Produttori, sabotatori, sorveglianti I "tribunali di fabbrica" nella Fiat del 1953

Titolo Rivista ITALIA CONTEMPORANEA
Autori/Curatori Bruno Settis
Anno di pubblicazione 2016 Fascicolo 2016/282
Lingua Italiano Numero pagine 27 P. 114-140 Dimensione file 198 KB
DOI 10.3280/IC2016-282006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

Anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Il saggio offre un esempio di "storia locale di Guerra fredda": i cosiddetti "tribunali di fabbrica" alla Fiat che, nel 1953, furono creati dalla direzione aziendale per riaffermare la propria potestà disciplinare (come essa stessa si espresse, in quello stesso anno, in una lettera a Giovanni Gronchi, Presidente della Camera dei Deputati) sulla forza lavoro e la tradizionale gerarchia sul processo di produzione. Gli "imputati" erano militanti comunisti e sindacali. Sulla base di fonti di polizia, d’impresa e della Fiom, l’autore illustra la ricostruzione del servizio di sorveglianza alla Fiat e lo svolgimento dei "tribunali di fabbrica", che diventarono un caso politico a Torino e a Roma. Su questa base, si ritorna sui temi del ruolo del conflitto industriale della debolezza dello stato italiano di fronte ai grandi poteri privati.;

Keywords:Guerra fredda; sorveglianti; tribunali di fabbrica; Fiom; direzione aziendale

  1. PanzieriRaniero (1954), Nel segno della libertà, “Avanti!”, 28 novembre 1954, ora in Id.,L'alternativa socialista. Scritti scelti 1944-1956, a cura di Stefano Merli, Torino, Einaudi, 1982, pp.148-151.
  2. Pavone Claudio (1974), La continuità dello Stato. Istituzioni e uomini, in Aa. Vv., Italia 1945-48: le origini della Repubblica, Torino, Giappichelli, pp. 139-289.
  3. Pavone Claudio (2009), Una guerra civile. Saggio critico sulla moralità nella Resistenza, Torino, Bollati Boringhieri.
  4. Pugno Emilio, Garavini Sergio (1974), Gli anni duri alla Fiat. La resistenza sindacale e la ripresa, Torino, Einaudi.
  5. Rodotà Stefano (1995), Le libertà e i diritti, inRomanelliRaffaele (a cura di),Storia dello Stato italiano dall'Unità a oggi, Roma, Donzelli, 1995, pp. 301-363.
  6. RomeroFederico (1989), Gli Stati Uniti e il sindacalismo europeo 1944-1951, Roma, Edizioni Lavoro.
  7. Rossini Ilenia (2011), "Democrazia protetta" e "leggi eccezionali": un dibattito politico italiano (1950-53), "Dimensioni e problemi della ricerca storica", 2, pp. 75-107.
  8. SantomassimoGianpasquale (2006), La terza via fascista. Il mito del corporativismo, Roma, Carocci.
  9. ScalfariEugenio (1969), L'autunno della Repubblica. La mappa del potere in Italia, Milano, Etas Kompass.
  10. Selva Simone (2009), Integrazione internazionale e sviluppo interno. Stati Uniti e Italia nei programmi di riarmo delblocco atlantico (1945-1955), Roma, Carocci.
  11. Spagnolo Carlo (2001), La stabilizzazione incompiuta. Il piano Marshall in Italia (1947-1952), Roma, Carocci.
  12. StromquistSheldon (a cura di) (2008), Labor's Cold War. Local Politics in a Global Context, Urbana-Chicago, University of Illinois Press.
  13.  Charles S. Maier, I due dopoguerra e le condizioni per la stabilità (1981), in Id., Alla ricerca della stabilità, Bologna, il Mulino, 2003, p. 223; cfr. Carlo Spagnolo, La stabilizzazione incompiuta. Il piano Marshall in Italia (1947-1952), Roma, Carocci, 2001.
  14.  Giuseppe Berta, L'Italia delle fabbriche. La parabola dell'industrialismo nel Novecento, Bologna,il Mulino, 2001, p. 101.
