LIBRI DI SILVIA MAZZONI

La ricerca ha estratto dal catalogo 36 titoli

Studiosi e terapeuti familiari a indirizzo sistemico-relazionale si interrogano sul Pianeta Infanzia e descrivono come osservare lo sviluppo normale del bambino e come intervenire efficacemente nelle sue svariate espressioni psicopatologiche all’interno della sua cornice familiare e sociale.

cod. 1249.1.22

Silvia Mazzoni, Mimma Tafà

L'intersoggettività nella famiglia

Procedure multimetodo per l'osservazione e la valutazione delle relazioni familiari

Il testo risponde alla necessità di disporre di linee guida per le procedure di osservazione delle relazioni familiari da parte di tutti coloro che hanno il compito di effettuare valutazioni psicologiche. Le procedure multimetodo, volte a cogliere i diversi livelli dell’intersoggettività nella famiglia, appaiono come le più adeguate – sia in ambito di ricerca che in quello clinico – per fornire un modello esplicativo dello sviluppo funzionale e disfunzionale degli esseri umani nel contesto delle relazioni significative. Silvia Mazzoni, psicoterapeuta esperta in relazioni familiari e professore associato nel settore della Psicologia dinamica presso l’Università La Sapienza di Roma. Mimma Tafà, psicoterapeuta familiare, è ricercatore in Psicologia dinamica presso la Facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma.

cod. 1240.1.8

Carlo Foddis, Daniele Di Girolamo, Lucio Silingardi, Beatrice Manfredi, Silvia Mazzoni

Proposta di un algoritmo decisionale a supporto della procedura di valutazione delle relazioni triadiche di famiglie fragili condotta attraverso il Lausanne Trilogue Play (LTP)

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 125 / 2021

L’articolo delinea l’architettura di un algoritmo decisionale pensato a supporto di un metodo di scoring informatizzato da applicare alla procedura osservativa semi-strutturata del Lausanne Trilogue Play (LTP). Tale metodo consente l’individuazione del tipo di alleanza familiare prevalente a partire dai punteggi espressi dal clinico nel set delle 15 scale previste dalla procedura Viene pertanto descritto, in maniera dettagliata, il lavoro di operazionalizzazione dei differenti tipi di alleanza familiare, sviluppato con preciso riferimento al manuale di utilizzo del LTP (Sistema FAAS 6.3). Sono presentate, infine, le possibili ricadute cliniche ed organizzative dell’utilizzo dell’algoritmo nella valutazione di sistemi familiari triadici, entro il contesto sanitario pubblico dell’UO di Psicologia Clinica Minori e Famiglie.

Silvia Mazzoni, Maurizio Andolfi

La ferita familiare del divorzio

Il volume vuole fornire un quadro articolato delle problematiche degli adulti e dei figli nel ciclo vitale della separazione e del divorzio. Il testo permetterà al lettore di usare porte d’entrata differenziate in contesti terapeutici e istituzionali per la prevenzione e la cura dei danni prodotti dal conflitto genitoriale sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti.

cod. 1250.320

L’articolo descrive l’esperienza dell’ascolto dei figli da parte del giudice - affiancato dallo psicologo - nei procedimenti giudiziali di separazione e divorzio. Si tratta di una procedura coerente con le convenzioni internazionali per i diritti dei bambini e degli adolescenti, ma essa può essere considerata come un’occasione importante affinché tutti gli adulti - genitori, avvocati e giudici - tengano conto della voce dei figli per convergere verso i loro obiettivi evolutivi. Dopo aver passato in rassegna alcuni principi teorici che consentono di comprendere la posizione dei figli rispetto al conflitto genitoriale, l’articolo descrive i risultati di un’indagine empirica che ha permesso di rilevare un’alta percentuale di ragazzi che - nonostante le controversie legali dei genitori - esprimono l’esigenza di mantenere un rapporto equidistante che garantisca la loro sicurezza emotiva e sociale. Ciò nonostante, gli esempi che vengono descritti propongono una riflessione sul rischio che i figli del divorzio si trovino a lungo a dover proporre un’inversione di ruolo rispetto agli adulti che non trovano una via d’uscita dal conflitto.

