RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104759 titoli

Mattia De Ciccio

Lo “spettro” dell’autismo

Ruolo e competenze foniatriche e logopediche

Dalla prima descrizione clinica dell’autismo (DSA) sono stati fatti notevoli progressi nella capacità di diagnosticare questo disturbo, tuttavia esistono ancora ampi margini di miglioramento. Vi è consenso internazionale sull’importanza di sviluppare percorsi che consentano di effettuare la diagnosi il più precocemente possibile. Nella pubblicazione si parlerà della clinica e degli aspetti terapeutici del DSA, con particolare attenzione al ruolo e alle competenze foniatriche e logopediche.

cod. 10502.2

Agostino Petrillo

Lo "svantaggio concentrato": gli slums tra patologie mediche e governance della povertà

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 101 / 2013

Il confluire di povertà urbana e disuguaglianze sanitarie è all’origine della diffusione di epidemie negli insediamenti informali. In particolare drammatica appare la situazione negli slums africani. Politiche assenti o inadeguate hanno provocato una crescita delle malattie, che a sua volta alimenta maggiore povertà. Si crea così uno "svantaggio concentrato" che deve essere affrontato energicamente dalle istituzioni, andando oltre la mera "governance della malattia", se si vogliono evitare conseguenze drammatiche per l’intera struttura urbana.

Alessandro Porrovecchio, Michael Racodon

Lo "sport-salute": considerazioni sul caso francese, tra educazione terapeutica e preAscrizione medica

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 2 / 2019

The regular practice of physical activity is a recognized form of prevention against some long-lasting diseases, as well as a valid support to accompany rehabilitation processes and a recog-nized tool of health education. For example, physical activity is often the core basis of the "therapeutic patient education", regulated in France since 2009 by a specific law. A different matter, the practice of physical activity on medical prescription, institutionalized from Decem-ber 2016, is proposed as an important process of de-medicalization of long-lasting patholo-gies, bringing significant social and cultural innovation in health care and in terms of public health. Through this article, about a year from its institutionalization, we intend to take stock of the functioning of this device, with respect to the therapeutic patient education and the idea of "sport-health", highlighting its limits and potential.

Maurizio Bonolis

Lo "spirito" nell’anima

Indagine sulla spiritualità giovanile

Il volume raccoglie i risultati di una ricerca sulla spiritualità giovanile, svolta tra gli studenti dei corsi di primo anno delle Lauree triennali del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza. La ricerca illustra gli estremi di una metamorfosi della spiritualità religiosa, in nessun senso il suo venir meno, sebbene innumerevoli evidenze mostrino come l’esito di tale processo si renda palese attraverso una sorta di impalpabilità delle linee di condotta riconducibili alla dimensione del sacro e dello straordinario, del tutto inidonee a caratterizzarsi come «modello».

cod. 1315.37

Massimo Congiu

Lo "spirito magiaro". Destre e nazionalismo in Ungheria

HISTORIA MAGISTRA

Fascicolo: 8 / 2012

Fidesz and Jobbik are the most important Hungarian right wing parties. The first one leads actually a government which has such a majority in the Parliament that gives it the opportunity to rule the country without having to face an effective opposition. This situation allowed it to change the pre-existing Constitution with a conservative and nationalist Charter. The second one represents the most extreme aspirations of the Hungarian political right wing and its references are more proletarian and militant than the ones of the Fidesz. Jobbik has actually three eurodeputies and 47 deputies at the Hungarian Parliament. For a better comprehension of the Magyar nationalism it is very useful to consider such crucial moments of the contemporary history of the country as for instance the peace treaties that followed the end of the First World War and imposed to Hungary such severe territorial losses. The treaties have become the subject of a rhetoric which is based upon the historical injustice that Hungary suffered. This aspect is part of the Hungarian collective feeling and it is one of the main topics of the conservative circles and the radical right wing.

Lo scopo di questo articolo è quello di collocare storicamente il più importante e famoso contributo di Frederick W. Taylor, «Principles of Scientific Management» (tradotto in italiano come «L’Organizzazione Scientifica del Lavoro») un secolo dopo la sua prima pubblicazione nel 1911. La comprensione del contesto tardo-positivista dell’ "Era del Progresso" e dei nuovi processi di industrializzazione configurano lo sviluppo della Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni e la nascente Scienza del Management. Originariamente si configura uno stretto, costruttivo e originale rapporto tra lo sviluppo dello Scientific Management e della nascente psicologia applicata, ma anche delle nuove scienze collegate al lavoro come la sociologia, l’economia e la stessa ingegneria. In uno scenario più ampio si evidenzia anche come Taylor, al pari di molti altri intellettuali americani dell’epoca, sentisse la responsabilità sociale di offrire modelli e teorie caratterizzati da una dimensione etica ed orientati al benessere e all’utilità collettivi. Taylor nel suo volume sostiene un doppio livello, scientifico ed etico-politico, per cui l’ordinamento scientifico è costituito da una combinazione di fattori che può essere riassunta come "relazione tra scienza ed armonia, cooperazione, non individualismo. Tutto ciò permette la massima produzione, invece di una produzione ristretta e lo sviluppo di ogni uomo al suo maggiore grado di efficienza e di prosperità". Il modello di gestione d’impresa proposto da Taylor ha ben rappresentato la concezione più ampia dell’ utilità collettiva e del "bene della nazione", mentre il suo excursus personale e professionale (Copley, 1923; Kanigel, 1997; Nelson, 1980) ha permesso che di lui se ne potesse fare una indiscutibile icona del tempo. Tutto ciò ha però anche indotto nel corso degli anni, o meglio dei decenni successivi alla sua morte l’uso strumentale e ideologico del suo pensiero che le diverse parti sociali - padronato, sindacati, partiti politici, governi, Istituzioni - ne hanno fatto. Naturalmente anche la questione più propriamente scientifica ha parallelamente animato e divaricato gli studiosi del secolo scorso. Spesso si è poco differenziato tra Taylor, taylorismo, allievi di Taylor, Ford, fordismo, accorpando approssimativamente un periodo storico che si sviluppa nell’arco di 30-40 anni del novecento quando invece il modello tayloriano è figlio nella sostanza della fine dell’ottocento e della prima decade del novecento. Riproporre una riflessione analitica del "contesto" e sul testo che rappresenta l’opera più famosa e politicamente più rilevante della storia del management, ci sembra storiograficamente interessante ma anche utile in chiave di una attualità scientifica e culturale che propone spesso tecnicalità decontestualizzate e senza evidenziarne le implicazioni più ampie.

