Una somma di piccole cose. La teoria della classe aspirazionale
Autori e curatori
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 310,      1a edizione  2018, allegati: allegato on-line   (Codice editore 1802.8)

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In breve
Quali sono e come si stanno autoriproducendo le nuove élites? Con uno stile brillante, numerose interviste e attente ricerche, il libro racconta l’ascesa della nuova classe “aspirazionale” (una classe dotata di un alto livello di istruzione e di capitale culturale prima ancora che di capitale economico) e il suo crescente divario rispetto alle altre classi sociali. Scelto da The Economist come Best Books 2017, è una lettura per chiunque voglia comprendere la vita delle moderne città e la loro cultura.
Utili Link
Io Donna Piccoli lussi alla portata di tutte (di Roselina Salemi)… Vedi...
Doppiozero.com Il nuovo consumo vistoso (di Vanni Codeluppi)… Vedi...
la Repubblica Quello che mettono al muro le aspirazioni di classe (di Marco Belpoliti)… Vedi...
il Venerdì Lo status symbol è una fragola bio…(di Francesca De Benedetti)… Vedi...
Azione Quando la modestia diventa un lusso (di Luciana Caglio)… Vedi...
Businesscommunity.it La nuova élite che detta la linea (di Federico Unnia)… Vedi...
Il Sole 24 Ore L'éelite degli aspirazionali (di Ermanno Bencivenga)… Vedi...
Presentazione del volume



Quali sono e come si stanno autoriproducendo le nuove élite? Con uno stile brillante (ma frutto di diversi anni di ricerche) il libro che racconta l'ascesa della nuova classe aspirazionale.
"Proprio come Thorstein Veblen ha saputo catturare l'essenza del suo tempo con l'espressione 'consumo vistoso', Elizabeth Currid-Halkett riesce a definire con precisione l'emergere oggi di un consumo più sottile ma non meno materialista e ostentato di quello del passato. Questo libro è una lettura obbligata per chiunque voglia comprendere la vita delle moderne città e la loro cultura."
Richard Florida, autore de La classe creativa spicca il volo

"Anziché riempire i loro garage di auto appariscenti, i ricchi di oggi dedicano i loro budget a fini meno visibili ma più preziosi: istruzione, servizi domestici e capitale culturale. Elizabeth Currid-Halkett mostra perché è così difficile fermare la posizione privilegiata di élite sempre più chiuse."
The Economist (Best books 2017)

"Elizabeth Currid-Halkett mette in evidenza nel suo libro uno dei più rilevanti fenomeni del mondo dei consumi odierno: la perdita della capacità di differenziazione causata nei beni dall'elevata accessibilità che li caratterizza nell'epoca dei consumi di massa. Le élite sociali pertanto, non potendo più distinguersi attraverso l'ostentazione di beni materiali costosi, devono cercare di differenziarsi con scelte di tipo etico e culturale."
Vanni Codeluppi, Università IULM

"Una chiave di lettura lucida e interessante per capire certe dinamiche: Elizabeth Currid-Halkett teorizza l'avvento di una nuova categoria sociale unita più da una sensibilità etica ed estetica che da parametri economici"
Anna Momigliano, Rivista Studio

"Anche in Usa i forzati del consumo vistoso si trasformano in ConsumAutori. Questa trasformazione viene brillantemente raccontata da Elizabeth Currid-Halkett che segnala nella quotidianità americana l'emergere di valori più intimi e consapevoli. Gli esempi più clamorosi: lo svezzamento dei figli, l'orientamento per il bio, la passione per il saper fare artigianale. Si aspira alla conoscenza del dettaglio, e ai lettori italiani questi valori dovrebbero suonare familiari".
Francesco Morace, Presidente Future Concept Lab

"Se l'accesso dei beni materiali è diventato di massa, le nuove élite hanno spostato i propri consumi verso beni più discreti, spesso immateriali e meno visibili, sostituendo l'aspirazione allo sfarzo. Documentatissimo e ben scritto, Una somma di piccole cose è una preziosa analisi della nuova segmentazione della società."
Guido Romeo, Nova, Il Sole 24 Ore

"Non sono più i prodotti a fare status sociale, ma le idee. L'élite è cambiata, abbandonale cose materiali per quelle immateriali. È la fine dell'abbondanza: il ritratto della nuova 'classe aspirazionale' che avanza, descritta nel libro di Elizabeth Currid-Halkett."
Severino Salvemini, Università Bocconi, su Il Corriere della Sera

Nell'attuale mondo occidentale si sta assistendo da qualche anno a un inedito fenomeno sociale: la classe agiata sta per essere soppiantata da una nuova élite. In possesso di un alto livello di istruzione e di capitale culturale prima ancora che di capitale economico, i rappresentanti di questa nuova élite, principalmente urbana, si dedicano a un consumo discreto, non ostentativo, orientando i loro acquisti verso prodotti eco-compatibili e cibi biologici. Attenti alla qualità del tempo libero, essi usano il loro potere d'acquisto per pagare tate e collaboratrici domestiche così da potersi dedicare alla cura dei figli e praticare attività fisica.
Elizabeth Currid-Halkett ha coniato un'espressione per definire questa nuova élite: "classe aspirazionale". Il libro, frutto di diversi anni di ricerche, illustra in che modo, attraverso particolari scelte relative a istruzione, salute, cure genitoriali e pensioni, questa classe perpetui il suo benessere, incrementando il divario con le altre classi sociali.
Analizzando l'ascesa della classe aspirazionale, Currid-Halkett considera i cambiamenti intervenuti dal 1899, anno della pubblicazione di un classico della ricerca sociale sulle élite: La teoria della classe agiata di Veblen. L'autrice sostiene che, a causa della loro accessibilità, il potere dei beni materiali in quanto simboli della posizione sociale è da allora diminuito. La nuova élite ha mutato le sue abitudini di consumo passando da un materialismo manifesto a forme di distinzione più sottili - ma egualmente chiuse - che rivelano status e conoscenze.
Con uno stile brillante, numerose interviste e risultati di attente ricerche, il libro mostra in che modo il capitale culturale, sempre più, sia in grado determinare cambiamenti nello stile di vita non solo delle élite, ma di tutte le classi sociali.

Elizabeth Currid-Halkett insegna Urban and Regional Planning e Public Policy presso la University of Southern California. È l'autrice di The Warhol Economy e di Starstruck. Suoi articoli sono apparsi sul Los Angeles Times, sul New York Times, sul New Yorker e sul WallStreet Journal. Vive a Los Angeles con il marito e i due figli.

Indice
La classe "agiata" del ventunesimo secolo
(Il consumo ostentativo nella storia; Il consumo ostentativo diventa per tutti: la produzione di massa e la classe media; La democratizzazione del consumo ostentativo; Il contraccolpo; L'erosione della classe agiata e l'ascesa della classe aspirazionale; Veblen rivisitato; Note)
Il consumo vistoso nel ventunesimo secolo
(Un'analisi dei consumi negli Stati Uniti; Il consumo vistoso e i "beni vebleniani"; Il consumo vistoso dorato; Effetto Veblen: in che modo la razza, l'istruzione e lo stato civile condizionano il modo in cui spendiamo; Note)
Ballet Slippers e la retta di Yale: il consumo non ostentativo e la nuova etica
(Il costo dell'informazione: il consumo non ostentativo non pecuniario; Consumo non ostentativo dal costo proibitivo; Consumo non ostentativo ad alta intensità di lavoro e consumo non ostentativo basato sull'esperienza; Il consumo che conta; Note)
La maternità come consumo vistoso nel ventunesimo secolo
(Lo svago produttivo della classe aspirazionale; I pantaloni Lululemon Groove Pant e il consumo vistoso produttivo; Note)
La produzione vistosa
(L'ascesa della produzione vistosa; Non solo rucola: il cibo come forma di produzione vistosa; La moda e il movimento "not made in China"; "La rivoluzione industriale di Etsy"; La produzione vistosa diventa di massa; Come siamo arrivati fin qui? La globalizzazione, l'informazione e i valori post-moderni; "Semplicità volontaria"; Il movimento "Arts and Crafts" e la rivoluzione post-industriale; Una rivisitazione di Karl Marx; "Non vendete"; Un'industria in via di estinzione?; Note)
Paesaggi del consumo
(I teatri del consumo; Le città sono uguali, le città sono diverse; L'insieme della vita urbana; Ciò che mangiamo; Quello che beviamo; La casa è dove ci sono i soldi; Tate, domestiche e il costo del tempo; Stare al passo con gli altri in modi diversi; I servizi occulti e non tanto occulti delle città; Il consumo vistoso nelle città; Note)
"Diventare ricchi è glorioso?". L'attuale stato dei consumi e delle classi negli Stati Uniti
(La classe media diventa globale; Note)
Appendice. Consumer Expenditure Survey
Bibliografia
Interviste
Ringraziamenti.




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