Il volume analizza le caratteristiche culturali dei rom e affronta i fraintendimenti, le diffidenze, le antipatie reciproche che nascono nel confronto con una società che ha stili di vita e modelli culturali a volte lontanissimi.
cod. 637.2
La ricerca ha estratto dal catalogo 635 titoli
Il volume analizza le caratteristiche culturali dei rom e affronta i fraintendimenti, le diffidenze, le antipatie reciproche che nascono nel confronto con una società che ha stili di vita e modelli culturali a volte lontanissimi.
cod. 637.2
Utilizzando un linguaggio narrativo e il materiale empirico raccolto in anni di consulenza e di lavoro con gli insegnanti, il volume intende fornire al corpo docente delle scuole secondarie spunti di riflessione teorica e indicazioni metodologiche per migliorare le proprie pratiche di insegnamento e gestione della conoscenza a scuola.
cod. 292.4.38
Ridefinizioni concettuali e operative per una didattica inclusiva. Un'indagine esplorativa
Il volume analizza il tema dei Bisogni Educativi Speciali (BES). Dopo aver indicato l’apporto che i principi delle neuroscienze cognitive possono fornire alla didattica, il testo pone attenzione alle esigenze educative e di apprendimento degli alunni, alle conoscenze, ai bisogni formativi, alle competenze valutative e didattiche richieste all’insegnante.
cod. 1750.5
Perché la figura del tutor nella scuola sta assumendo una visibilità sempre maggiore? Quale apporto l’insegnante-tutor può dare alla formazione degli studenti o dei neo-assunti all’interno di un sistema universitario o professionale? Il testo risponde a queste e altre domande avvalendosi, da un lato, di differenti prospettive teoriche, dall’altro, della riflessione sull’esperienza effettuata dagli insegnanti, per comprendere come avviene lo sviluppo professionale e quale ruolo possa avere il tutor.
cod. 1311.1
La scuola in carcere a volte ridisegna l’educazione ed il rendere giustizia, avvia esigenti movimenti di incontro, fa ripensare le vittime, pulisce il futuro. Il volume riporta le attività e la vita delle classi di un istituto di pena di Bergamo, tentando di leggere l’esecuzione penale con un’attenzione pedagogica.
cod. 940.1.12
Un libro per musicisti, docenti di conservatorio, insegnanti della scuola primaria e secondaria, educatori e animatori musicali. Partendo dal criterio di perdere lo spartito, ovvero di allontanarsi dalla grafia per giungere a un approccio acustico, ludico, imitativo, dove l’improvvisazione è momento privilegiato della comunicazione musicale e le dinamiche relazionali sono valori fondamentali, il volume cerca di avvicinarci alla complessità e all’astrazione della musica contemporanea con una mentalità orale.
cod. 631.9.1
Percorsi formativi e pratiche educative tra scuola e territorio
In questo momento storico caratterizzato da aperture ma, al tempo stesso, da resistenze rispetto al dibattito sull’educazione al genere e alle pari opportunità, il volume si propone di offrire a chi lavora nella formazione (insegnanti, educatori/trici, operatori/trici) alcuni strumenti teorico-metodologici e una rassegna di proposte operative volti a “dare forma” a percorsi di educazione che smantellino modelli stereotipati di genere e promuovano una consapevolezza critica e il rispetto delle diversità.
cod. 316.15
Questo libro vuol favorire una riflessione sugli stereotipi presenti nella comunicazione. Le storie raccontate sono quelle delle progressive conquiste di parità, di autonomia, di libertà delle donne italiane. I destinatari sono soprattutto le donne nuove e i nuovi uomini, le studentesse e gli studenti delle scuole superiori.
cod. 1420.1.150
Un approccio interculturale
Il volume vuol contribuire a riflettere sui bisogni educativi contemporanei suggerendo un’idea di educazione interculturale intesa come rivoluzione copernicana in cui ogni differenza può diventare stimolo per ciascuno. Anche le disabilità e/o i bisogni educativi speciali (BES) vengono letti come neurodiversità, come speciali normalità che vanno riconosciute e rispettate.
cod. 487.11
Il volume si propone di rileggere criticamente l’espressione buone prassi – ormai di uso comune, soprattutto nei vari ambiti professionali e scientifici – entro la complessità del discorso pedagogico, come sapere critico, attivo e progettuale, problematizzando le tendenze sulle quali essa si staglia, in primis la cultura dell’evidenza e del primato delle tecnologie, emergenti anche in campo educativo.
cod. 1108.1.30