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Andrea Papp

Il caso di Stefano. Straniero in famiglia

COSTRUZIONI PSICOANALITICHE

Fascicolo: 28 / 2014

L’articolo tratta la terapia di un bambino di dieci anni, originario del Salvador. Durante le sedute, nel quadro complessivo della sua travagliata storia personale, emergono l’attuazione della posizione depressiva e la sua tendenza a difendersi dalla propria aggressività attraverso delle difese maniacali. In particolare, il bambino ricorre nei suoi giochi abitudinari, per un lungo periodo, all’uso di vari portafortuna per preservarsi dall’aggressività prima di poter compiere degli atti riparatori attraverso la sublimazione.

Claudio Widmann

Il caso di Stefano, note a margine

COSTRUZIONI PSICOANALITICHE

Fascicolo: 28 / 2014

La "madre morta" (Green) è un aspetto della Grande Madre che impronta dinamiche affettive di vuoto, distacco e insufficienza relazionale. Il "padre assente" concorre a rinforzare un difetto di unità e continuità che intacca il sentimento di identità nelle personalità a organizzazione narcisistica. Nel corso della psicoterapia di Stefano, l’articolarsi del gioco spontaneo evidenzia un processo di ricomposizione dell’identità frammentata (puzzle) e di costituzione di connessioni nel mondo interno come in quello esterno (domino). Queste attività paiono preparatorie della capacità di relazione dapprima con esseri inanimati (robot) e poi animati (animali); forse anche di una futura capacità di relazione con gli esseri umani.

Giuseppe Sampognaro

Il caso di Simona da una prospettiva psicoanalitica

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2009

Questo articolo rappresenta un commento di una esponente della scuola psicoanalitica ortodossa all’esposizione di un caso centrato su un disturbo da attacchi di panico, seguito con approccio gestaltico. Risaltano quattro elementi di divergenza metodologica tra i due modelli: la diagnosi, il tempo del percorso, l’azione nel setting terapeutico, la conclusione del lavoro clinico. Pur nella diversità degli approcci, e nel rispetto delle rispettive peculiarità, è evidente la possibilità di un confronto e l’opportunità di una reciproca "legittimazione" tra due scuole di pensiero e di prassi terapeutica che godono entrambe di dignità scientifica ed epistemologica.

Il caso di Nico

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2011

L’autore descrive il caso di un giovane paziente, adottato all’età di otto anni dopo un’infanzia caratterizzata da numerosi eventi traumatici. Il paziente accusava una sintomatologia prevalentemente a livello somatico, con scarsa consapevolezza del proprio mondo emotivo. Presentava le caratteristiche tipiche dell’alessitimia, con una dissociazione ideo-affettiva caratterizzata dalla presenza di numerosi ricordi relativi all’infanzia, accompagnati però da una scarsa o assente risonanza affettiva. La psicoterapia è durata due anni, interrotta precocemente per decisione del paziente. Vengono descritti alcuni sogni del paziente ed alcuni momenti significativi della relazione terapeutica. Vengono inoltre esposte alcune riflessioni circa il significato, dal punto di vista psicoterapeutico, di ricordi relativi a traumi infantili.

Elisabetta Conte, Marilena Senatore, Maria Mione, Anna Ravenna, Stefano Rossi

Il caso di Michela: lo sguardo clinico di tre psicoterapeuti della Gestalt of Three Gestalt Psychotherapists

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2021

Il lavoro qui proposto vuole offrire una possibilità di riflessione sulle similitudini e le di-versità di lettura del processo terapeutico così come pensata da tre terapeuti della psicoterapia della Gestalt appartenenti a scuole diverse. A questo scopo, è stato chiesto a Maria Mione (Istituto di Gestalt HCC Italy), Anna Ravenna (Istituto Gestalt Firenze IGF) e Stefano Rossi (Istituto Gift di medicina integrata), di commentare, secondo il loro punto di vista, la sintesi di uno stesso verbatim di una prima seduta di psicoterapia seguendo la traccia di alcune domande guida. Con tali domande, si è cercato di far emergere nei vari commenti l’ottica di lettura della relazione terapeuta-paziente, le modalità di fare diagnosi, gli aspetti del processo terapeutico considerati salienti dai vari autori.