  15.  Sheldon Stromquist (a cura di), Labor's Cold War. Local Politics in a Global Context, Urbana-Chicago, University of Illinois Press, 2008.
  16.  Così Scalfaro alla Camera, 30 maggio 1952. Per una sintesi cfr. Ilenia Rossini, “Democrazia protetta” e “leggi eccezionali”: un dibattito politico italiano (1950-53), “Dimensioni e problemi della ricerca storica”, 2011, 2, pp. 75-107; cfr. inoltre Pietro Di Loreto, La difficile transizione. Dalla fine del centrismo al centro-sinistra, 1953-1960, Bologna, il Mulino, 1993.
  17.  Stefano Rodotà, Le libertà e i diritti, in Raffaele Romanelli (a cura di), Storia dello Stato italiano dall'Unità a oggi, Roma, Donzelli, 1995, pp. 301-363, e Guido Crainz, Storia del miracolo italiano. Culture, identità, trasformazioni fra anni cinquanta e sessanta, Roma, Donzelli, 1996, pp. 3-18 e 36-42. Obbligato il riferimento a Claudio Pavone, La continuità dello Stato. Istituzioni e uomini, in Italia 1945-48: le origini della Repubblica, Torino, Giappichelli, 1974, pp. 139-289.
  18.  Bianca Guidetti Serra, Le schedature Fiat. Cronaca di un processo e altre cronache, Torino, Rosenberg&Sellier, 1984, e Diego Novelli, Spionaggio Fiat, Roma, Editori Riuniti, 1972.
  19.  Raniero Panzieri, Nel segno della libertà, “Avanti!”, 28 novembre 1954, ora in Id., L'alternativa socialista. Scritti scelti 1944-1956, a cura di Stefano Merli, Torino, Einaudi, 1982, pp.148-151.
  20.  Emilio Lussu, I sindacati, in Dieci anni dopo, 1945-1955. Saggi sulla vita democratica italiana, Bari, Laterza, 1955, pp. 502-505; Eugenio Scalfari, L'autunno della Repubblica. La mappa del potere in Italia, Milano, Etas Kompass, 1969; Nanni Balestrini, Primo Moroni, L'orda d'oro 1968-1977. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale, Milano, Feltrinelli, 2005.
  21.  Questore al Prefetto, 3 dicembre 1952, e Prefetto al Ministero dell'Interno, 5 dicembre 1952. Le informazioni su questi temi sono tratte dai due distinti faldoni, “Partito Comunista” e “Propaganda Elettorale”, in Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura (da ora in poi AST, Prefettura).
  22.  Questore al Prefetto, Piano del p.c.i. per la conquista del potere, 8 agosto 1953, in AST, Prefettura. La storiografia rimasta attaccata al taglio anticomunista invece dà sostanzialmente per buona l’affidabilità delle informazioni fiduciarie: per tutti Gianni Donno, La Gladio Rossa del PCI (1945-1967), Soveria Mannelli, Rubbettino, 2001.
  23.  Prefetto al Ministero dell'Interno, 26 novembre 1952, AST, Prefettura, fald. PCI, cart. “Opposizione alla nuova legge elettorale”.
  24. Aa. Vv. (1974), I comunisti a Torino, 1919-1972. Lezioni e testimonianze, Roma, Editori Riuniti.
  25.  Documenti su questo tema in Archivio della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, fondo Fiom, Sez. Mirafiori (da ora APG, Fiom Mirafiori), cart. "1953-55, elezioni delle commissioni interne". Cfr. anche 70mila lavoratori della Fiat eleggono oggi le Commissioni Interne, “l’Unità”, 17 marzo 1953.
  26.  Volantini di propaganda Per l'unità degli impiegati e dei tecnici della Fiat Mirafiori e Per l'unità dei lavoratori della Fiat Mirafiori, in APG, Fiom Mirafiori.
  27. Testo del discorso pronunziato dall'on. Palmiro Togliatti sulla Piazza San Carlo di Torino la sera del 24 maggio 1953, in Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura, s. PCI.
