Il tridente e la svastica

L'occupazione nazista in Ucraina orientale

Autori e curatori
Contributi
Francesco Benvenuti
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 248,      1a edizione  2010   (Codice editore 912.23)
Peer reviewed content
Peer Reviewed Content

Il tridente e la svastica. L'occupazione nazista in Ucraina orientale
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,50
Disponibilità: Discreta




Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788856825275
Informazioni sugli e-book

Clicca qui per provare l'e-book
Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 21,50
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788856828153
Disponibile anche in:
Informazioni sugli e-book


Clicca qui per provare l'e-book

In breve

Il volume analizza l’amministrazione nazista nel Generalbezirk Dnjepropetrowsk, la regione più orientale dell’Ucraina, sottoposta all’amministrazione civile nazista, e dimostra come i collaboratori col regime hitleriano non vennero dalle fila dei perseguitati dello stalinismo, ma da quegli stessi quadri dirigenti che con il regime sovietico avevano fatto carriera e che erano passati dalla parte dei tedeschi quando vi avevano intravisto una possibilità di migliore sopravvivenza.

Presentazione del volume

La disfatta sovietica di fronte all'avanzata tedesca nell'estate del 1941 è solitamente fatta risalire alla disaffezione dei cittadini sovietici nei confronti di Stalin, del cui regime terroristico erano stati le vittime negli anni Trenta. Similmente, i nazisti non avrebbero faticato a trovare collaboratori in Ucraina, che era stata oggetto di una pesante politica di russificazione. Anche a causa dell'alleanza fra l'Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini con i nazisti, lo stereotipo dell'ucraino "volenteroso carnefice di Hitler" ha goduto di grande fortuna.
Questo volume analizza l'amministrazione civile nazista nel Generalbezirk Dnjepropetrowsk, la regione più orientale ad essa sottoposta, e dimostra come i collaboratori non vennero dalle fila dei perseguitati dello stalinismo, ma da quegli stessi quadri dirigenti che con il regime sovietico avevano fatto carriera e che erano passati dalla parte dei tedeschi, quando vi avevano intravisto una possibilità di sopravvivenza. Nonostante gli sforzi del Ministro dei Territori Occupati Alfred Rosenberg di operare una politica più favorevole nei confronti della nazione ucraina, la fazione più razzista dei nazisti riuscì a imporre la linea del massimo sfruttamento, perdendo così l'iniziale appoggio delle popolazioni civili. Queste, vittime dell'alienazione sociale dello stalinismo, non seppero esprimere una propria alternativa politica e l'iniziativa rimase nelle mani dei partigiani comunisti, unica minoranza attiva capace di organizzazione.

Simone Attilio Bellezza si è laureato a Torino e ha conseguito il dottorato di ricerca in storia sociale europea all'Università Ca' Foscari di Venezia. Nel 2008 è stato Shklar Fellow allo Harvard Ukrainian Research Institute e attualmente è allievo della Scuola Superiore di Studi Storici dell'Università di San Marino.

Indice



Francesco Benvenuti, Prefazione
Introduzione
L'invasione e le strutture dell'amministrazione
La politica razziale e delle nazionalità
La politica economica
La politica culturale
La popolazione civile
Conclusioni
Indice dei nomi.




newsletter facebook rss

Linkedin Facebook Twitter RSS Informatemi