Letteratura italiana. Saggi e strumenti

Direzione: Gian Mario Anselmi, Pasquale Guaragnella, Francesco Spera

Condirettori: Guglielmo Barucci, Loredana Chines, Anna Nozzoli

Comitato scientifico: Guido Baldassarri, Alberto Beniscelli, Claudia Berra, Alberto Casadei, Carla Chiummo, Pierantonio Frare, François Liví, Andrea Manganaro, Jean-Jacques Marchand, Nicolò Mineo, Emilio Pasquini, Francisco Rico, Massimo Riva, Pasquale Sabbatino.

La Collana intende presentare saggi e strumenti critici sulla letteratura italiana dal Duecento ai giorni nostri. Il progetto nasce dall’esigenza di rivendicare il valore e la vitalità della critica letteraria, intesa nella sua feconda varietà di metodi, come analisi rigorosa dei testi, approfondito studio del contesto culturale e interpretazione dei significati delle opere. A tal fine si propongono monografie sulla ricca galleria di autori e sui molteplici filoni della nostra tradizione, ma anche studi innovativi per sondare spazi inesplorati e allargare le possibilità della ricerca. I saggi e gli strumenti della Collana mirano a offrire al lettore una conoscenza autentica delle opere e degli scrittori, permettendogli così una fondamentale esperienza intellettuale ed estetica che esalti il piacere di leggere e interpretare i testi. La libera voce della critica, anche in un’età difficile e problematica, può indicare nuovi percorsi e suggerire letture alternative, ravvivando la circolazione delle idee e riconfermando l’alto valore della nostra civiltà letteraria.

Tutti i testi pubblicati nella collana sono sottoposti a un processo di peer review che ne attesta la validità scientifica.
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Collana Peer Reviewed

La ricerca ha estratto dal catalogo 44 titoli

Beatrice Alfonzetti

Teatro e tremuoto.

Gli anni napoletani di Francesco Saverio Salfi (1787-1794)

L’attività teatrale e intellettuale di Francesco Saverio Salfi durante gli anni trascorsi a Napoli. Qui Salfi predilige il teatro tragico, dapprima in sostegno del trono, poi, parallelamente alla scelta rivoluzionaria e filofrancese, per rovesciarlo. Accusato di essere implicato nella congiura giacobina del 1794, Salfi fugge portandosi dietro l’esperienza della centralità del teatro nell’educazione dell’uomo e nei cambiamenti politici.

cod. 1051.16

Gian Mario Anselmi

Narrare Storia e storie.

Narrare il mondo

Ogni storia, ogni narrazione specie romanzesca ha un suo proprio “spazio”, ma deve confrontarsi con la spazialità che ci circonda, oggettiva e coincidente spesso con ciò che per lo più intendiamo come Realtà. Di qui la necessità di misurarsi e con il narrare storico e con il narrare del Mondo, anche nei loro intrecci reciproci che spesso proprio nei generi storiografici e nei romanzi hanno avuto il loro esito più felice.

cod. 1051.15

Il volume illustra aspetti, anche misconosciuti e talora inesplorati, della grande letteratura siciliana dell’Otto-Novecento, evidenziandone, per campioni significativi, la luminosa perennità.

cod. 1051.23

In che modo è identificabile una forma breve? come funziona il congegno della brevità? quale relazione potrebbe avere la concentrazione di un discorso con l’elaborazione di un pensiero complesso? Il volume ci spiega in che modo l’occasione della brevità diventa un aspetto fondamentale tanto nella civiltà contemporanea quanto nella tradizione indagata fino alla classicità greca e latina.

cod. 1051.22

Giovanni Barberi Squarotti

L'intenzion de l'arte.

Studi su Dante

L’estesa panoramica sulla Commedia offerta dal volume si sviluppa essenzialmente sulla riflessione intorno al rapporto fra l’autore, il suo oggetto, il linguaggio e lo stile che devono esprimerlo, comprendendo questioni trasversali di poetica e di esegesi o analisi dedicate a temi, episodi o specifici nodi interpretativi.

cod. 1051.20

L’Umanesimo è, in senso proprio, l’insieme degli eventi culturali in cui si è interpretata, giustificata e promossa l’esigenza di ricondurre la condizione umana a un sistema di riferimento non trascendente, bensì fondato nell’immanenza, e legittimato da modelli e istanze offerti dalla condizione umana stessa nei suoi momenti più alti e per così dire categorici.

cod. 1051.19

Nicola De Blasi, Pasquale Sabbatino

Eduardo De Filippo e il teatro del mondo

Nell’organizzare il convegno Eduardo De Filippo e il teatro del mondo, l’Università “Federico II” ha voluto ridisegnare la geografia e la storia delle traduzioni di Eduardo nel mondo, aprendo in modo pionieristico due capitoli: quello delle riscritture dei testi eduardiani per le comunità di emigrati e quello del dialogo tra la drammaturgia italiana e le drammaturgie del pianeta. Infine ha voluto verificare in che misura Eduardo sia un classico e focalizzarne l’impegno civile per il recupero dei ragazzi a rischio.

cod. 1051.27

Pasquale Guaragnella

È delle parole, quel che dei colori.

La ragione retorica da Giambattista Vico a Gaetano Filangieri

Uno sguardo critico attento alla «ragione retorica» permette di intendere in modi più congrui la prosa «ingegnosa» di Vico e di cogliere peculiari passaggi della sua lezione nello stile di pensiero degli illuministi meridionali. Tra questi l’incidenza di Vico può riconoscersi pure in un ampio trattato di Gaetano Filangieri, La scienza della legislazione, di complessa architettura geometrica, la cui retorica aspirava a promuovere un progetto di radicale trasformazione della società di Antico Regime.

cod. 1051.26

Tania Collani

Sogno e letteratura.

Poetiche dell'onirismo moderno nei testi e nei manifesti del primo Novecento

Partendo da una riflessione teorica su come reagisce la letteratura agli innumerevoli studi sul sogno e sul sonno pubblicati in Europa a partire da fine Ottocento, il volume mostra la permeabilità della letteratura italiana alla tematica dell’onirismo nella prima metà del Novecento, analizzando autori della modernità e delle avanguardie come Boine, Betocchi, Canudo, Cavacchioli, De Chirico, Depero, Evola, Marinetti, Martegiani, Paladini, Papini, Pirandello, Prezzolini.

cod. 1051.32

Lucinda Spera

Un gran debito di mente e di cuore.

Il carteggio inedito tra Alba de Céspedes e Libero de Libero (1944-1977)

Questo volume pubblica e analizza lo scambio epistolare tra la scrittrice italo-cubana Alba de Céspedes e lo scrittore e critico d’arte Libero de Libero. Il carteggio, composto da quarantasette lettere sinora inedite, scritte tra il 23 settembre 1944 e il 12 gennaio 1977, ci permette di ridelineare due protagonisti di una importante stagione culturale, ma anche di rendere ragione delle fasi di un rapporto in cui stimolo intellettuale e sintonia degli affetti si intrecciano indissolubilmente.

cod. 1051.30