  28. I comunisti a Torino, 1919-1972. Lezioni e testimonianze, Roma, Editori Riuniti, 1974, e Bruno Maida (a cura di),Alla ricerca della simmetria. Il Pci a Torino 1945/1991,Torino, Rosenberg&Sellier, 2004, e qui spec. Giovanni Carpinelli, Stalin sotto la mole (1949-1955), pp. 273-327.
  29. Atti Parlamentari. Seduta del 19 agosto 1953, pp. 358-359.
  30.  Cfr. per es. una relazione del giugno 1953, inviata dal Tenente Colonnello dei Carabinieri Giuseppe Lastretti al Prefetto e da questi al Ministero dell'Interno, in cui si descrive una riunione del Comitato direttivo cellule della Fiat Ferriere, tenuta il 20 giugno nei locali della xviii sezione del Pci. Il primo a parlare è Cervetti, “il quale ha trattato l'argomento della riorganizzazione del Partito e dei sindacati nella fabbrica sostenendo la necessità di sfruttare al massimo le favorevoli condizioni determinate dai risultati delle ultime elezioni attraverso una vasta campagna di reclutamento al partito e alla C.G.I.L. Egli ha poi criticato l'operato di alcuni capi-cellula che si sono lasciati intimidire dai padroni e ha deplorato il fatto che in molte cellule non è stata fatta la sottoscrizione per la propaganda elettorale mentre in altre è stata condotta a termine con risultati poco lusinghieri. Ha invece elogiato alcune cellule, come quella delle Acciaierie, per aver raggiunto ed anche superato l'obiettivo”.
  31. Questore al Prefetto, 11 luglio 1953, e relazione fiduciaria del settembre 1953 (inviata dal Questore al Prefetto e da questi al Ministero dell'Interno) in cui si descrive una riunione del Comitato direttivo cellule della Fiat Ferriere, Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura, s. PCI.
  32.  Seduta del 31 luglio 1953, inVerbali del Consiglio d'Amministrazione, vol. 4, pp. 45-46, Archivio del Centro Storico Fiat.
  33.  Seduta del 12 gennaio 1953, in Verbali cit., vol. 3, p. 120, Archivio del Centro Storico Fiat.
  34. Federico Romero, Gli Stati Uniti e il sindacalismo europeo 1944-1951, Roma, Edizioni Lavoro, 1989.
  35. Simone Selva, Integrazione internazionale e sviluppo interno. Stati Uniti e Italia nei programmi di riarmo delblocco atlantico (1945-1955), Roma, Carocci, 2009, pp. 207-315.
  36.  Di Loreto, La difficile transizione cit., pp. 40-53. Cfr. anche i materiali conservati a questo riguardo presso il Servizio Statistica e Studi Economici dell'Archivio del Centro Storico Fiat, tra cui Sabotaggio della ricostruzione europea, articolo del New York Times, 8 giugno 1950, 22/1316; riassunto del discorso di William Benton al Comitato Nazionale per la Produttività, tenuto a Roma nel novembre 1951, 23/1411; infine un articolo del Time inviato a Valletta da New York, 25 marzo 1953, 27/1639, il quale nota che il comunismo in Italia riusciva a prendersi i meriti dello sviluppo e quindi era “più forte dove il tenore di vita è più alto, non dove è più basso”.
  37. AntonielloDonato (2002), Da Mirafiori alla S.A.L.L. Una storia operaia, Milano, Jaca Book.
  38. Accornero Aris (1959), Fiat confino: storia della O.S.R., Milano, Edizioni Avanti.
  39. Adriano Olivetti, Corrispondenza per gli Stati Uniti, "Comunità", giugno 1953, ora in Giuseppe Berta, Le idee al potere. Adriano Olivetti e il progetto comunitario tra fabbrica e territorio sullo sfondo della società italiana del “miracolo economico”, Milano, Comunità, 1980, pp. 215-221.
