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Professore emerito di Tecnologia dell’architettura, considerato uno dei padri della disciplina, Ciribini ha saputo intuire anzitempo le potenzialità degli strumenti tecnologici e dell’interdisciplinarietà. Attraverso le sue attività e la sua vasta opera scientifica si possono ripercorrere, a partire dal 1936, più di cinquant’anni di trasformazioni nel campo della costruzione e dell’architettura.

cod. 1330.88

Gianluigi Ciotta

Architetture egee

Momenti di culture variegate e premesse alla civiltà greca

Per comprendere la complessità dei fenomeni caratterizzanti la «facies» culturale egea, le singole civiltà cretese, cicladica, micenea, sono state qui studiate ricercando, per ciascuna, possibili referenti culturali esterni al mondo egeo nei paesi mediterranei o mediorientali, tenendo in conto il loro passato più lontano, confrontando per tratti essenziali etnie e culture, soppesando le reciproche influenze.

cod. 1579.3.2

Pietro Zennaro

Architettura senza.

Micro esegesi della riduzione negli edifici contemporanei

Il percorso di alleggerimento, di asportazione, di continua riduzione della fisicità, che oggi marginalizza ciò che in passato era considerato essenziale, preferendo concentrarsi sulle superfici comunicative degli edifici, sembra essere uno dei passaggi obbligati dell’architettura contemporanea. Il libro individua alcune chiavi di lettura che hanno motivato questo processo di riduzione, con lo scopo di meglio comprendere quale edificio lasciamo alle spalle e quale ci attende nel prossimo futuro.

cod. 1330.72

The Creation of a World Centre of Communication (1913) illustra il progetto di un modello urbano, la cui precipua vocazione è di diventare la sede della centralizzazione della Comunicazione del sapere mondiale, nella quale le migliori risorse ed energie di intellettuali, scienziati, artisti e atleti possano confluire ed essere altamente sviluppate per favorire il progresso e il bene dell’umanità.

cod. 1579.2.6

Alessandro Fonti, Maddalena Mameli

Luigi Snozzi

Un'autobiografia architettonica

Luigi Snozzi nei suoi “aforismi” traccia il manifesto dell’inevitabile e necessaria autoreferenzialità dell’architettura nella contemporaneità. Se la “mitologia privata” di Aldo Rossi informava la sua architettura, gli “aforismi” di Snozzi sembrano delineare all’inverso – a partire dall’esperienza architettonica – una teoria dell’architettura apodittica quanto una rivelazione, “un messaggio”, un dettato.

cod. 1579.2.17

Rossano Astarita

Gli architetti di Olivetti.

Una storia di committenza industriale

Esiste un’architettura olivettiana? Il volume ricostruisce la vicenda di Adriano Olivetti, delinea ritratti di validi professionisti che collaborarono con questo moderno principe-committente, ripercorre genesi e iter progettuale e costruttivo di opere di grande interesse, entrate di diritto nei manuali di storia dell’architettura contemporanea.

cod. 1579.2.16

Augusto Ciuffetti, Roberto Parisi

L'archeologia industriale in Italia

Storie e storiografia (1978-2008)

Esito di un convegno nazionale promosso dall’Università del Molise (Termoli, 5-6 dicembre 2008), questo libro propone una pausa di riflessione critica sullo specifico ambito di studi, a circa trent’anni dalla sua piena affermazione in Italia.

cod. 1579.2.15

Dario Costi

Critica e progetto.

Architettura italiana contemporanea

Una presentazione delle opere di cinque tra i maggiori studi italiani di architettura, in un dialogo intenso con autorevoli storici e critici dell’architettura.

cod. 81.2.2

Elena Manzo

Christof Marselis.

Note a margine di un inedito libro di disegni

Un importante punto di partenza per ragionare sulla formazione della cultura danese in età moderna: oltre 130 disegni inediti, alcuni dei quali ascrivibili a rinomati architetti del tardo Seicento, in una raccolta attribuita a Christof Marselis, architetto polacco che lavorò dieci anni in Danimarca e poi in Russia alla costruzione della città di San Pietroburgo.

cod. 1579.2.14

Marcella Graffione

Nell'officina di Warburg

Le immagini della memoria nel progetto di architettura

Il volume analizza il rapporto che intercorre tra il progetto e la memoria, ragionando sul problema scientifico della ripetizione, della sopravvivenza delle immagini e delle tecniche compositive in gioco nel progetto di architettura. Il problema della trasmissione delle immagini e dei percorsi della memoria nel progetto di architettura è affrontato avvalendosi del metodo introdotto da Aby Warburg, e in particolare basandosi sulla metodologia definita in Mnemosyne.

cod. 1098.2.9

Monica Bruzzone, Lucio Serpagli

Le radici anonime dell'abitare moderno

Il contesto italiano ed europeo (1936-1980)

Partendo dalla tradizione progettuale anonima della casa rurale, il volume utilizza l’architettura domestica del XX secolo per comporre un affresco sul progetto nell’Italia moderna, ritrovando nella dimensione collettiva del costruire, nell’adesione a principi culturali condivisi della tradizione minore, nel rapporto tra materiale, struttura e progetto delle idee, altrettanti valori riconoscibili nell’Italia tra gli anni trenta e ottanta.

cod. 1098.2.4

Pietro Derossi, Brunella Angeli

L'avventura del progetto.

