"> L'Italia e la "grande vigilia". Gabriele D'Annunzio nella politica italiana prima del fascismo - FrancoAngeli

L'Italia e la "grande vigilia"

Gabriele D'Annunzio nella politica italiana prima del fascismo

Contributi
Gregory Alegi, Anna Maria Andreoli, Maurizio Antonioli, Letizia Argenteri, Marco Cuzzi, Alessandro De Servi, Mariano Gabriele, Giorgio La Rosa, Vito Salierno
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 336,      1a edizione  2007   (Codice editore 1572.22)

L'Italia e la
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,50
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846482679

Utili Link

Linea Il superomismo sociale di D'Annunzio (di Luca Leonello Rimbotti)… Vedi...

Presentazione del volume

Alcuni studiosi di varie università e centri di ricerca hanno riesaminato il ruolo e l'importanza di Gabriele D'Annunzio nella politica italiana negli anni antecedenti la prima guerra mondiale fino all'avvento del fascismo con l'obiettivo di superare sia l'intento agiografico - che, in un primo periodo, ha dominato buona parte della produzione dello scrittore abruzzese - sia la successiva denuncia del suo pensiero artatamente inserito nel filone del prefascismo.
L'onesta ricognizione della sua azione concreta ideologica, politica e militare ha inteso liberare D'Annunzio da ogni ristretta parentela con il successivo fascismo. D'altro canto l'opera di D'Annunzio, ma anche la sua stessa vita, può fornire gli elementi essenziali di tale "disorientamento": l'ispirazione nietzscheana del suo pensiero, il disprezzo per le classi subalterne, la sua passione per le armi e le imprese militari, un certo nazional-patriottismo sono tutto riferimenti certi. Ma vanno anche considerati il suo generale disprezzo per i fascisti, la sua più che modesta considerazione di Mussolini, il liberalismo della sua Carta Fondamentale dello "Stato di Fiume" e, più avanti, la sua ferma opposizione all'alleanza con la Germania nel 1937.
Questi sono i parametri entro i quali gli autori dei contributi intendono muoversi, sempre alla ricerca di una storia vera, e non certo di una versione storica che si "vuole" caparbiamente collegare a tesi politiche preconcette.

Romain H. Rainero, docente di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano, ha insegnato in vari atenei italiani e stranieri. Ha pubblicato oltre trenta volumi e collabora alle più importanti riviste e centri di studio.
Stefano B. Galli è ricercatore e insegna Storia delle Dottrine Politiche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche riguardano il pensiero politico italiano ed europeo tra il XVIII e il XX secolo. È socio dell'Accademia degli Agiati di Rovereto.

Indice



Romain H. Rainero, Introduzione
Stefano B. Galli, Alla ricerca dell'Übermensch: il mito del superuomo nel pensiero dannunziano
Romain H. Rainero, Gabriele D'Annunzio: il mito e i suoi limiti
Giorgio La Rosa, Il disprezzo per le classi subalterne
Stefano B. Galli, Il sentire politico di Gabriele D'Annunzio per una "grande" Italia: patriottismo, nazionalismo, interventismo
Romain H. Rainero, Futurismo e nazionalismo nell'ideologia e nella prima poetica dannunziana
Marco Cuzzi, Tra autodeterminazione e imperialismo: la Lega di Fiume
Alessandro De Servi, L'abbozzo di uno Stato nuovo: la "Carta del Carnaro"
Maurizio Antonioli, D'Annunzio e gli anarchici. A proposito di Corrado Brando
Vito Salierno, Gabriele D'Annunzio: il disprezzo per i fascisti e il rapporto con Mussolini
Gregory Alegi, Oltre Vienna. Gabriele D'Annunzio tra letteratura e potere aereo
Mariano Gabriele, D'Annunzio e la Marina
Letizia Argenteri, La presenza di D'Annunzio in America
Anna Maria Andreoli, Il Vittoriale: come opera d'arte totale
Indice dei nomi.