Intelligenza artificiale, cura digitale e sensibilità intersezionale nella formazione dei docenti di sostegno: percezioni, competenze e rischi di marginalizzazione in uno studio quantitativo

Titolo Rivista EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY
Autori/Curatori Gianpiero Tiso
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 14 P. 209-222 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/ess1-2026oa22536
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Cinquecento cinquanta docenti di sostegno italiani: questo il campione che ha consentito di esplorare, attraverso un disegno quantitativo cross-sectional, come la categoria stia costruendo il proprio rapporto professionale con l’intelligenza artificiale. I dati restituiscono un’apertura reale, ma anche una frattura difficile da ignorare: tra chi sa usare il digitale in senso generico e chi è concretamente preparato a integrare l’AI nei contesti inclusivi. Le regressioni multiple mostrano che non è l’autoefficacia tecnologica a spiegare le pratiche di cura digitale - è la sensibilità intersezionale. La disponibilità a usare l’AI in classe dipende invece da come i docenti percepiscono le proprie competenze, valutano il potenziale inclusivo degli strumenti e orientano la propria identità professionale verso la relazione e l’etica. Ne deriva un’indicazione precisa per chi forma i futuri insegnanti di sostegno: i percorsi TFA e gli abilitanti da 60 CFU non possono ridurre l’AI a modulo aggiuntivo - devono integrarla dentro una formazione critica, attenta alle disuguaglianze e radicata nell’etica della cura.

Parole chiave:intelligenza artificiale;docenti di sostegno;inclusione;intersezionalità;formazione docenti

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Gianpiero Tiso, Intelligenza artificiale, cura digitale e sensibilità intersezionale nella formazione dei docenti di sostegno: percezioni, competenze e rischi di marginalizzazione in uno studio quantitativo in "EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY" 1/2026, pp 209-222, DOI: 10.3280/ess1-2026oa22536