Giovanna Morganti

Il caso di Marco. Quando un evento luttuoso assume una valenza traumatica

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 2 / 2007

Following a cognitive-evolutive point of view, the Author analyzes the case utilizing the Interpersonal Motivational Systems, expecially the attachment system. Referring to the infant-parent therapy, some concept are pointed out to show the importance of a secure therapeutic relationship between the therapist and the parents that allows them to reflect upon their disfunctional behaviours. Key Words: Trauma; Attachment; Infant-Parent Psychotherapy.

Federico Granito

Il caso di Elisa. Recita e trasformazione di un copione inconscio

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2017

In questo articolo l’autore propone una lettura da un punto di vista psicoanalitico del caso clinico di Elisa. Partendo dall’analisi della relazione con la madre, e di come essa possa aver influito nella creazione di un complesso materno negativo nella paziente, l’autore prosegue evidenziando come questo complesso abbia condizionato Elisa nelle relazioni extrafamiliari della sua vita e nelle prime fasi della psicoterapia. L’autore si sofferma in particolare sulla descrizione della trasmissione transgenerazionale di un oggetto psichico interno, portatore della sofferenza psichica della madre, che viene "trasmesso" alla figlia, secondo le modalità descritte da Racamier (1992). L’autore continua sottolineando come l’approccio multivariato descritto dai colleghi possa agire in maniera efficace su pazienti come Elisa. Quando «gli altri in noi» (Badaracco, 2000) «abitano» la mente attraverso un nucleo patogeno dissociato, esso condiziona il comportamento del paziente come se egli stesse recitando un copione inconscio. L’autore sostiene che l’intervento multivariato potrebbe permettere, grazie alla pluralità delle figure coinvolte, e all’interno delle dinamiche di transfert-controtransfert multipli, una comprensione maggiore della sofferenza psichica messa in campo dalla paziente.

Antonella Leonelli

IL caso di Davide. L'inevitabilità delle relazioni affettive

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 3 / 2008

Davide. the inevitability of affective relationships - Davide’s uneasiness has emerged during the years, to cope in ambivalent and implicit way the role of substitute of his father as husband and attending father towards her mother. The new one and more serious depressive crisis of his mother, puts him/it still in front of the risk to lose the initials fatiguing evolutionary conquests, in a moment of its life in which he would have been able to concretize its autonomy: the phase of the release. The individual psychotherapy with joined meetings with his parents help them to legitimate and promote, the autonomy of their child. It can be therefore a jewel tool for Davide to begin to have an image and a story of itself less distorted and more coherent with its history, returning him an evolutionary value.

Key Words: Life Cycle; Release; Systemic Individual Psychotherapy.

Parole chiave: ciclo vitale; svincolo; psicoterapia individuale sistemica.

Nicoletta Giaquinta

Il caso di Carla, commento cognitivista

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 3 / 2024

Il caso di Carla, una ragazza di 12 anni con cefalee croniche, evidenzia come i sintomi fisici possano essere espressione di un disagio emotivo non elaborato. Questo commento analizza il caso da una prospettiva cognitivocomportamentale, proponendo un’ipotesi di trattamento alternativa focalizzata sulla ristrutturazione cognitiva, tecniche di gestione dello stress e l’intervento familiare.

Fratte Alessandra Delle

Il caso di Aurora: il dovere dell'eccellenza

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 2 / 2011

Il lavoro seguente intende affrontare, attraverso l’analisi di un caso clinico, il trattamento cognitivo comportamentale del disturbo d’ansia NAS (Non Altrimenti Specificato) in un giovane soggetto adulto, di sesso femminile. Nell’affrontare il caso verrà dapprima illustrato il profilo anamnestico e sintomatologico della paziente e, a seguire, le varie fasi dell’intervento, dalla presa in carico valutativa al trattamento psicoterapico, fino alla conclusione della terapia – il cui esito, al termine del trattamento, ha confermato una sostanziale riduzione della sintomatologia ansiosa.