Imagery Rescripting tra vendetta e perdono: una breve rassegna della letteratura

Titolo Rivista QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA
Autori/Curatori Alessandra Mancini
Anno di pubblicazione 2023 Fascicolo 2022/51
Lingua Italiano Numero pagine 14 P. 91-104 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/qpc51-2022oa15183
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

L’Imagery Rescripting è una tecnica terapeutica che ambisce a modificare la rappresentazione mnestica di esperienze passate, collegate a dei sintomi. La sua efficacia è stata dimostrata nel trattamento del disturbo da stress postraumatico e in quello della fobia sociale. In questi disturbi, il rescripting prevede che il ricordo sia cambiato fermando l’abuso, togliendo potere all’aggressore e proteggendo la vittima. In tale contesto, una domanda interessante è se sia utile e sicuro oppure rischioso incoraggiare le persone a immaginare di vendicarsi e a esprimere impulsi aggressivi contro il carnefice. Questo contributo si propone di analizzare brevemente gli studi che hanno confrontato gli effetti di rescripting di: vendetta, evitamento e perdono.Dall’analisi della letteratura sembra emergere che i rescripting di vendetta non aumentano l’aggressività ma anzi la diminuiscono in maniera simile a rescripting non-violenti e all’immagine del luogo sicuro. Inoltre, l’aumento dell’affettività positiva nei rescripting di vendetta sembra essere mediato da un incremento del senso di giustizia dei partecipanti. Tuttavia, studi che hanno confrontato vendetta e perdono, hanno mostrato che essa diminuisce il senso di autoefficacia e non porta a una riduzione dell’affettività negativa rispetto al perdono e all’evitamento.Infine, le misure psicofisiologiche mostrano che il perdono è un processo che implica un maggiore impatto emotivo a breve termine. Pertanto, una combinazione di evitamento cognitivo (effettuato in questi studi tramite scenari positivi) a breve termine e un lavoro orientato al perdono a lungo termine sembrerebbe fornire l’equilibrio più promettente.

Parole chiave:; Imagery rescripting; vendetta; perdono; evitamento; giustizia.

Alessandra Mancini, Imagery Rescripting tra vendetta e perdono: una breve rassegna della letteratura in "QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA" 51/2022, pp 91-104, DOI: 10.3280/qpc51-2022oa15183