Filosofia

Direzione: Guido Canziani, Maria Teresa Fumagalli, Gregorio Piaia, Enrico Isacco Rambaldi.

In questa collana si pubblicano studi e ricerche che intendono la filosofia come un'indagine organizzata con rigore logico sia per ciò che riguarda i criteri propriamente formali sia per ciò che attiene ad una puntuale corrispondenza con i più ricchi contenuti dell'esperienza.
Nella prima direzione non si tratta tanto di spingere il rigore logico ad un fondamento metafisico assoluto ed alla identificazione delle strutture logiche e metodologiche con il senso eterno e stabile della razionalità; questa va piuttosto illuminata criticamente nel suo divenire e nelle varie guise in cui esprime la sua tensione unitaria. Nella seconda direzione l'esperienza va interpretata e messa in rapporto con i più vasti orizzonti della cultura, dalla scienza alla politica, dalla sistematica dei valori all'arte, dalla morale alla religione ecc.
Nemmeno da questo lato si tratta di approdare ad una realtà noumenica, ad un mondo reale per sé stante, quanto piuttosto di investire il mondo della cultura con ampi enunciati sistemativo-critici sia nei suoi quadri complessivi, sia nei suoi campi determinati, senza dimenticare che questo compito si colloca in una dimensione storica, ossia nel contesto di una tradizione di cui si tratta di rinnovare i contenuti.
Si eviteranno così le conclusioni dogmatiche della metafisica e se ne interpreterà la tradizione nei vari risultati dell'ontologia unitaria in cui si viene esplicando l'intenzionalità complessiva del sapere. Ed anche la storiografia filosofica manifesterà la sua ricchezza sia nella sua dimensione autonoma che nei suoi legami con i vari aspetti della storia umana
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Collana Peer Reviewed

La ricerca ha estratto dal catalogo 100 titoli

Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Marcello Del Vecchio

Filosofia della natura

Lezioni del 1821-1822

Queste lezioni del 1821-22 seguono di poco la pubblicazione del primo corso (1819-20) che Hegel tenne a Berlino sulla filosofia della natura. Nella considerazione generale del lavoro di approfondimento che Hegel dedicò alla filosofia della natura, questi manoscritti costituiscono una testimonianza imprescindibile per ricostruire i momenti di mutamento e di evoluzione che assume nella preoccupazione hegeliana l’impianto “filosofico della natura”.

cod. 230.89

Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Marcello Del Vecchio

Filosofia della natura.

Lezioni del 1823-1824

L’ultimo volume sulle lezioni di Filosofia della natura che Hegel tenne a Berlino dal 1819 al 1824. La formazione vivente della natura viene qui assicurata attraverso il passaggio dell’empirico, ovvero un intreccio costante dei due piani: natura e concetto. Un elemento nuovo sostanziale, che porta alla luce lo sforzo teorico di Hegel. Arrichisce il volume il manoscritto dell’Introduzione alla Filosofia della natura delle lezioni berlinesi del 1825-26.

cod. 230.94

Paolo Giuspoli

Idealismo e concretezza.

Il paradigma epistemico hegeliano

«Il vero è il concreto»: questo è forse il modo più efficace con cui Hegel definisce l’obiettivo primario della filosofia e questo è probabilmente il tratto più originale, oltre che controverso, della sua innovativa formulazione dell’idealismo. La filosofia è difatti l’unica scienza in grado di produrre strumenti adatti per una comprensione razionale della realtà nella sua concretezza.

cod. 230.100

Ines Crispini

Il "borghese virtuoso"

Configurazioni di un paradigma antropologico tra Butler e Sombart

cod. 230.56

Il volume dimostra la presenza in Hegel di una teoria dell’azione intenzionale, una teoria che anticipa molte prospettive teoriche di alcuni autori contemporanei, nella misura in cui separa le questioni legate alla descrizione e spiegazione di un evento da quelle relative alla responsabilità e imputabilità dell’agire.

cod. 230.97

Quale atteggiamento hanno avuto gli intellettuali nei confronti del razzismo di stato novecentesco? E quanta consapevolezza di quanto accadeva? I saggi qui raccolti intendono contribuire a rispondere a questi quesiti, ripercorrendo le significative vicende di alcuni filosofi e intellettuali, nel contesto dei regimi totalitari e razzisti: Giovanni Gentile, Julius Evola, Giorgio Levi Della Vida, Adriano Tilgher, Jean Améry.

cod. 230.92

Seppur non tutti gli intellettuali ebrei italiani qui studiati si richiamarono culturalmente alla tradizione ebraica, i saggi raccolti mostrano con chiarezza come l’elemento ebraico fu, in modi molto differenti, per tutti loro imprescindibile. Nelle personalità presentate si riflettono difatti i temi e i destini degli ebrei italiani sotto il fascismo.

cod. 230.101