio deduttivo, alcune tra le principali indicazioni che emergono dalla letteratura e da alcune ricerche. Dopo aver descritto l’evoluzione delle modalità di attivazione dello smart working nella Pubblica Amministrazione, in modalità ordinaria e nei vari momenti di emergenza, si descriveranno le principali implicazioni dal punto di vista manageriale ed in materia di salute mentale, concludendo con alcune riflessioni in merito a possibili spunti di ricerca e di policy.

Maria Laura Frigotto, Simone Gabbriellini, Luca Solari, Alice Tomaselli

Lo Smart Working nel panorama italiano: un’analisi della letteratura

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 2 / 2021

Nello scenario della Quarta Rivoluzione industriale la modalità di organizza-zione ed esecuzione del lavoro acquisisce sempre più rilevanza. Anche in Italia, sia nelle aziende private sia nella Pubblica Amministrazione, si sta diffondendo una forma di organizzazione ed esecuzione del lavoro che prevede maggiore autono-mia nella scelta di tempi, luoghi e modalità: lo Smart Working (SW), regolato, a livello nazionale, da una legge ad hoc (l. 81/2017) nei termini di lavoro agile. Proponiamo qui una rassegna della letteratura sul tema, limitata alla produzione degli studiosi dell’accademia italiana. In generale allo SW viene riconosciuta la capacità di coniugare gli obiettivi dei lavoratori con quelli delle imprese, contri-buendo quindi alla loro competitività e sostenendo le istanze dei nuovi modelli or-ganizzativi emergenti. Lo SW implica anche più formazione e acquisizione di nuo-ve competenze per i lavoratori, così come per gli specialisti HR e i manager chia-mati ad abbandonare la cultura della presenza e del controllo in nome di fiducia e condivisione. Infine, il dibattito è decisamente esteso in ambito giuridico: dalla comparazione tra SW e telelavoro, alla metamorfosi dei poteri datoriali, ai concetti di subordinazione e autonomia, al ruolo della contrattazione collettiva, al diritto alla disconnessione e all’applicazione dello SW nel particolare contesto della pub-blica amministrazione.

Nunzia Carbonara, Roberta Pellegrino

Lo smart working

Da pratica sperimentale a nuova normalità

Il libro analizza il fenomeno dello Smart Working in Italia e riporta i risultati dell’indagine empirica condotta a livello nazionale con l’obiettivo di fornire indicazioni a imprese ed enti pubblici per una più efficace adozione dello stesso. Attraverso l’analisi dei dati, le autrici evidenziano alcuni interessanti insight: non solo benefici per l’individuo, per la comunità e per l’impresa, ma anche un alert per le organizzazioni che vogliano compiere un primo passo verso uno Smart Working meno emergenziale e più efficace.

cod. 1820.335

Luca Brusamolino

Lo smart working comincia dall'ufficio

Gli spazi di lavoro nel modello ibrido

Serve ancora l’ufficio nell’era dello smart working? Partendo da un’analisi dei fattori che hanno contribuito ad un vero e proprio cambio di rotta nei pilastri fondanti dell’organizzazione del lavoro (luoghi, orari, tecnologia e sistema di regole), questo libro riflette sul nuovo ruolo che riveste lo spazio fisico di lavoro oggi e domani.

cod. 33.13

Giuseppe Capuano

Lo Small Business Act e l’utilizzo del Contratto di rete per uscire dalla crisi

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 1 / 2014

Con l’approvazione del Governo italiano nel 2010 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri sullo Small Business Act, in attuazione della Comunicazione della Commissione U.E. "Pensare anzitutto in piccolo" del 2008, è iniziato un processo che ha messo al centro della riflessione sulle politiche di crescita la micro, piccola e media impresa. Il nome simbolico di "Act" dato allo SBA sottolinea la necessità di attivare un quadro di interventi per le imprese molto articolato, grazie a dieci principi guida per la formulazione e l’attuazione delle politiche sia a livello dell’Unione europea che dei singoli Stati membri. Con lo SBA, accanto alla "politica industriale" più vicina alle esigenze della medio- grande impresa (MGI), si è introdotta una "nuova politica produttiva" riferita alle micro e piccole imprese (MPI), la cui base è formata prevalentemente da imprese terziarie, artigiane e manifatturiere, i cui interventi affiancherebbero e rafforzerebbero le misure adottate nell’ambito della "politica industriale", secondo il principio di "filiera produttiva" e delle reti di impresa. In questo contesto, affrontare il problema della limitata dimensione di impresa risulta essere propedeutico e trasversale ad ogni iniziativa di policy e il suo superamento costituisce una precondizione allo sviluppo delle nostre imprese. In questo articolo si analizzano tali criticità con un particolare approfondimento di uno strumento, quale il Contratto di rete, che molto probabilmente costituisce una delle principali risposte al problema in un particolare momento di crisi economica.

Hubert Jedin ha avuto rapporti con il collegio sacerdotale del Campo Santo Teuto- nico dal 1926 fino alla sua morte, avvenuta nel 1980, e ha vissuto sei rettori. In tutti i soggiorni romani abitò presso il collegio tedesco: vi soggiornò spesso, soprattutto in occasione del Concilio Vaticano II. Successivamente, negli anni '70, diede il suo aiuto in occasione dei lavori di ristrutturazione dell'edificio.

