La riunione di Doha dei membri dell'Organizzazione internazionale per il commercio (Wto)

Journal title AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI
Author/s Alberto Ramasso Valacca
Publishing Year 2002 Issue 2002/1
Language Italian Pages 16 P. File size 46 KB
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Dopo il totale insuccesso della assemblea del W.T.O. di Seattle e contemporanea nascita del contestatario popolo di Seattle l’incontro di Doha del novembre scorso poteva rappresentare ciò che, in linguaggio aereonautico, si definisce punto di non ritorno. Quel momento, cioè, del decollo per cui o si prende il volo oppure ci si schianta per terra. Nel senso che un nuovo fallimento della riunione degli oltre 140 membri del W.T.O. avrebbe significato, in pratica, la liquidazione morale di tale ente. Considerando, poi, che il mondo è in fase di stagnazione economica (Poco adatta a nuovi slanci liberistici) le premesse di Doha erano scarsamente positive. Del tutto fortunatamente, invece, così non è stato. L’incontro si è rivelato un notevole successo globale, anche se di faticoso conseguimento. Con momenti (o, meglio, nottate) di grande tensione ma anche di sensibilità collettiva alla necessità di aprire maggiormente il mondo agli scambi internazionali. Evento di conferma in tale senso l’immediato ingresso nell’Organizzazione di Cina e Taiwan e, prossimo, della Russia. Insomma, tutti insieme in un sia pur prudente afflato di liberalismo. Che non elimina certo mille egoismi nazionali, presenti o futuri ma che è comunque sostanzialmente incoraggiante. E che a Doha si è manifestato.

Alberto Ramasso Valacca, La riunione di Doha dei membri dell'Organizzazione internazionale per il commercio (Wto) in "AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI" 1/2002, pp , DOI: