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Alessandra Augelli

Dello scarto e del recupero

Per una pedagogia della sostenibilità

Mettendo in dialogo differenti linguaggi disciplinari e attingendo al pensiero e all’esperienza di grandi pedagogisti del nostro tempo – Illich, don Milani, Freire, Bertolini –, il testo esplora la “cultura dello scarto” e delinea la prospettiva del recupero: ne emerge la necessità di rivedere la relazione tra soggetto e ambiente, di cogliere le possibilità insite nella divergenza, nell’apertura e nella ricerca di essenzialità, di promuovere forme di recupero che mettano al centro l’equità, l’esercizio della parola, il bene comune.

cod. 359.5

Benedetta Sonaglia

La tras-formazione creativa del docente maestro

Dalla filosofia agostiniana al cuore del Metodo Rondine

Il libro vuole riflettere sulla figura professionale del docente, riportandolo a una dimensione umana, più umana, che unisca l’insegnamento alla formazione. Destinato a quei docenti e studenti per i quali, operando insieme «gomito a gomito», la scuola può essere rivoluzionata con gentilezza, l’intento programmatico di «far lavorare il proprio amore» segna l’andamento del saggio, che dal cuore della filosofia agostiniana approda all’approccio relazionale al conflitto nel Quarto Anno liceale di Rondine Cittadella della Pace.

cod. 1342.2

Gabriella de Mita, Alessandra Modugno

Tempo, spazio, corpo-corporeità, relazione comunicativa

Dialoghi per la ripartenza in un confronto trans-disciplinare e multi-esperienziale

Il volume intende avvicinare il lettore ad alcune riflessioni transdisciplinari e multi-esperienziali avviate all’interno dei Dialoghi per la ripartenza, un ciclo di seminari promosso nel 2021-2022 presso il Dipartimento ForPsiCom dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Lo scopo che ha guidato l’iniziativa è stato di offrire una prima opportunità di rielaborazione dell’esperienza pandemica appena trascorsa e individuare questiones e strategie di intervento utili a ricalibrare gli assetti metodologici e le possibili tematizzazioni.

cod. 335.3

Gert J.J Biesta

Oltre l'apprendimento

Un' educazione democratica per umanità future

Il volume propone un modo diverso di concepire l’educazione, che si incentra sui modi in cui gli umani vengono al mondo come esseri unici attraverso risposte responsabili a ciò e a chi è altro e diverso. Oltre l’apprendimento solleva riflessioni cruciali sulla pedagogia, sull’idea di comunità e sulla responsabilità educativa, supportando gli educatori nel comprendere cosa comporta impegnarsi per un’educazione veramente democratica. Il libro si è aggiudicato il Critics’ Choice Book Award dell’American Educational Studies Association.

cod. 359.2

Paola Marcialis

Home Sweet Home

Un quadro pedagogico sulle pratiche abitative contemporanee delle persone con disabilità

Oggi alcune persone con disabilità/fragilità accedono al diritto di scegliere dove e con chi abitare (Art. 19 della Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità). Perché questo e altri diritti siano effettivamente accessibili a tutti, è cruciale ricostruire da dove prende origine la significazione sociale attuale della disabilità come pure del sistema articolato di dispositivi disciplinari e di controllo che fonda l’abilismo, come ci ha insegnato Riccardo Massa, di cui, nel ventennale della scomparsa, si ripubblica un saggio dedicato alla residenzialità e alla corporeità tra psichiatria e pedagogia.

cod. 565.2.9

Alessandro Ciasullo

Armonie bioeducative

Scale e arpeggi pedagogici

Obiettivo del volume è di aprire una nuova prospettiva alla pedagogia musicale, utilizzando le visioni bioeducative e neuroscientifiche come orizzonte da cui determinarsi, evitando una scissione aprioristica tra riflessione teorica e prassi.

cod. 1108.1.23

Vanna Iori, Daniele Bruzzone

Le ombre dell'educazione

Ambivalenze, impliciti, paradossi

I contributi che compongono il volume intendono aiutare gli educatori a sondare le dimensioni “sommerse” dell’esperienza educativa e a esplorarne gli aspetti oggi maggiormente in ombra, in quanto rimossi o dimenticati, in modo da comprenderne le potenzialità e le possibili derive.

cod. 1154.7

Ivano Gamelli

Ma di che corpo parliamo?