Alberto Lorenzini

Lo "psicodramma" in seduta

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 3 / 2016

Scopo di questo articolo è dimostrare la vitalità e la generatività niente affatto scontate dell’approccio relazionale in psicoanalisi. Dopo avere toccato alcuni punti di riferimento attuali nello sviluppo di tale approccio - segnatamente il pensiero di Bromberg, Renik e Ferro - l’autore colloca se stesso all’interno dello stesso percorso con il proprio metodo dello "psicodramma" in seduta. Il taglio del lavoro è decisamente clinico e i casi di Maya e di High sono ampiamente descritti: il primo è un caso borderline che si è dimostrato refrattario a diversi precedenti approcci, mentre il secondo è un caso meno grave e tipicamente psicoanalitico.

Maamar Traich, Amal Rahmane

LMDI decomposition analysis of CO2 emissions in Algeria during 2000-2019 and the role of energy policy in reducing emission

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 2 / 2022

This study aims to determine the forces and factors driving the change in CO2 emissions in Algeria in 2000-2019. The analytical decomposition methodology used is the logarithmic mean Divisia index (LMDI), which enables us to know the role and magnitude of the impact of economic activity, structural changes, energy intensity, energy mix, and emission factors on the change in CO2 emissions. The results revealed that the total emissions are rising during the period 2000-2019 and that economic activity is the primary driving force for the increase in CO2 emissions in Algeria. Furthermore, the deterioration of energy efficiency and the trans- formation of the Algerian economy into an energy-intensive sector (the service sector at the expense of the industrial and agricultural sector), the energy intensity factor, and the economic structure factor did not help reduce the levels of CO2 emissions. Additionally, the energy mix factor contributed to a slight increase in emissions. In the context of following up on the im- plementation of the National Program for Renewable Energy and Energy Efficiency and its role in reducing the levels of CO2 emissions, it was found that the program failed to achieve its objectives during the first half of its implementation 2011-2020. These results indicate that public policymakers in Algeria should be strict in implementing the National Energy Program by 2030 by dissolving the conflict between economic growth and climate change policy

Gabriella Lamonica

Llibertà contro vantaggi in Rousseau e Rawls

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 1 / 2015

Both Rousseau and Rawls see extreme inequality as a condition which undermines political liberties. By looking into the relationship between bondage and inequality as it unfolds in Rousseau’s Discours sur l’Inégalité and in Rawls’s reply to Hart on liberty and its priority, a coextension between liberty and the individual can be found, in which liberty plays a normative role. This explains why both Rousseau and Rawls insist on ruling out trade-offs between liberty (or the basic liberties in Rawls’s first principle) and other advantages.

La rappresentazione del nemico in armi, tramite la propaganda di guerra, può costituire un incentivo al combattimento e influire sulla compartecipazione emotiva dei soldati alla causa bellica. Questi aspetti diventano particolarmente evidenti in un episodio come la campagna italiana di Russia, dove lettere e diari dei combattenti permettono anche di testare il grado di politicizzazione del soldato medio in un conflitto presentato e vissuto come la guerra ideologica per eccellenza. Il vo-lontarismo in questa particolare campagna è un elemento significativo in tal senso. Il fronte orientale, con la sua durezza e il suo esotismo al negativo, dai soldati "mongoli" alle donne in armi, fu un terreno di coltura ideale per lo sviluppo di una narrazione sul nemico spesso leggendaria. Di qui pure il manifestarsi in combattimento di una violenza auto-giustificata, perché presumibilmente provocata dalle atrocità compiute dai "rossi". L’autore affronta anche il tema, ricorrente negli scritti dei soldati e nelle carte militari, della pretesa tendenza dei sovietici ad arrendersi e a disertare, secondo un’immagine al contempo in sintonia e in contrasto con la raffigurazione ufficiale del nemico.

Marco Filoni

Livio Sichirollo

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 2 / 2004

Francesco Scullica, Elena Elgani

Living, Working and Travelling

New Processes of Hybridization for the Spaces of Hospitality and Work

The focus of this research is mainly on the relationship and the hybridization processes between hospitality spaces (mainly hotels and hostels) and workspaces for knowledge worker (offices, smart-office, co-working, hubs) in the field of interior design.

cod. 319.7