cod. 172.6
La ricerca ha estratto dal catalogo 159 titoli
cod. 172.6
Dal sesto congresso degli scienziati e dalla prima rassegna dei nostri ricercatori, compilata da Ignazio Cantù, fino al trionfo dell’esposizione del 1881, i cittadini milanesi hanno contribuito allo sviluppo della ricerca in forme e modi che è doveroso riproporre alle nuove generazioni, come matrice storica dell’odierna Expo. In tanto lavorio culturale ebbero largo spazio scrittori e giornalisti che, come Carlo Cattaneo, inventarono una prosa divulgativa per rendere leggibile, e umano, l’arduo messaggio della scienza.
cod. 2000.1296
cod. 1615.8
Il commercio e la censura del libro a Parma nell'epoca farnesiana 1545-1731
La produzione e il commercio editoriali nella Parma d’età farnesiana. Dagli inventari post mortem di cartai, librai e tipografi emerge una pluralità di dettagli: dai prezzi dei libri al loro stato di conservazione, dalle legature alla presenza di immagini. L’esame diretto di alcuni esemplari ci riporta al mondo della censura preventiva, affidata all’inquisitore e al vescovo locali, alla quale seguiva il “vidit” del presidente della Camera Ducale.
cod. 1792.190
cod. 2000.1133
Da Eugenio Torelli Viollier a Luigi Albertini (1876-1900)
Grazie alla ricca documentazione custodita presso l’archivio storico del Corriere della Sera, questo libro analizza le scelte editoriali e imprenditoriali che consentirono al giornale milanese di affermarsi come uno dei principali quotidiani italiani. La ricerca verte sui primi trent’anni di vita del giornale, dal 1876 all’inizio del Novecento, anni in cui una moderna opinione pubblica di massa era ancora lontana dal costituirsi.
cod. 1615.28
Cosa sono gli Almanacchi-di-guerra? Quale ruolo hanno svolto, durante la prima guerra mondiale, come strumenti di propaganda a un tempo politica e culturale? E come si configura, nelle loro pagine, il problema dell’identità ‘austriaca’ e dell’evolversi dell’ideologia dello spazio absburgico in rapporto al mondo tedesco? Da questi interrogativi prende le mosse il volume che, con la prima traduzione a livello internazionale del Kriegsalmanach 1914-1916, offre una lettura in “presa diretta” del conflitto da parte della intelligencja imperial-regia nell’epoca più incandescente della Duplice Monarchia.
cod. 1500.34
Ezio Bartalini e "La Pace" 1903-1915
cod. 980.19
Il Novecento è stato un secolo di molteplici spartiacque, spesso associati al concetto di “apocalisse”. All’interno di esso, gli anni Ottanta hanno rappresentato la cerniera tra la modernità e la postmodernità. Stretto tra i “critici” anni Settanta e gli illusori anni Novanta, quel decennio, insieme agli “spiriti animali” che lo incarnarono, rappresentò un momento di passaggio decisivo da un mondo a un altro. Un’“apocalisse culturale” destinata a influenzare in maniera decisiva l’incerto e cupo inizio del terzo millennio.
cod. 541.58
cod. 1615.30