I saperi incorporati nell'educazione e nella cura

Voci della pedagogia, della filosofia, della psicologia, dell’antropologia, della sociologia, delle neuroscienze e della medicina riflettono sul tema del corpo: pur nella loro diversità le loro riflessioni sono accomunate dall’identica tensione di immaginare scenari all’interno dei quali il parlare “del” corpo si coniughi con la scommessa di parlare “dal” corpo.

cod. 940.1.4

Jole Orsenigo

Esperienza clinica

Alle radici delle professionalità in pedagogia

Insegnare, educare e formare sono mestieri differenti per contesti, valore simbolico e utenza, ma necessitano tutti di una scena collegiale dove riflettere sulle azioni compiute per valutarle e riconsiderarle da diverse angolature. È questa un’occasione etica, che restituisce professionalità alla dimensione operativa di insegnanti, educatori e formatori, ma che apre anche alla costruzione di un discorso condiviso di ordine pedagogico.

cod. 565.23

Maria Teresa Moscato

"Un abisso invoca l'Abisso"

Esperienza religiosa ed educazione in Agostino

Una rilettura originale, che “riconsegna” al lettore un Agostino “contemporaneo”, più che “moderno”, nella concretezza della sua esperienza umana e nei complicati percorsi della sua cosiddetta “conversione”. L’Autrice conduce il lettore a “leggersi” con gli stessi occhi di Agostino, con la sua lucida capacità di introspezione che precorre le intuizioni della psicanalisi. Possiamo così specchiarci nell’autenticità della confessione con cui Agostino si affianca a ciascuno di noi, nello stesso momento in cui parla con Dio.

cod. 1061.15

Michele Caputo

La religiosità come risorsa

Prospettive multidisciplinari e ricerca pedagogica

Il volume offre una sintesi introduttiva alle scienze umane che si occupano di religione e religiosità, con una particolare curvatura sulla prospettiva pedagogica e sulla formazione scientifica degli operatori in campo religioso: insegnanti, educatori, catechisti, ma anche presbiteri. I saggi raccolti nel libro, tutti di notevole livello scientifico e filosofico, sottolineano come gli effetti educativi della religiosità non siano importanti solo sul piano individuale, ma intervengano sull’intero spettro della vita sociale e politica, toccando le stesse basi della formazione alla cittadinanza in una società pluralista.

cod. 1061.12

Massimo Baldacci

Praxis e concetto

Il linguaggio della pedagogia

Il volume affronta la questione del linguaggio della pedagogia e del suo rapporto con la prassi educativa. La pedagogia difatti attinge ampiamente dal linguaggio comune, e perciò difetta spesso di precisione e il suo discorso inclina talvolta alla scarsa chiarezza. Questi limiti rendono incerta la capacità della pedagogia di orientare effettivamente la prassi educativa. Il testo affronta questi delicati problemi muovendo dall’ipotesi di un’analisi del linguaggio effettivamente usato nel discorso pedagogico, mettendo in atto operazioni di chiarificazione e di precisazione che ne possano migliorare il tenore.

cod. 1154.23

Giorgio Crescenza, Maria Concetta Rossiello

Eredità pedagogiche

Rousseau, Montessori, don Milani, Bruner tra sentieri storici e passioni formative

Cosa unisce Rousseau, Montessori, don Milani e Bruner? Quale fil rouge è possibile individuare per riflettere sulle sfide educative del presente? Rivolto non solo a studenti, ma a tutte le figure che svolgono ruoli educativi e formativi, questo volume vuole porre in evidenza “la mai sopita attualità di quattro grandi protagonisti della storia della pedagogia”.

cod. 1930.1.5

Stefania Ulivieri Stiozzi

La cura dello sguardo

Linguaggio degli affetti e lavoro educativo

Il volume vuole riflettere, da una prospettiva interdisciplinare, aperta ai linguaggi dell’arte, del mito e della poesia, sulla continuità tra corpo, affetti e pensiero nella formazione come nel lavoro educativo, per pensare dispositivi formativi che si prendano cura dello sguardo dell’educatore. Un testo che si offre a educatori e professionisti della cura come un invito a coltivare spazi di consapevolezza, presenza a sé, cura del contesto e tensione a vivere la propria vita emotiva come fonte inesauribile di interrogazione.