  40.  Gian Giacomo Migone, Stati Uniti, Fiat e repressione antioperaia negli anni cinquanta, "Rivista di storia contemporanea",1974, 2, pp. 232-281, con la nota raccolta di documenti sulle relazioni tra Luce e Valletta; cfr. inoltre S. Selva, Integrazione internazionale e sviluppo interno cit., pp. 285-287, e Mario Del Pero, L'alleato scomodo. Gli USA e la DC negli anni del centrismo (1948-1955), Roma, Carocci, 2001, pp. 178-191.
  41.  Emilio Pugno, Sergio Garavini, Gli anni duri alla Fiat. La resistenza sindacale e la ripresa, Torino, Einaudi, 1974.
  42. Su cui cfr. il classico Aris Accornero, Fiat confino: storia della O.S.R., Milano, Edizioni Avanti, 1959.
  43. Dichiarazioni di Calamandrei contro il fascismo nelle fabbriche, “l’Unità”, 8 gennaio 1952, e Lombardo Radice, Chi è libero?, 11 gennaio; Ortese in G. Crainz, Storia del miracolocit., p. 33.
  44.  Giovanni Carocci, Inchiesta alla Fiat, Firenze, Parenti, 1958, eAdriano Ballone, Uomini, fabbrica e potere. Storia dell'Associazione nazionale perseguitati e licenziati per rappresaglia politica e sindacale, Milano, Franco Angeli, 1987.
  45.  Nenni, Relazione al xxx Congresso del PSI, "Mondo Operaio", 1953, 2, pp. 12-21.
  46. Tami J. Friedman, "Acute Depression ... in ... the Age of Plenty": Capital Migration, Economic Dislocation, and the Missing "Social Contract" of the 1950s, "Labor: Studies in Working-Class History of the Americas", 2011, 4, pp. 89-113. Cfr. anche Howell John Harris, The Right to Manage. Industrial Relations Policies of American Business in the 1940s, Madison, University of Wisconsin Press, 1982, e Seth Widgerson, The Wages of Anticommunism: U.S. Labor and the Korean War, inLabor's Cold War cit., pp. 226-257.
  47. Vittorio Foa, La ricostruzione capitalistica nel secondo dopoguerra (1973), in Id., Per una storia del movimento operaio, Torino, Einaudi, 1980, p. 137.
  48. C. Pavone, La continuità dello Stato cit., p. 238.
  49. P. Bairati, Valletta cit., pp. 83-84 e 244.
  50. G. Carocci, Inchiesta alla Fiat cit., pp. 37-38.
  51. Claudio Pavone, Una guerra civile. Saggio critico sulla moralità nella Resistenza, Torino, Bollati Boringhieri, 2009, pp. 353-359.
  52.  Cfr. il litigio in sede di C.I., 25 maggio 1950, in 1944-1956 cit., vol. 1, pp. 771-786, e il commento di Berta, vol. 3, pp. 165-166.
  53. Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura, sez. Affari militari, spionaggio e controspionaggio. Cfr. per es. la nota che il Ministero dell'Interno trasmette a tutti i prefetti il 16 marzo 1951 a proposito del riordinamento delle guardie giurate e del disarmo e la lettera del Prefetto di Torino al Ministero dell'Interno, Direzione generale della P.S., 13 agosto 1951.
  54.  Philip Jenkins, Policing the Cold War: The Emergence of New Police Structures in Europe, 1946-1953, "The Historical Journal", 1988, 1, pp. 141-157, e Donatella Della Porta, Herbert Reiter, Polizia e protesta. L'ordine pubblico dalla Liberazione ai “no global”, Bologna,il Mulino, 2003, pp. 91-144
  55. Di Loreto, La difficile transizione cit., p. 45.
  56. Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura, sez. Affari militari, spionaggio e controspionaggio contiene una cart. specifica sugli stabilimenti Fiat, perlopiù operazioni coordinate da Lastretti.
  57.  Prefetto di Genova alle direzioni generali di Ansaldo, Ilva, San Giorgio, Fossati, Oto, Oarn e Siac, 26 febbraio 1951,Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura, sez. Affari militari, spionaggio e controspionaggio, b. 150.
  58. E. Scalfari, L'autunno della Repubblica cit., pp. 77-78, che si avvale principalmente di documenti conservati dalla Fiom.
