Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza un attore non convenzionale nelle politiche sociali

Titolo Rivista MINORIGIUSTIZIA
Autori/Curatori Luigi Fadiga
Anno di pubblicazione 2019 Fascicolo 2018/3 Lingua Italiano
Numero pagine 10 P. 107-110 Dimensione file 88 KB
DOI 10.3280/MG2018-003012
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Il garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza è un nuovo attore nelle politiche sociali. È presente ormai in quasi tutte le Regioni e Provincie Autonome. Tuttavia molti lo considerano inutile perché le sue pronunce sono basate solo sulla moral suasion. Per di più, il funzionamento del suo ufficio comporta spese che potrebbero essere evitate. L’A. ritiene invece che la mancata coercibilità delle pronunce del garante non faccia venir meno l’importanza della sua figura quando egli, come vuole la legge, è persona scelta per la competenza specifica e l’autorevolezza nel campo dei problemi dell’età evolutiva. L’implementazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo è un compito primario del garante infanzia. Contatti diretti con le autorità locali, tavoli tecnici, rappresentanza della fascia sociale minorile, sono operazioni efficaci e per di più non costose. Le vere criticità per i garanti regionali sono altre. Il loro ruolo non è sufficientemente riconosciuto. La loro indipendenza è minacciata dalle strutture burocratiche regionali. La loro visibilità è troppo scarsa e l’accessibilità è resa difficile. Malgrado ciò, la legge n. 47 del 2017 attribuisce ai garanti regionali un importante ruolo nella formazione dei tutori volontari, rafforzando così sensibilmente la loro figura.;

Keywords:Garante regionale infanzia e adolescenza, moral suasion, politiche sociali regionali, tutori volontari, minori stranieri non accompagnati.

Luigi Fadiga, Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza un attore non convenzionale nelle politiche sociali in "MINORIGIUSTIZIA" 3/2018, pp 107-110, DOI: 10.3280/MG2018-003012