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Anna Uttaro

Dove si coltiva la città. Community gardening e riattivazione di spazi urbani

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 98 / 2012

A partire dai casi di Parigi e Roma, l’articolo traccia un ragionamento teso a considerare i community gardens come spazi per praticare cittadinanza attiva. Analizzando la genesi e lo stato di fatto nelle due capitali, si perviene ad una sintesi critica tesa a mettere in relazione spazi, pratiche ed immaginari. La grande diversità dei due esempi conduce il ragionamento verso una scelta: bisogna completamente pianificare ed organizzare il community gardening o piuttosto sarebbe più proficuo immaginare questi giardini come una sorta di spazi di libertà nelle città?

Rita Russo

Dove le parole non arrivano

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2011

Il commento al caso clinico riportato utilizza l’ottica cognitivoevoluzionista, affiancando ad essa l’uso dell’approccio dell’EMDR per il trattamento delle esperienze traumatiche. Inquadrare il caso in termini di Modelli Operativi Interni disfunzionali e utilizzare l’EMDR per la rielaborazione dei ricordi delle esperienze traumatiche infantili vissuti da Nico con le FdA, potrebbe favorire la riduzione della dissociazione e l’integrazione di tali eventi in un sé coeso ed integrato.

Un quadro concettuale per lo studio dei territori e delle popolazioni non può prescindere dall'inclusione di indicatori di morfologia geografica e di indicatori di morfologia sociale. Questi ultimi, talvolta, ridisegnano i confini territoriali sulla base delle funzioni che insistono sul territorio e colgono alcuni territori "di transizione" (ad esempio il periurbano) secondo un punto di vista non convenzionale che potrebbe in parte spiegare anche il mis-matching tra le caratteristiche di alcune macro aree e le politiche territoriali implementate.

Antonio Luigi Palmisano

Dov'è e dove va l'antropologia oggi?

Sono ricorrenti i dibattiti sulla crisi dell’antropologia così come su quella di altri settori scientifici. Il volume si interroga sullo stato attuale dell’antropologia e sul suo cammino, in un momento in cui è chiamata a compiere delle scelte che riguardano la definizione della sua più profonda identità.

cod. 62.82

Mario Aldo Toscano

Dove e altrove

Modi dello spirito sociologico

Il testo affronta temi diversi e assai rilevanti per la nostra storia recente e i processi sociali in generale, utilizzando un canone speciale: lo spirito sociologico, che deriva dalla complessa elaborazione di Auguste Comte ed è stato già teorizzato in un testo del 1998 pubblicato in questa stessa collana “Vichiana”. Uno spirito inquieto, dialogico e dialettico, spesso eterodosso, che non ama le austerità dell’accademia, predilige percorsi insoliti, indulge a vagabondaggi e incorre in divagazioni.

cod. 1944.43

Marta Ilardo

Dove costruiamo pensiero?

Hannah Arendt e la cura degli ambienti educativi

Il male non è mai isolato, giunge a ipotizzare Hannah Arendt nel 1958, ma progredisce e trova sostegno nella vulnerabilità degli ambienti dell’esperienza umana. Ecco dove collochiamo la riflessione che interroga l’educazione e, in questo caso specifico, gli ambienti e i contesti educativi coinvolti nella definizione di percorsi esistenziali emancipativi. L’“eredità pedagogica” arendtiana è ciò che consente il rinnovo di una sfida educativa tanto attuale quanto fragile: l’azione orientata alla tutela degli ambienti dove abbiamo – dovremmo avere – occasione di rinvigorire quel pensiero che smaschera e, se può, “resiste” alla banalità del male.

Premio Siped 2023

cod. 1154.21

Franco Farinelli

Dove (e quando) il luogo divenne spazio

MEMORIA E RICERCA

Fascicolo: 45 / 2014

Globalization means the end of modern perspective, i.e. of the Euclidean space as it was perceived, represented and produced in the modernity. The attempt to work out new occurring reality requires the genealogical reconstruction of this course. This tool is rather urgent and problematic because involves two crucial analytical levels: distinction between subject and object and nature of causal explanation, a sign of the recursivity of the problem. Prescribing instructions to measure the earth - by deducting one dimension of the sphere in order to reduce it to a table - in the second century A.D. Ptolemy determines all modern epistemological values. Principles shattered today by globalization, because measuring place (the linear distance between the objects disposed on the earth conceived as a plane) is proved to be less and less significant to understand the world mechanism. Is it a matter to change the model of measurement or to give up the idea of measurement itself?

David Grusky, Jan O. Jonsson

Dov’è l’occupazione nella mobilità occupazionale?

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 112 / 2008

Where’s the Occupation in Occupational Mobility? - Using nationally representative data from the United States, Sweden, Germany, and Japan, we show that (a) micro-classes are an important conduit for social reproduction, (b) the most extreme rigidities in the mobility regime are only revealed when analyses are carried out at the micro-class level, (c) much of what shows up as big-class reproduction in conventional mobility analyses is in fact micro-class reproduction in disguise, and (d) trends in big-class reproduction are different than trends in micro-class reproduction.

Keywords: Social mobility, Inequality of opportunity, Social reproduction, Comparative Studies, Occupational stratification