Oggetti cuciti

L'abbigliamento pronto in Italia dal primo dopoguerra agli anni Settanta

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 528,   2a ristampa 2007,    1a edizione  2006   (Codice editore 1611.3)
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Oggetti cuciti. L'abbigliamento pronto in Italia dal primo dopoguerra agli anni Settanta
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 42,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846476579

Presentazione del volume

Questo libro traccia le linee evolutive di un comparto ancora poco studiato, ma strategico per l'economia italiana del secondo dopoguerra, come quello della confezione pronta in tessuto (produzione, consumi, rapporti con l'estero, tecnologia impiegata, protagonisti, rapporti con gli altri attori della filiera del tessile-abbigliamento).
Se è vero che l'abbigliamento è l'espressione della società, allora analizzare gli scenari di riferimento in cui si sviluppò la confezione pronta può rappresentare un'ulteriore chiave di lettura per comprendere i caratteri essenziali e il contesto in cui maturò la trasformazione sociale italiana del secondo dopoguerra. Raccontare le vicende dell'abbigliamento pronto consente poi di ricostruire lo sviluppo di quel processo di collegamento funzionale che vide l'industria confezionista giocare un ruolo decisivo nella formazione di una logica di sistema all'interno del comparto abbigliamentario, considerandone le tappe più significative: dalla formazione del triangolo tessile-abbigliamento-moda al coinvolgimento di altri settori, fino al consolidamento, nel corso degli anni Ottanta, di un vero e proprio "sistema moda allargato".
Le vicende della confezione pronta possono così essere ripercorse per focalizzare le peculiarità di un possibile modello italiano distinto da quello di altri paesi (per esempio la Francia) che hanno fatto la storia dell'industria della moda.

Ivan Paris ha conseguito il dottorato in Storia Economica e Sociale all'Università Commerciale Bocconi di Milano. Ha pubblicato saggi sull'industria della moda e si occupa anche di economia bresciana tra XIX e XX secolo. Attualmente collabora con la cattedra di Storia Economica presso il Dipartimento di Studi Sociali dell'Università degli Studi di Brescia.

Indice



Introduzione
Le origini dell'abito preconfezionato. Tentativi di definizione di un concetto
(Primi esempi di produzione di abiti pronti; La nascita dell'industria dell'abbigliamento in serie. Considerazioni di carattere generale; Le origini della confezione industriale in Italia)
All'ombra di boutique e alta moda cresce l'industria dell'abito pronto
(La spinta dell'industria tessile; La "rivoluzione" dei modelli di consumo; L'esperienza confezionista delle industrie tessili; L'atteggiamento della grande distribuzione: La Rinascente e il caso Apem; L'evoluzione del settore tra carenze terminologiche e statistiche; L'autonomia del settore industriale dalla produzione artigianale: l'Aiia; La nascita della moda italiana: i successi internazionali di alta moda e moda boutique; L'Ente Italiano della Moda; Sulla direttrice Torino-Milano si rafforza l'industria del tessile/abbigliamento: i saloni-mercato)
Dalle difficoltà dell'alta moda e della grande industria confezionista nasce il secondo livello della moda italiana: gli anni Sessanta e Settanta
(Si consolida l'andamento positivo di fine anni Cinquanta; La difficile congiuntura del biennio 1963-64; La "democrazia del lusso". Massificazione della moda e mutamento della struttura dei consumi; Dalla pianificazione al coordinamento. È ormai una priorità la realizzazione di un vero sistema della moda; La geografia della moda: il problema delle manifestazioni di moda in Italia; Il declino di Palazzo Pitti lascia spazio a nuove iniziative; La ristrutturazione della grande industria confezionista. Il consolidamento della leadership italiana)
Indice dei nomi e delle aziende.