  59. Il direttore della S.P.A. freddato mentre esce di casa,“l’Unità”, 17 aprile 1952. Due giorni dopo “La Nuova Stampa” riportava la “generale impressione che l'ipotesi più accreditata sia sempre quella del delitto terroristico, opera di uno o più fanatici”; lo stesso giorno “l'Unità” insieme condannava le scritte minatorie e denunciava “sintomi di speculazione politica sulle indagini”. Le interrogazioni rivolte dal ministro Togni e da Negarville accesero a luglio un aspro dibattito parlamentare. Negli anni successivi l'indagine conobbe sviluppi tortuosi e mai definitivi.
  60. B. Guidetti Serra, Le schedature Fiat cit., pp. 80-81.
  61. Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura, sez. Affari militari, spionaggio e controspionaggio, b. 150.
  62.  Scalfari, L'autunno della Repubblica cit., p. 77.
  63.  Guidetti Serra, Le schedature Fiat cit.
  64. Italo Calvino, Bravi in borghese, "Il Contemporaneo", 2 aprile 1955, ora in Saggi 1945-1985, a cura di Mario Barenghi, Milano, Mondadori, 1995, p. 2211; l'articolo riguarda l'aggressione di un fotografo dell'“Unità” da parte di vigilanti Fiat che stavano piantonando la sede della Fiom poco prima delle elezioni delle C.I., cfr. Nuove provocazioni a Torino della polizia privata della FIAT, “l'Unità”, 18 marzo 1955.
  65.  Archivio della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, fondo Fiom.
  66. Fiom Provinciale di Torino (a cura di), Documenti sull'attacco ai diritti di libertà dei lavoratori alla F.I.A.T., dicembre 1955, Archivio della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, fondo Fiom. Cfr, anche G. Carocci, Inchiesta alla Fiat cit., pp. 132-152.
  67.  Cfr. la lunga guerra tra il sorvegliante Barbisin e Giuseppe Dozzo, che sarà licenziato nel 1958, in E. Pugno, S. Garavini, Gli anni duri alla Fiat cit., pp. 181-227.
  68.  La sentenza, 22 luglio 1955, è riportata nell'opuscolo cit.
  69. Donato Antoniello, Da Mirafiori alla S.A.L.L. Una storia operaia, Milano, Jaca Book, 2002, p. 121.
  70. Rapporto cappellani del lavoro(11 gennaio 1953), in Archivio del Centro Storico Fiat, Servizio Statistica e Studi Economici 28/1693.
  71. In Archivio della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, fondo Fiom, s. Attività specifica verso le aziende, Fiat, Vertenze, lotte e rappresaglie.
  72.  Questore alle autorità di Polizia, 21 novembre 1954, e capo dell'ufficio politico al Questore, 19 novembre 1954, Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura, b. 603, Vertenze, Vigilanza dirigenti Fiat.
  73.  Prefetto al Ministero dell'Interno, 15 gennaio 1953, Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura, b. 603.
  74. Una testimonianza di Chietto inA. Ballone, Uomini, fabbrica e potere cit., pp. 32-33. Nato nel 1910, lavorava alla Fiat dal 1935, partecipò alla resistenza come sappista, già membro di c.i. nel '47, dopo il licenziamento divenne consigliere alla Mutua artigiani e fece lavoretti di verniciatura.
  75. Esempi di interrogatori illegali svoltisi negli stabilimenti Fiat, in Archivio della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, fondo Fiom.Stralci delle relazioni sono stati già utilizzati in E. Scalfari, L'autunno della Repubblica cit., pp. 82-84, ed E.Pugno, S. Garavini, Gli anni duri alla Fiat cit., pp. 81-82.
  76. Esempi di interrogatori cit. Solo poche e non significative differenze tra questa versione, quella presente nel documento allegato Interrogatorio dei 16 licenziati F.I.A.T. (ma si parla solo di undici) e la testimonianza resami da Gastaldi. Cfr. la testimonianza di Gastaldi in Liliana Lanzardo, Personalità operaia e coscienza di classe. Comunisti e cattolici nelle fabbriche torinesi del dopoguerra, Milano, Franco Angeli, 1989, pp. 93-95.
