Libri di Filosofia morale

La ricerca ha estratto dal catalogo 89 titoli

Autori:

Titolo: Coltivare interesse
Sommario:

Gli interventi presentati nel volume illustrano percorsi antropologici, economici, filosofici e sociali in cui il riconoscimento della legittimità degli interessi individuali possa armonizzarsi con la riscoperta dell’interesse nella sua polifonia semantica: non la somma di bisogni individuali ma ciò che li ricomprende a un livello più alto; non lo spazio neutro dell’utile ma ciò che riconosce nuova dignità a quanto è comune.

Codice libro:

cod. 1073.3

Sommario:

L’applicazione positiva delle decisioni prese in coscienza si traduce in azioni che sottintendono il rispetto verso gli altri e l’esercizio di quella che gli antichi chiamavano “virtù”, e che recentemente è stata definita come una forma di “intelligenza sociale”, che permette di vivere in armonia con se stessi e con gli altri – il che porta ad essere felici. Riflettere sulla coscienza significa dunque riflettere sulla virtù e sulla felicità, ovvero su quel cemento morale che tiene insieme l’edificio dell’umana società.

Codice libro:

cod. 1420.212

Autori:

Titolo: Cristianesimo teologia filosofia.

Studi in onore di Alberto Siclari

Sommario:

Il volume pone in evidenza la tematica prevalente, anche se non esclusiva, della riflessione di Alberto Siclari, il cristianesimo, e studia sia il settore disciplinare all’interno del quale tale riflessione si è sviluppata, cioè la storia della teologia, sia la duplice prospettiva, la teologia e la filosofia, dalla quale tale tematica è stata affrontata.

Codice libro:

cod. 870.28

Autori:

Giacomo Pezzano

Titolo: D1git4l-m3nte

Antropologia filosofica e umanità digitale

Sommario:

La penetrazione delle tecnologie digitali nella nostra quotidianità ci spinge a riproporre la questione generale di che cosa significhi essere umani, riconoscendo sia che non siamo poi così speciali, sia che abbiamo pur sempre le nostre specificità. Su queste basi, diventa possibile affrontare la sfida forse più radicale della contemporaneità: siamo all’alba di un nuovo umanesimo digitale o all’inizio della fine dell’umanità? Questo libro difende l’idea che per evitare che le tecnologie digitali diventino uno strumento di disumanizzazione c’è solo una cosa da fare: reimparare a leggere e scrivere, per interagire con esse in maniera critica e creativa.

Codice libro:

cod. 484.10

Autori:

Michele Bianco

Titolo: Dialettica e speranza

Bloch interprete di Hegel

Sommario:

Il saggio si pone come un discorso intorno alla dialettica e alla necessità di una sua riappropriazione, in due pensatori che – se pure contrapposti sul carattere “dinamico” del pensiero – sono stati sostanzialmente uniti nel riconoscere l’indispensabilità del suo valore nell’orientarsi e cogliere il senso del reale: Hegel e Bloch.

Codice libro:

cod. 495.194

Autori:

Titolo: Diritto e desiderio.

Riflessioni biogiuridiche

Sommario:

Intento del volume è di provare che, se il diritto si identifica con la tutela del desiderio, non vi è possibilità di bio-diritto, né all’inizio né alla fine della vita. Non resta, infatti, spazio per la cautela, per la misura, per la precauzione ma solo per l’agire a-responsabile del più forte che minaccia gravemente l’esistere, ovverossia quanto dà effettivo valore, benché sofferto, al nostro vivere biologico.

Codice libro:

cod. 503.19

Autori:

Marta Ilardo

Titolo: Dove costruiamo pensiero?

Hannah Arendt e la cura degli ambienti educativi

Sommario:

Il male non è mai isolato, giunge a ipotizzare Hannah Arendt nel 1958, ma progredisce e trova sostegno nella vulnerabilità degli ambienti dell’esperienza umana. Ecco dove collochiamo la riflessione che interroga l’educazione e, in questo caso specifico, gli ambienti e i contesti educativi coinvolti nella definizione di percorsi esistenziali emancipativi. L’“eredità pedagogica” arendtiana è ciò che consente il rinnovo di una sfida educativa tanto attuale quanto fragile: l’azione orientata alla tutela degli ambienti dove abbiamo – dovremmo avere – occasione di rinvigorire quel pensiero che smaschera e, se può, “resiste” alla banalità del male.

Premio Siped 2023

Codice libro:

cod. 1154.21

Sommario:

Una nuova traduzione del libro di Max Scheler, un testo centrale del pensiero fenomenologico, il cui influsso sul pensiero del ’900 è rimasto in gran parte nell’ombra. Un’opera che invita alla riscoperta dell’innovativo approccio scheleriano a questioni filosofiche e scientifiche di stringente attualità. Il volume ne offre analisi ampie e differenziate che anticipano l’interesse, oggi molto vivo in ambito filosofico, nonché in importanti settori delle scienze cognitive, per le premesse intersoggettive del linguaggio e della conoscenza.

Codice libro:

cod. 495.1.3