Il bambino come "terapia" della difesa maniacale post-traumatica genitoriale

Titolo Rivista: INTERAZIONI
Autori/Curatori: Andreas Giannakoulas
Anno di pubblicazione: 2022 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 13 P. 13-25 Dimensione file: 174 KB
DOI: 10.3280/INT2022-001003
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Con questo mio contributo vorrei portare una critica articolata alla scarsa attenzione rivolta ai diversi processi della funzione cosiddetta di genitorialità e, allo stesso tempo, considerare questi processi come aspetti collusivi inconsci che spesso sono fondamentali, non solo per la fenomenologia del rapporto tra i partner, ma anche per un preciso rapporto tra la sintomatologia dei figli e gli aspetti della patologia collusiva organizzata dalla coppia. Questa affermazione implica tutto il complesso campo della selezione del compagno o della scelta oggettuale coniu-gale. Questa reciprocità collusiva emerge in una varietà di forme. Ad esempio motivazioni reciproche di individui deprivati, traumatizzati, shoccati, o profondamente depressi a scegliere partner analoghi per perpetuare il proprio stato d’animo senza investire o essere investiti affettivamente dall’altro: "Come posso parlare del mio dolore conoscendo l’immensità del tuo!". È stata sottolineata da Winnicott, a questo proposito, la "Falsa Restituzione" dei figli nei confron-ti dei genitori. Questa falsa restituzione e riparazione si esprime attraverso l’identificazione del bambino con la parte dei genitori che non ha subito la dissociazione della difesa maniacale, cioè con la loro parte più profonda, traumatizzata e terrifica, il luogo dove ogni loro difesa maniacale fallisce, il punto dolente, mai elaborato, l’interruzione traumatica dei loro rispettivi Sé, che ha acquisito il senso di un punto di non ritorno. C’è come un tentativo onnipotente da parte del bambino di ristabilire la continuità.

  1. Pontalis I.B. (1977), Entre le rêve et la douleur, Editions Gallimard, Parigi (tr. it., Tra il sogno e il dolore, Borla, Roma, 1991).
  2. Winnicott D.W. (1935), La difesa maniacale, in Dalla pediatria alla psicoanalisi, Martinelli, Firenze, 1975.
  3. Balint M., Balint E. (1959), Thrills and Regression, in La regressione, Cortina, Milano, 1983.
  4. Balint M., Balint E. (1968), The Basic Fault, in La regressione, Cortina, Milano, 1983.
  5. Dicks H. (1977), Marital Tensions, Routledge-Keagan, London.
  6. Freud S. (1917), Lutto e melanconia, in Opere, voI. VIII, Boringhieri, Torino, 1976.
  7. Giannakoulas A., Giannotti A. (1984), Il setting con la coppia genitoriale, in Il setting, Borla, Roma.

Andreas Giannakoulas, Il bambino come "terapia" della difesa maniacale post-traumatica genitoriale in "INTERAZIONI" 1/2022, pp 13-25, DOI: 10.3280/INT2022-001003