  77. Cfr. i citati Documenti sull'attacco ai diritti di libertà. Testimonianze di Beccuti inA. Ballone, Uomini, fabbrica e potere cit., p. 71, e L. Lanzardo, Personalità operaia cit., pp. 98-100: nato nel 1919, assunto alla Fiat nel giugno 1942, aderì al Pci, divenne responsabile del partito in fabbrica e per questo venne prima degradato ad un lavoro di manovalanza e poi licenziato.
  78. In Archivio della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, fondo Fiom; essa è già stata in parte riportata in Novelli, Spionaggio Fiat cit., pp. 23-25.
  79. Marco Vais, Arbitrii che tutti i democratici devono impedire. Un tribunale privato in funzione alla Fiat, “l’Unità”, 3 ottobre 1953.
  80. Interrogazione degli Onorevoli Novella e Foa, che fa parte del dossier allegato alla lettera di Bianchi; cfr. “l’Unità”, 11 settembre 1953.
  81. Atti Parlamentari. Seduta del 22 settembre 1953, p. 725.
  82. Ieri a Roma i licenziati in delegazione, “l’Unità”, 3 ottobre 1953.
  83. Nota della Fiat a Gronchi, Torino, 17 settembre 1953, in Archivio Storico dell'Istituto Luigi Sturzo, Fondo Giovanni Gronchi, scat. 12, fasc. 46.
  84. Segreteria Provinciale della Fiom di Torino ai Senatori e Deputati e alle autorità torinesi, ottobre 1953, in Archivio della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, fondo Fiom.
  85. Enrico Emanuelli, "Nuova Stampa", 10 ottobre 1953.
  86. Atti del Senato della Repubblica. Seduta del 22 ottobre 1953 (antimeridiana), pp. 1548; cfr. Impressionante denuncia del compagno Negarville a Palazzo Madama. Attraverso tribunali privati, spionaggio, sabotaggio i padroni tentano di creare il terrore nelle fabbriche, "l’Unità", 23 ottobre 1953.
  87. Atti del Senato della Repubblica. Seduta del 22 ottobre 1953 (pomeridiana), p. 1566. "La Nuova Stampa", 23 ottobre, sotto il titolo Fanfani espone al Senato la politica interna del governo, si limitava a lamentare - unica menzione del nostro problema in tutto il periodo - che “Negarville ha svolto una tesi polemica suscitando qualche vivace intervento. L'oratore ha anche affermato che la direzione della Fiat licenzierebbe gli operai che nei momenti di intervallo distribuiscono giornali di fabbrica, Sarebbero state poi intensificate le multe e i licenziamenti nei riguardi degli operai che hanno preso parte a scioperi di protesta per i tagli di cottimo.”
  88. Dattiloscritto di 25 pagine fornito da un informatore,Archivio di Stato di Torino, fondo Gabinetto di Prefettura, s. PCI.
  89.  Pietro Ingrao, Ritorniamo alla Costituzione!, "l’Unità", 1° dicembre 1953. Ne discendeva un'aspra polemica con Manlio Lupinacci del "Corriere": cfr. Id., Proibito sposarsi, "l’Unità", 6 dicembre.
  90. E. Scalfari, L'autunno della Repubblica cit., p. 69.
  91.  Tony Judt, Dopoguerra. Come è cambiata l'Europa dal 1945 a oggi, Milano, Mondadori, 2007, p. 58.
  92.  Ricavo questa definizione da Gianpasquale Santomassimo, La terza via fascista. Il mito del corporativismo, Roma, Carocci, 2006, p. 241.
  93. I. Calvino, Bravi in borghese cit.
  94. S. Rodotà, Prefazione a B. Guidetti Serra, Le schedature Fiat cit, p. 9.
  95. Balestrini Nanni, Moroni Primo (2005), L'orda d'oro 1968-1977. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale, Milano, Feltrinelli.
  96. Ballone Adriano (1987), Uomini, fabbrica e potere. Storia dell'Associazione nazionale perseguitati e licenziati per rappresaglia politica e sindacale, Milano, Franco Angeli.