L'architettura come conoscenza, esperienza, racconto

Un autentico e autorevole vademecum per la professione di architetto. Conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, Pietro Derossi ha attraversato numerose stagioni della cultura, della politica e della società italiana e internazionale. In questo volume affronta i temi più concreti della professione dell’architetto e si rivolge a chiunque ami l’architettura.

cod. 81.2.1

Fiorella Vanini

La libreria dell'architetto.

Progetti di collane editoriali 1945-1980

Il volume studia – nella loro dimensione culturale, editoriale e grafica – i progetti delle collane di architettura che hanno caratterizzato il periodo dal dopoguerra agli anni Ottanta. Collane del Balcone, di Marsilio, di Dedalo, del Saggiatore, della FrancoAngeli, che hanno avuto alla loro direzione protagonisti dell’architettura come i BPR e Zevi, Aldo Rossi, Guido Canella, Giancarlo De Carlo e Massimo Scolari.

cod. 81.1.1

Gianluigi Ciotta

La cultura architettonica carolingia

Da Pipino III a Carlo il Grosso (751-888)

I restauri di numerosi edifici medievali hanno messo in luce cospicui resti di edifici carolingi. I dati emersi da queste scoperte e gli studi sulle singole fabbriche consentono di operare la ricostruzione icnografica di numerosi organismi architettonici, di evidenziare il valore comunicativo che le architetture carolinge manifestano per esaltare la carica ideologica della concezione politico-religiosa della corte, di delineare un profilo del processo di formazione e di sviluppo dell’architettura carolingia...

cod. 1579.3.1

Antonia Pizzigoni, Giancarlo Motta

Educazione all'architettura

Il volume tenta di vedere l’architettura attraverso altri saperi, ovvero di individuare ciò che in altri saperi è o appartiene a una sorta di ragione architettonica, caratteristica costante del pensiero, ma che necessita di essere messa in evidenza affinché l’architettura stessa ne risulti meglio illuminata e definita.

cod. 1098.2.2

Silvia Malcovati

Una casa è una casa

Scritti sul pensiero e sull'opera di Giorgio Grassi

Un omaggio alla carriera di Giorgio Grassi da parte di allievi, colleghi e critici di architettura, ma soprattutto un primo necessario momento di riflessione critica allargata sul pensiero e sull’opera di un architetto che ha portato avanti con perseveranza e ostinazione, a costo di scelte impopolari, un’idea “civile” di architettura.

cod. 80.52

Rossana Noviello

Il destino della materia.

Sulla scena espressionista

Il volume analizza il passaggio dell’architettura dall’universale unità teleologica ottocentesca a una nuova “universalità” legata al fare, che coinvolge non soltanto gli elementi materiali della costruzione ma le stesse categorie estetico-simboliche della sua origine. La costruzione appare così come la ricerca di un Assoluto a partire dall’oscurità più vischiosa della materia.

cod. 1098.2.1

Roberto Parisi

Fabbriche d'Italia

L'architettura industriale dall'Unità alla fine del Secolo breve

Il volume propone l’architettura della fabbrica come possibile chiave di lettura della storia dell’Italia industriale. Uomini e luoghi di un comparto non secondario dell’industria edilizia italiana sono indagati per frammenti, ma in una prospettiva di lungo periodo, nel tentativo di porre domande condivisibili e di misurarsi criticamente su temi troppo spesso consumati generando ambigue confusioni.

cod. 1579.2.12

Giancarlo Motta, Antonia Pizzigoni

La Nuova Griglia Politecnica.

Architettura e macchina di progetto

Partendo dalla Griglia Urbanistica del Ciam del 1949, un’innovativa elaborazione teorica, senza seguito per la mancanza di strumenti appropriati per l’uso, il volume ripropone la Griglia come centro di un’elaborazione teorica sull’architettura e sul progetto. La Griglia è uno strumento per pensare e per progettare, ma è anche uno strumento di comunicazione e di spettacolarizzazione del progetto.

cod. 80.51

Comune di Argelato, Alessandra Marino

Nobiltà bolognese tra città e campagna.

La Villa Angelelli Zambeccari di Argelato

Il volume presenta Palazzo Angelelli Zambeccari, comunemente noto come Villa Beatrice, situato nelle campagne di Argelato, nelle sue caratteristiche attuali e durante le varie fasi storiche che ha attraversato, dal Seicento a oggi, rivelando un eccezionale stato di conservazione dell’assetto originale, che lo rendono di estremo interesse per la comprensione dei rapporti tra architettura e territorio nella realtà rurale bolognese.

cod. 1579.2.9