The Skindex: an instrument to measure Quality of Life in Dermatology. A psychometric comparison between long and short version in a group of psoriasis patients - Psoriasis is one of the prevalent skin diseases in the World. This chronic condition has a significant negative impact on patients’ quality of life (QoL). The Skindex-29 is a selfadministered questionnaire assessing QoL of patients with skin diseases in 3 domains: burden of symptoms, social functioning, and emotional responses. Recently, authors (Nijsten et al., 2006) have developed a short version made up by 17 item that measures two dimensions: burden of symptoms and psychosocial responses. The aim of present study was to examine the psychometric properties of the both versions: original (Skindex-29) and short version (Skindex-17). Confirmatory factor analyses, conducted on a group of 360 psoriasis patients, supported the construct validity of the Skindex-17. Adequate internal consistency and significant distress correlations were found. Overall results suggested that Skindex-17 represented a brief and easily administrable questionnaire as well as a useful tool for both clinicians and researchers interested to assess QoL of psoriasis patients.

Key words: psoriasis, quality of life, measurement, skindex, confirmative analyses

Parole chiave: psoriasi, qualità di vita, misura, skindex, analisi confermative

Francesco Zullo, Simone Rusci

Lo shock sismico al servizio della speculazione: dinamiche immobiliari e rendita urbana nella città dell’Aquila

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: suppl. 129 / 2020

La teoria dello shock insegna come alcune scelte, seppur controverse in condizioni normali, possono sembrare una necessità per affrontare situazioni di emergenza come nel caso del terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito la città dell’Aquila. La necessità di edilizia "provvisoria" ha generato un forte stress urbanistico favorito dalle discutibili politiche terri-toriali adottate. Il lavoro presentato analizza gli effetti di queste scelte sul mercato immobiliare e sulla rendita urbana.

Nicola Cucari

Lo shareholder engagement negli studi di corporate governance

Un'analisi empirica mediante la Qualitative Comparative Analysis

Il libro mette in evidenza alcuni aspetti evolutivi negli studi di corporate governance tanto in riferimento agli aspetti di shareholder engagement, quanto nell’approccio di analisi adottato. Il testo individua quindi configurazioni di governance mediante la Qualitative Comparative Analysis, in cui il maggior dissenso è proxy dell’attivismo azionario.

cod. 365.1210

Herbert Schnadelbach

Lo sguardo totale. L'ottica della visione del mondo

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 8 / 2000

Lo sguardo totale. L'ottica della visione del mondo (di Herbert Schnädelbach) - Vision is our most important connection to the world. There is an accordance between this fact and the importance of the metaphors about the sense of sight for the traditional philosophical terminology with respect to cognition. During the 19th century the large variety of optical concepts such as ‘theory’, ‘evidence’ ‘intuition’, ‘enlightenment’ etc. was completed by the notion of ‘Weltanschauung’ which means a conception of the world as a whole from a certain point of view in relation to individuals as well as to a collectivity. These ‘Weltanschauungen’ as private metaphysical systems demonstrate the decay of Metaphysics which took place in general after Idealism, followed by the problems of Perspectivism and Relativism. In the meantime even the ‘Weltanschauungen’ fell into ruin; this is indicated by the term itself which came to be obsolete. It seems no longer possible for us to delineate a ‘picture’ of the world as a whole. Herbert=Schnädelbach@rz.hu-berlin.de

Manolo Farci

Lo sguardo tecnologico.

Il postumano e la cultura dei consumi

Utilizzando un approccio di analisi allo studio delle immagini proprio della ricerca dei visual studies, il volume analizza il modo in cui alcuni concetti cardine del discorso sul postumano – come futuro, tecnologia e umanità – vengono adottati dalle forme di comunicazione pubblicitaria di alcune tra le maggiori corporate internazionali.

cod. 452.3

Andrea Semprini

Lo sguardo sociosemiotico.

Comunicazione, marche, media, pubblicità

Le applicazioni dell'analisi semiotica.

cod. 639.3

Alessandra Decataldo, Concetta Russo

Lo sguardo sociologico in Terapia Intensiva Neonatale

Una ricerca partecipativa e collaborativa per promuovere un'ecologia dei saperi

Questo libro nasce dall’esperienza di ricerca sociale partecipativa e collaborativa nelle unità di cura neonatale di due ospedali del Nord Italia. Si ricostruiscono le strategie adottate per coinvolgere i genitori di bambini pretermine e gli altri stakeholder, nonché per promuovere un’effettiva interdisciplinarità tra la sociologia, la medicina, la psicologia, il servizio sociale e le loro differenti specializzazioni interne.


cod. 10753.8

L’articolo prende lo spunto da un caso clinico in cui l’utente esprime la sua contrarietà rispetto al trattamento ricevuto dalla rete tribunale-servizi. Vengono evidenziate alcune criticità: l’eccesso di prudenza nella protezione, la sottovalutazione delle risorse della famiglia per il trattamento, la frattura che viene imposta agli utenti tra la fase di valutazione e quella di terapia.