Il dovere di vigilanza del giudice tutelare: quando, come, quanto e perché

Titolo Rivista: MINORIGIUSTIZIA
Autori/Curatori: Alessandra Nocco
Anno di pubblicazione: 2019 Fascicolo: 4 Lingua: Italiano
Numero pagine: 10 P. 62-71 Dimensione file: 92 KB
DOI: 10.3280/MG2019-004008
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Il potere/dovere di vigilanza del giudice tutelare, abbozzato ma non disciplinato dall’art. 337 cod. civ., è stato oggetto dell’attenzione della giurisprudenza che ha chiarito come al giudice tutelare non siano attribuiti poteri decisori, se non meramente applicativi delle condizioni stabilite dal giudice del merito per l’esercizio della responsabilità genitoriale e l’amministrazione dei beni dei minori. La riflessione dottrinale e l’evoluzione giurisprudenziale ci portano però, oggi, ad interrogarci sulla natura e sui limiti di una più incisiva forma di vigilanza, la c.d. vigilanza attiva, dal potenziale applicativo in espansione, ma dai caratteri e limiti non ancora definiti, anche in relazione ad altri istituti e procedimenti.

Alessandra Nocco, Il dovere di vigilanza del giudice tutelare: quando, come, quanto e perché in "MINORIGIUSTIZIA" 4/2019, pp 62-71, DOI: 10.3280/MG2019-004008