Sharenting

Davide Cino

Sharenting

I dilemmi della condivisione e la costruzione sociale della "buona genitorialità digitale"

Lo sharenting è un fenomeno diffuso e normalizzato che indica la condivisione di foto e video da parte di un genitore della propria genitorialità e/o dei propri figli. Una prassi che però è ancora priva di modelli pedagogici e culturali pregressi cui fare riferimento e che fa insorgere nei genitori non pochi interrogativi sulla legittimità della stessa. Condividere o non condividere? Se sì, come farlo? Quando? Dove? Questo volume indaga il discorso sullo sharenting così come socialmente costruito dai media e dai genitori stessi.

Edizione a stampa

22,00

Pagine: 160

ISBN: 9788835138778

Edizione: 1a edizione 2022

Codice editore: 1097.1.18

Disponibilità: Discreta

Lo sharenting è un fenomeno diffuso e normalizzato, la cui cifra innovativa risiede nella possibilità di valicare i tradizionali confini spazio-temporali della comunicazione interpersonale per creare tracce online della propria vita familiare e dei figli.
Benché la vulgata comune abbia ritratto i genitori come ingenui e irrispettosi della privacy dei figli, un'analisi più approfondita mostra come tale pratica e i dilemmi da essa derivanti divengano un problema con cui fare i conti nell'ecosistema domestico digitale.

Il neologismo sharenting funge da termine ombrello di una pratica mediale che indica la condivisione di foto, video e rappresentazioni di varia natura da parte di un genitore della propria genitorialità e/o dei propri figli. Tanto il discorso dei media quanto la letteratura scientifica sull'argomento hanno spesso sottolineato i possibili rischi derivanti da tale condotta, riguardanti generalmente una compromissione della privacy del nucleo familiare, l'espropriazione di agency rappresentativa dei minori nel caso in cui questi siano ancora troppo piccoli per posizionarsi in merito, finanche un possibile "rapimento digitale" degli stessi. Diverse testate giornalistiche hanno poi contribuito a inquadrare il fenomeno costruendo una narrativa colpevolizzante che ritrae i genitori quali soggetti irresponsabili e irrispettosi. Alcune ricerche, tuttavia, hanno sottolineato come lo sharenting sia invece una pratica mediale cui molti genitori aderiscono con non poche remore e ponendosi interrogativi in merito alla legittimità della stessa.
Condividere o non condividere, dunque? Se sì, come farlo? Quando? Dove?
Sono solo alcune delle domande che danno voce ai dilemmi digitali vissuti soprattutto dalle madri alle prese con una prassi tanto data per scontata, quanto priva di modelli pedagogici e culturali pregressi cui fare riferimento. La ricerca presentata nel volume indaga il discorso sullo sharenting così come socialmente costruito dai media e dai genitori stessi. L'ipotesi è che il primo di questi discorsi, dai toni spesso colpevolizzanti, rischi di proporre una lettura essenzialista del fenomeno, controbilanciata invece dall'esistenza di una gamma di dilemmi digitali di cui gli stessi genitori si fanno portavoce e che, se canalizzati, possono aprire occasioni di riflessività e apprendimento informale. Usando la rete come contesto di studio l'obiettivo è quello di leggere il complesso tema della digitalizzazione della vita familiare, di cui lo sharenting è uno dei tanti esempi possibili, provando ad andare oltre la superficie del fenomeno.

Davide Cino, PhD in Education in Contemporary Society (Università degli Studi di Milano-Bicocca), è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell'Università Cattolica di Milano.

Laura Formenti, Prefazione. Giusto o sbagliato non è una domanda scientifica
Introduzione
Ringraziamenti
Parte I. La normalizzazione dello sharenting come pratica mediale: cornici epistemologiche e quadri teorici
Interrogare lo sguardo: una premessa epistemologica
(Introduzione; La relazione tra infanzia, famiglie e media: un oggetto epistemico socialmente controverso; I "rischi" dello sharenting: un caso di media panic?; Interrogare il posizionamento del ricercatore: "giusto o sbagliato non è una domanda scientifica" Oltre i confini disciplinari: una visione d'insieme e polifonica)
Domesticazione e governance dei media in famiglia: il caso dello sharenting
(Introduzione; La digitalizzazione e de-materializzazione degli account mediali familiari: un'ipotesi di continuità storica; La "domesticazione" dello sharenting: l'evoluzione di una teoria; La datificazione della vita familiare come area di governance e responsabilità morale; Governance dello sharenting, agency rappresentativa e dilemmi digital: una relazione complessa)
Parte II. La costruzione sociale e discorsiva della "buona genitorialità digitale" online: uno studio di caso
Studiare la costruzione della genitorialità digitale in contesti digitali
(Introduzione; La costruzione del discorso sulla genitorialità digitale: potenzialità e limiti dei dati naturali; Obiettivi, campionamento e analisi dei dati)
La costruzione del caso: lo sharenting come problema
(Introduzione; Media e costruzioni discorsive di "buona genitorialità": il livello macro; Costruire il "problema": linguaggio connotativo e creazione del caso; Costruire la "soluzione": la retorica della responsabilizzazione genitoriale; Un discorso essenzialista tra "nodo" e "scioglimento")
Oltre il senso comune (?). Dilemmi digitali, vita quotidiana e significazione dello sharenting come pratica situata
(Introduzione; La conversazione ordinaria tra pari online: dilemmi digitali e costruzione collettiva di significato; I forum per genitori come contesti morali ed epistemici; I dilemmi dello sharenting: il livello micro; Costruire il "buon genitore digitale"... e decostruirlo: il livello meso; I dilemmi digitali come attivatori di riflessività condivisa)
Riflessioni conclusive
Appendice metodologica
Bibliografia di riferimento.

Contributi: Laura Formenti

Collana: MediaCultura

Argomenti: Web e new media - Sociologia dei processi culturali

Livello: Textbook, strumenti didattici

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