Titolo Rivista ITALIA CONTEMPORANEA
Autori/Curatori Filippo Masina
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/310 Suppl.
Lingua Italiano Numero pagine 66 P. 99-124 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/IC2026-310-S1OA-005
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L’articolo intende ricostruire le vicende della territorializzazione del mare nel Canale di Sicilia nel secondo dopoguerra, in particolare nella fase della Distensione, mettendo in relazione questo processo con la politica mediterranea dell’Italia e le sue relazioni con Paesi decolonizzati quali Tunisia e Libia. Subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, il progresso tecnologico dell’estrazione di risorse dal mare condusse alla necessità di regolare gli spazi marittimi: furono ampliati i confini delle acque territoriali e creati nuovi istituti giuridici per la tutela delle risorse. Questo processo, lungo circa quattro decenni, è connesso a conflitti politici, economici e militari ben visibili nel Canale di Sicilia, area oggetto della ricerca. L’autore sostiene che, all’interno di queste dinamiche, sia necessario mettere in discussione la categoria storiografica della Distensione nel contesto del Mediterraneo centro-occidentale.
Parole chiave:distensione, decolonizzazione, territorializzazione del mare, guerra del pesce, Tunisia, Libia
Filippo Masina, Il cuneo del Mediterraneo. Confini marittimi e guerra del pesce nel Canale di Sicilia (1962-81) in "ITALIA CONTEMPORANEA" 310 Suppl./2026, pp 99-124, DOI: 10.3280/IC2026-310-S1OA-005