Silvia Mazzoni, Maurizio Andolfi, Anna Mascellani

Presentazione

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 124 / 2020

Anna Mascellani, Silvia Mazzoni, Lucia Porcedda, Giulia Ferrarese

Strumenti di ricerca: l’adattamento italiano del Personal Authority in the Family System - PAFS

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 121 / 2019

In questo articolo presentiamo la validazione italiana del Personal Authority in the Family System-questionnaire (PAFS-q) uno strumento adatto a valutare il cambiamento in psicoterapia familiare multigenerazionale. A partire dalla teoria sullo sviluppo dell’autorità personale, il pioniere della terapia familiare, Donald Williamson, e altri ricercatori hanno elaborato e costruito un questionario con l’obiettivo di misurare la posizione dell’individuo rispetto al suo contesto relazionale intergenerazionale. Il PAFS-q ha dimostrato di essere un valido strumento nel misurare importanti aspetti delle teorie sistemiche e familiari, orientando e supportando il lavoro clinico con le famiglie. Le applicazioni di questo strumento sono incoraggianti, rivelandosi utile nella lettura delle difficoltà nell’intimità di coppia, della condivisione delle responsabilità genitoriali fino allo studio dei fattori psicologici che influiscono sull’infertilità sine causa e sul processo di procreazione medicalmente assistita; altrettanto importante sarà l’uso di questo strumento se contribuirà a far conoscere il lavoro dei terapeuti familiari a livello internazionale.

Alessandra Salerno, Monica Tosto

Gli scenari della paternità nella psicologia contemporanea

Sfide, fragilità, orizzonti

Il volume esplora le trasformazioni dell’identità paterna e le sue possibili sfaccettature, evidenziando le fragilità e i punti di forza che caratterizzano il ruolo paterno nelle diverse realtà familiari. Un testo per studenti e laureati delle lauree triennali in Scienze e tecniche psicologiche, Scienze dell’educazione e Scienze del Servizio Sociale e delle lauree magistrali in Psicologia del ciclo di vita e Psicologia clinica, nonché per professionisti che operano nell’ambito delle relazioni d’aiuto e lettori interessati ad approfondire e comprendere le attuali declinazioni dell’essere padre.

cod. 1240.424

Debra K. Carter, Silvia Mazzoni

Coordinazione genitoriale

Una guida pratica per i professionisti del diritto di famiglia

Una risorsa essenziale per un pubblico di lettori multidisciplinare, che comprende operatori nell’ambito della salute mentale, avvocati, mediatori familiari, consulenti tecnici e tutti coloro che operano nell’ambito del diritto di famiglia. Una guida pratica e completa che illustra i concetti essenziali, legali e psicologici, che stanno alla base dell’intervento di coordinazione genitoriale, così come le competenze di mediazione del conflitto.

cod. 1305.193

Martina Rodomonti, Valeria Crisafulli, Silvia Mazzoni, Francesco Gazzillo

Una bussola per la comprensione delle dinamiche di coppia: il metodo per la formulazione del piano della coppia (MFPc)

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2018

La Control-Mastery Theory (CMT) è una teoria psicodinamico-cognitiva di natura relazionale del funzionamento mentale e della psicoterapia (Weiss, 1993; Gazzillo, 2016) sviluppata ed empiricamente validata dal San Francisco Psy-chotherapy Research Group (Weiss et al., 1986). Uno degli assunti principali della CMT è che le persone che richiedono una psicoterapia siano guidate da un piano inconscio (Weiss, 1993; Silberschatz, 2005, 2008) che prevede la realizzazione di obiettivi sani e piacevoli e la disconferma delle credenze patogene che si sono sviluppate come conseguenza di esperienze traumatiche infantili e che ostacola-no il paziente nei suoi sforzi di adattamento. Anche nella vita quotidiana le per-sone mettono alla prova le proprie credenze patogene e le relazioni intime, in vir-tù della loro stabilità e del coinvolgimento emotivo che implicano, rappresentano un contesto ideale affinché i partner possano tentare di disconfermarle (Zeitlin, 1991), sperando di ricevere dall’altro risposte diverse da quelle dei propri caregi-vers traumatici. Quando ciò non accade, nella coppia si sviluppano vissuti nega-tivi e sintomi che possono spingere i partner alla ricerca di un trattamento psico-terapeutico. Ipotizziamo che anche le coppie, sin dall’inizio della terapia, siano guidate da un piano inconscio e l’obiettivo del nostro lavoro è quello di fornire le linee guida per la Formulazione del Piano della Coppia. Il Piano di coppia com-prende gli obiettivi; gli ostacoli; i traumi individuali e di coppia; i circoli viziosi, ovvero l’incastro delle credenze patogene dei partner che genera pattern disfun-zionali; i circoli virtuosi, che garantiscono ai membri della coppia di sentirsi al si-curo nella relazione; infine, gli insight. Le diverse componenti del piano di coppia verranno illustrate tramite l’aiuto di un caso clinico e verranno riportati i risultati dei due self report utilizzati: l’Interpersonal Guilt Rating Scale-15 (IGRS-15, Gazzillo et al., 2017) e la Scala delle Credenze Problematiche (PBS; Silberschatz, 2016). Il Piano della coppia rappresenta un metodo di valutazione e intervento nel lavoro con le diadi coniugali e genitoriali, utile al terapeuta - soprattutto se giovane - per orientarsi nella clinica e al ricercatore per comprendere le dinami-che disfunzionali alla base della sofferenza individuale e diadica.

Silvia Mazzoni, Simona Parigi, Ruggiero Daniele Russo, Fulvio Sciamplicotti

Il bambino con problemi della relazione aggressivo/ostile: dalla diagnosi relazionale all’applicazione in fasi del modello multigenerazionale

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 116 / 2018

L’articolo focalizza il tema dei disturbi della relazione aggressivo-ostile tra bambini nella prima infanzia e genitori. Viene utilizzato come punto di ancoraggio un caso clinico di una bambina di 4 anni e proposto un inquadramento diagnostico che considera diversi livelli di osservazione: quello delle caratteristiche della bambina, quello delle caratteristiche della genitorialità e cogenitorialità e quello dell’ambiente familiare multigenerazionale. Viene quindi presentato un processo terapeutico che dimostra il modo in cui - lavorando in fasi distinte - si può entrare in rapporto con i genitori supportandoli nelle strategie di gestione della sintomatologia della figlia, per poi passare progressivamente alla scoperta delle trame della storia familiare multigenerazionale che risultano coerenti - sia in termini di significato che di funzione - con il disturbo presentato attraverso la richiesta di aiuto terapeutico.

Alessandra Salerno, Sebastiana Giuliano

La violenza indicibile

L'aggressività femminile nelle relazioni interpersonali

Il tema dell’aggressività femminile viene qui affrontato attraverso contributi teorico-empirici riferiti alle sue svariate manifestazioni e ai relativi contesti interpersonali; in particolare, il testo approfondisce i temi della violenza della donna nella relazione di coppia (eterosessuale e omosessuale), l’abuso sull’infanzia a opera della madre, lo stalking, il mobbing e il bullismo al femminile, la rappresentazione della donna violenta nel cinema e nella letteratura.

cod. 1244.5

Silvia Mazzoni, Giulia Meneghetti, Floriana Panizza

L’alienazione genitoriale nelle famiglie separate: una valutazione sistemico-relazionale

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 109 / 2015

Il lavoro focalizza il fenomeno dell’alienazione genitoriale che in alcuni casi caratterizza le separazioni e i divorzi conflittuali e i contributi di madri, padri e figli al processo di estraniazione e alienazione dei figli dalla figura paterna. Il fenomeno dell’alienazione genitoriale verrà affrontato a partire da una dettagliata critica alla Sindrome da Alienazione Parentale (PAS) formulata da Richard Gardner. Nonostante le critiche sollevate in ambito scientifico, essa viene già citata nel 2008 nell’Art. 9 del disegno di legge numero 957: «Il comprovato condizionamento della volontà del minore, in particolare se mirato al rifiuto dell’altro genitore attivando la sindrome di alienazione genitoriale, costituisce inadempienza grave, che può comportare l’esclusione dall’affidamento». L’ipotesi di Gardner ha favorito un processo di demonizzazione delle madri - che più frequentemente sostengono il rifiuto dei figli verso il padre , verrà confrontata con quella proposta nel "modello concentrico" di Kelly e Johnston. I risultati emersi dallo studio di sei casi di alienazione rivolta al padre, consentiranno di illustrare una griglia di valutazione in cui sono rappresentati i diversi fattori che contribuiscono alla costruzione dell’alienazione genitoriale e che orientano il clinico a definire piani d’intervento multifocali che coinvolgono madri, padri e figli.