  97. BertaGiuseppe (2001), L'Italia delle fabbriche. La parabola dell'industrialismo nel Novecento, Bologna,il Mulino.
  98. Calvino Italo (1995), Bravi in borghese, "Il Contemporaneo", 2 aprile 1955, ora in Saggi 1945-1985, a cura di Mario Barenghi, Milano, Mondadori.
  99. CarocciGiovanni (1958), Inchiesta alla Fiat, Firenze, Parenti, 1958.
  100. Cassese Sabino (2014), Governare gli italiani. Storia dello Stato, Bologna, il Mulino.
  101. Crainz Guido (1996), Storia del miracolo italiano. Culture, identità, trasformazioni fra anni cinquanta e sessanta, Roma, Donzelli.
  102. Del Pero Mario, L'alleato scomodo. Gli USA e la DC negli anni del centrismo (1948-1955), Roma, Carocci, 2001.
  103. Della Porta Donatella, Reiter Herbert (2003), Polizia e protesta. L'ordine pubblico dalla Liberazione ai “no global”, Bologna,il Mulino.
  104. Di LoretoPietro (1993), La difficile transizione. Dalla fine del centrismo al centro-sinistra, 1953-1960, Bologna,il Mulino.
  105. Donno Gianni (2001), La Gladio Rossa del PCI (1945-1967), Soveria Mannelli, Rubbettino.
  106. Foa Vittorio (1980), La ricostruzione capitalistica nel secondo dopoguerra (1973), in Id., "Per una storia del movimento operaio", Torino, Einaudi.
  107. Friedman Tami J. (2011), "Acute Depression ... in ... the Age of Plenty": Capital Migration, Economic Dislocation, and the Missing "Social Contract" of the 1950s, "Labor: Studies in Working-Class History of the Americas", 4, pp. 89-113.
  108. Guidetti Serra Bianca, Le schedature Fiat. Cronaca di un processo e altre cronache(1984), Torino, Rosenberg&Sellier, pref. Stefano Rodotà.
  109. Harris Howell John (1982), The Right to Manage. Industrial Relations Policies of American Business in the 1940s, Madison, University of Wisconsin Press.
  110. JenkinsPhilip (1988), Policing the Cold War: The Emergence of New Police Structures in Europe, 1946-1953, "The Historical Journal", 1, pp. 141-157
  111. JudtTony, Dopoguerra. Come è cambiata l'Europa dal 1945 a oggi, Milano, Mondadori, 2007.
  112. Lanzardo Liliana (1989), Personalità operaia e coscienza di classe. Comunisti e cattolici nelle fabbriche torinesi del dopoguerra, Milano, Franco Angeli.
  113. LussuEmilio (1955), I sindacati, in Aa.Vv., Dieci anni dopo, 1945-1955. Saggi sulla vita democratica italiana, Bari, Laterza, pp. 502-505.
  114. Maida Bruno (a cura di) (2004),Alla ricerca della simmetria. Il Pci a Torino 1945/1991,Torino, Rosenberg&Sellier.
  115. MaierCharles S. (2003), Alla ricerca della stabilità, Bologna, il Mulino.
  116. Migone Gian Giacomo (1974), Stati Uniti, Fiat e repressione antioperaia negli anni cinquanta, "Rivista di storia contemporanea",2, pp. 232-281.
  117. NovelliDiego (1972), Spionaggio Fiat, Roma, Editori Riuniti.
  118. Olivetti Adriano (1953), Corrispondenza per gli Stati Uniti, "Comunità", giugno, ora in Berta Giuseppe, Le idee al potere. Adriano Olivetti e il progetto comunitario tra fabbrica e territorio sullo sfondo della società italiana del “miracolo economico”, Milano, Comunità, 1980, pp. 215-221.

Bruno Settis, Produttori, sabotatori, sorveglianti I "tribunali di fabbrica" nella Fiat del 1953 in "ITALIA CONTEMPORANEA" 282/2016, pp 114-140, DOI: 10.3280/IC2016-282006