cod. 1154.22

Emanuela Mancino

Il filo nascosto

Gli abiti come parole del nostro discorso col mondo

Esiste un profondo rapporto fra abito, corpo e memoria. Il testo riannoda, percorrendo il filo nascosto della poetica del quotidiano, i segni linguistici profondi delle cose ad una fenomenologia sensibile e condivisibile dell’abito come pratica dell’abitare e del vestire, di e con valore d’intimità, lo stare al mondo. Apparentemente muti, i tessuti del nostro vestire e svestirci, gli abiti e le abitudini dei nostri pensieri e delle nostre emozioni rivelano, ad un ascolto poetico e narrativo, lo sconfinato valore memoriale, progettuale e relazionale della materialità e dell’immaterialità pedagogica.

cod. 449.22

Silvia Demozzi

Contesti per pensare

Riflessioni su pedagogia, indagine filosofica e comunità di ricerca

Il volume intende presentare un insieme di sguardi che, intercettando questioni anche molto diverse tra loro (diritti, democrazia, ambiente, reale e virtuale, hate speech…), individuino nell’esercizio del pensiero un’esperienza educativa urgente e necessaria. Un testo per tutti coloro che credono nel valore educativo dello scambio e della partecipazione e si impegnano nella realizzazione di contesti in cui i soggetti possano sperimentare il confronto, anche nei suoi tratti più difficili e “dolorosi”.

cod. 1920.2

Marinella Attinà, Amelia Broccoli

Inattualità pedagogiche.

Ripensare l’educazione nella riflessione pedagogica contemporanea

Questa raccolta di saggi è tesa a ri-semantizzare e a ri-centralizzare alcune categorie cosiddette “inattuali” al fine di fornire un’interpretazione non banale e non conformista della discorsività pedagogica contemporanea. La sfida che il testo propone sta nel tentativo di rispondere, in un costante confronto tra saperi umanistici e saperi scientifici, alle istanze poste dall’attualità attraverso una rinnovata proposta di nodi e snodi euristici inattuali rischiarati, soprattutto, nel loro significato autentico.

cod. 1154.20

Daniele Bruzzone, Lucia Zannini

Sfidare i tabù della cura

Percorsi di formazione emotiva dei professionisti

Il volume vuole gettare luce su alcuni aspetti poco tematizzati del lavoro di cura, che altrimenti resterebbero impigliati tra le pieghe dell’esperienza. A queste dimensioni “indicibili” della cura sono dedicati i vari contributi del libro, che si snoda come un percorso di formazione e di auto-formazione, con lo scopo di fornire ai professionisti e ai loro formatori strumenti di lavoro per la cura di sé e per lo sviluppo delle competenze emotive e riflessive.

cod. 1930.1.4

Giuseppina D'Addelfio, Maria Vinciguerra

Affettività ed etica nelle relazioni educative familiari

Percorsi di Philosophy for Children and Community

A partire da una rassegna di alcuni tratti dell’esperienza genitoriale, il volume spiega cosa si intenda oggi per “educazione dei genitori” e presenta una ricerca che ha coinvolto più di trecento tra alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado insieme ad alcuni dei loro genitori. Il testo riflette dunque sul senso della responsabilità genitoriale, per la promozione delle competenze educative dei padri e delle madri. Un libro per educatori, pedagogisti e insegnanti, studenti dei corsi di laurea in Scienze dell’educazione, Scienze della formazione primaria, Scienze motorie, ma anche per quanti vogliano essere genitori coltivando affettività ed etica.

cod. 1108.1.41

Antonia Chiara Scardicchio

Metabolè

Speranza, resilienza, complessità

Abbiamo tutti sperimentato cosa significhi stare dentro uno strazio nel quale non resta che la speranza, intesa come forte bisogno che gli eventi volgano al meglio e che la sorte cambi registro. Conosciamo molte versioni/visioni del mondo nelle quali dentro questa “vaga aspirazione al Bene” (così definiscono “speranza” i maggiori dizionari d’italiano) rientrano ottimismo e fede. È questo il punto di ogni nostra impotenza: quello in cui il dolore, nostro o di chi amiamo, non ci offre possibilità pragmatiche di intervento, e allora non resta che “sperare”...

cod. 449.19