Damned if you do, damned if you don’t. Il rischio e la responsabilità penale dello psichiatra

Titolo Rivista RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA
Autori/Curatori
Anno di pubblicazione 2015 Fascicolo 2015/3
Lingua Italiano Numero pagine 24 P. 47-70 Dimensione file 2306 KB
DOI 10.3280/RSF2015-003004
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Il tema della responsabilità colposa dello psichiatra va inquadrato tra i settori di particolare complessità del diritto penale della medicina, sia per il medico, sia per il giudice chiamato a valutarne l’operato. Rispetto al passato, è oggi differente il modello culturale di riferimento e la ricostruzione dei compiti dello psichiatra, se da un lato consente di rigettare le pretese di residui obblighi custodiali, dall’altro porta alla luce il collegamento tra cornice della posizione di garanzia e rischio consentito: è proprio l’esigenza di contrastare e frenare un determinato rischio per il paziente che individua e circoscrive, sul versante della responsabilità colposa, le regole cautelari. Si profila per tale via il legame tra posizione di garanzia, obblighi impeditivi e regole cautelari: le regole di condotta a contenuto precauzionale rilevanti ai fini dell’imputazione colposa hanno sempre come presupposto e limite i doveri del medico, al quale non si può chiedere in misura di diligenza, prudenza e perizia più di quanto egli sia tenuto a fare in posizione di garante.;

Keywords:Responsabilità penale, medicina difensiva, posizione di garanzia dello psichiatra, volontà del paziente, linee guida, rischio suicidario

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, Damned if you do, damned if you don’t. Il rischio e la responsabilità penale dello psichiatra in "RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA" 3/2015, pp 47-70, DOI: 10.3280/RSF2015-003004